Le ultimissime del 15 ottobre – TSMC da record, Kospi a -8%; il Giappone finanzia GlobalFoundries

TSMC, utile record e ricavi oltre la guidance

TSMC ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi consolidati per 1.494,24 miliardi di dollari taiwanesi, +50,9% su base annua e +17,6% sul trimestre precedente, secondo il comunicato dell'azienda. In dollari i ricavi sono stati 46,72 miliardi, sopra la forchetta di 44,6–45,8 miliardi indicata a luglio. L'utile netto è salito a 763,06 miliardi di dollari taiwanesi (+68,7%), pari a 29,43 dollari taiwanesi per azione, contro una stima LSEG di 746,3 miliardi; per Reuters è il sesto trimestre consecutivo di utile record.

Il margine lordo è sceso al 66,4% dal 67,7% del secondo trimestre, entro la forchetta del 65–67%, mentre quello operativo, al 58,7%, ha superato di poco la guidance del 56–58%, riferisce anche l'Economic Daily News. Il processo a 2 nm ha rappresentato l'8% dei ricavi da wafer, il 3 nm il 33%, il 5 nm il 28% e il 7 nm il 10%: i nodi da 7 nm in giù arrivano al 79%. La guidance per il quarto trimestre è attesa nella conference call di oggi.

Il Giappone finanzia due fab GlobalFoundries a New York

GlobalFoundries gestirà due nuove fab da 300 mm nel proprio sito di Malta, nello Stato di New York, finanziate dal Giappone con un massimo di 21 miliardi di dollari nell'ambito dell'accordo commerciale e di investimento fra Stati Uniti e Giappone, si legge nel comunicato di GF. La prima fab costerà circa 10 miliardi, con avvio dei lavori quest'anno e produzione attesa nel 2029; la decisione sulla seconda arriverà entro fine 2028. Ciascun impianto aggiungerà circa 900.000 wafer da 300 mm l'anno per tecnologie a segnale misto, silicon photonics, silicio-germanio e packaging avanzato.

Le fab saranno di proprietà congiunta del governo statunitense e di soggetti giapponesi, e la quota pubblica statunitense in GlobalFoundries salirà dal 3% al 7%, ha detto a Reuters l'amministratore delegato Tim Breen. GF riceverà commissioni per almeno vent'anni, a partire da circa 50 milioni di dollari nel 2027, e riassegnerà 955 milioni di contributi CHIPS Act a fotonica, SiGe e packaging nei siti di Malta e Burlington. Fra i primi clienti figurano Renesas e Apple.

SK hynix lega la fab NAND americana alle licenze per Dalian

SK hynix condiziona la costruzione di una nuova fab NAND negli Stati Uniti, progettata dalla controllata Solidigm, all'autorizzazione di Washington a esportare apparecchiature statunitensi verso il sito cinese di Dalian, riferisce Reuters. Solidigm vorrebbe installare nuove linee NAND negli spazi inutilizzati del modulo Mod B di Dalian, costruito nel 2023 e mai completato; i maggiori volumi cinesi aiuterebbero a finanziare l'impianto americano, di cui non sono indicati sede né importo.

Secondo una delle fonti, il Dipartimento del Commercio non ha ancora rilasciato la licenza 2027 e Solidigm ha chiesto l'autorizzazione per ulteriori macchine. Lo scorso anno Washington ha revocato le esenzioni per le fab cinesi di SK hynix e Samsung, autorizzando il funzionamento degli impianti esistenti, ma non l'aumento di capacità. SK hynix non ha commentato e Solidigm ha declinato.

Chip, sesta seduta in calo e circuit breaker a Seul

Mercoledì 14 ottobre l'indice dei semiconduttori di Filadelfia ha perso circa il 4,2%, sesta seduta negativa consecutiva e la serie più lunga da quasi due anni, riferisce Reuters. Nvidia ha ceduto il 3,16%, Micron il 4,10%, AMD il 5,73% e l'ADR di TSMC il 3,40%. Hanno pesato dati sull'inflazione statunitense più forti del previsto, che hanno riaperto le attese di un rialzo dei tassi, e il peggioramento del credito legato all'AI.

Giovedì 15 ottobre il Kospi è sceso dell'8,13% a 5.515,76 punti alle 13:17 ora coreana, dopo un'apertura a -5,59%, e il circuit breaker ha sospeso le contrattazioni per venti minuti, riporta il Korea Herald. SK hynix perdeva l'11,35% a 1,26 milioni di won e Samsung Electronics il 10,13% a 208.500 won.

ASML, 65 sistemi EUV nel 2026 e ordini 2029-2030 in attesa

Nella conference call sui risultati del terzo trimestre ASML ha indicato una produzione di circa 65 sistemi EUV low-NA nel 2026, contro i 44 consegnati nel 2025, e vendite EUV per 4,1 miliardi di euro nel trimestre, comprensive di un sistema High-NA, secondo la trascrizione. La Cina dovrebbe pesare per circa il 20% delle vendite 2026. L'amministratore delegato Christophe Fouquet ha detto che i clienti vorrebbero ordinare per il 2029 e il 2030, ma ASML non ha ancora accettato quegli ordini mentre confronta la domanda con la capacità pianificata.

Samsung e TSMC prevedono la produzione in volume con High-NA rispettivamente nel 2028 e nel 2030, mentre Intel ha esposto oltre un milione di wafer sui propri sistemi. Il direttore finanziario Roger Dassen ha spiegato che i rincari sui prodotti più critici avranno un effetto limitato nel 2027 e pieno dal 2028 e che il margine lordo 2027 sarà comunicato a gennaio.

SEMI, 227 miliardi di spesa per apparecchiature nel 2029

La spesa mondiale per apparecchiature nelle fab da 300 mm raggiungerà 149 miliardi di dollari nel 2026, +31% su base annua e 227 miliardi nel 2029, secondo la previsione pubblicata da SEMI in occasione di SEMICON West. La spesa per la costruzione delle fab salirebbe a 47,5 miliardi nel 2026, 63,3 miliardi nel 2027 e 68,4 miliardi nel 2028; nelle Americhe gli investimenti in apparecchiature passerebbero da 18,1 miliardi nel 2026 a 40,6 miliardi nel 2029.

I nuovi cantieri di fab o linee nel mondo saranno 20 nel 2026 e 18 nel 2027, di cui rispettivamente 3 e 4 negli Stati Uniti, mentre gli impianti che entreranno in funzione saliranno da 13 a 23. Per il presidente di SEMI, Ajit Manocha, la domanda di semiconduttori si sta traducendo in espansione manifatturiera fisica.

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