Le ultimissime del 16 ottobre – TSMC prevede fino a 54,3 miliardi, Apple apre alle memorie cinesi

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Apple: la carenza di memorie è una crisi assoluta

L'amministratore delegato di Apple, John Ternus, ha definito i vincoli nel segmento delle memorie una crisi assoluta in un'intervista al settimanale Time pubblicata il 15 ottobre, riferisce il Kyunghyang Shinmun. Ternus ha aggiunto che Apple deve mettere sul tavolo ogni opzione, frase che il quotidiano coreano legge come apertura alla memoria di produttori cinesi come CXMT, e ha detto di aver incontrato funzionari dell'amministrazione Trump per affrontare il problema.

Secondo lo stesso quotidiano, Apple ha già aumentato i prezzi di MacBook e iPad per effetto della carenza e starebbe testando chip di memoria CXMT. Ad agosto il segretario al Commercio Howard Lutnick aveva giudicato indesiderabile l'uso di memoria cinese da parte delle grandi aziende statunitensi, mentre l'ex amministratore delegato Tim Cook avrebbe proposto di limitarla ai prodotti venduti in Cina.

TSMC, quarto trimestre fino a 54,3 miliardi e trattative su Terafab

Per il quarto trimestre 2026 TSMC prevede ricavi fra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari, con un cambio di 31,8 dollari taiwanesi per dollaro, circa il 14% in più rispetto al terzo trimestre a metà forchetta, secondo la trascrizione della conference call e la sintesi di S&P Capital IQ. Il margine lordo è indicato fra il 65% e il 67%, quello operativo fra il 56,5% e il 58,5%. L'azienda ora prevede per il 2026 una crescita dei ricavi in dollari intorno al 44% e conferma un CapEx di 60–64 miliardi; il direttore finanziario Wendell Huang ha detto che la spesa 2026-2028 sarà nettamente superiore a quella del triennio precedente.

L'amministratore delegato C.C. Wei ha definito la domanda legata all'AI estremamente robusta, senza segnali di rallentamento, ma si è mostrato cauto sui mercati consumer per il 2027. TSMC valuta il Texas per nuova capacità ed è in trattative con Terafab per un possibile utilizzo, a condizione che la fab sia gestita da TSMC. La seconda fab in Arizona entrerà in produzione nel terzo trimestre 2027 e la capacità della famiglia N2 dovrebbe più che raddoppiare nel 2027. L'ADR ha chiuso giovedì a 430 dollari, -3,4%.

Chip, settima seduta in calo; Seul e Tokyo rimbalzano

Giovedì 15 ottobre il Kospi ha chiuso in calo del 7,6%, la peggiore seduta da luglio, e il Nikkei del 4,9%, riferisce AP; l'indice coreano ha perso il 39% dal record di giugno. Secondo Reuters i titoli dei semiconduttori statunitensi avevano già perso 1.640 miliardi di dollari di capitalizzazione in sei sedute e si avviavano a toccare i 2.000 miliardi, sulle attese di un rialzo dei tassi e sui timori per il costo dell'infrastruttura AI.

L'indice dei semiconduttori di Filadelfia ha poi chiuso a -0,88%, settima seduta negativa consecutiva, con Nvidia a -1,84% e Micron a +1,87%, secondo i dati riportati da TechFlow. Venerdì mattina il Kospi saliva del 3,6%, con Samsung Electronics a +4,2% e SK hynix a +3,5%, il Nikkei dell'1,9% e Tokyo Electron del 2,8%, mentre TSMC cedeva lo 0,4% a Taipei, riporta AP.

Cina, prototipo di sorgente EUV localizzato al 90%

Langdao Suiyan, società del gruppo Langdao Technology, ha esposto alla China International Industry Fair di Shanghai un prototipo di sistema di sorgente luminosa EUV, localizzato al 90% secondo il personale presente e utilizzabile per test di esposizione dei chip, riferisce IT之家 via ifeng, che cita il Jiefang Daily; la notizia è ripresa anche da Gelonghui.

Per il modello a bassa potenza FlintNano LPP-OXXO, il sito dell'azienda indica un laser di pilotaggio da 1.000 W, un'efficienza di conversione superiore al 2% e un'energia EUV oltre 15 W; la serie ad alta potenza FlintMicro-LPP ha completato solo la validazione di principio. La produzione di massa è attesa fra tre e cinque anni, mentre la litografia EUV commerciale richiede sorgenti da centinaia di watt.

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