Quattro dossier incidono oggi direttamente sulla filiera dei semiconduttori. A Seul i delegati di Washington e Pechino avviano i colloqui preparatori in vista del vertice Trump-Xi del 14-15 maggio, con i semiconduttori e i controlli all’export al centro dell’agenda. In parallelo, la concentrazione dei listini asiatici sui principali campioni del comparto raggiunge livelli record, mentre la scarsità di memorie per l’AI sta ridefinendo le dinamiche di prezzo. Sullo sfondo, il dossier sull’importazione dei dispositivi GaN di Innoscience entra nella fase di revisione presidenziale prevista dalla procedura statunitense.
Vertice Trump-Xi: He Lifeng e Bessent avviano a Seul il confronto sui semiconduttori
A Seul si apre il quarto round di colloqui preparatori tra Stati Uniti e Cina, in vista dell’incontro bilaterale previsto nei prossimi giorni. Il Tesoro americano, guidato da Scott Bessent, e la delegazione cinese, capeggiata dal vicepremier He Lifeng, affrontano una serie di dossier serrati. In cima restano semiconduttori, terre rare e controlli all’export. Secondo le ricostruzioni del South China Morning Post e di CNBC, l’incontro di Seul ha soprattutto una funzione preparatoria: più che un negoziato strutturale, serve a costruire un quadro di intese in vista del vertice successivo. Resta aperta la questione delle autorizzazioni concesse alle grandi aziende asiatiche per le attività nelle fab cinesi: un meccanismo che consente l’operatività corrente, ma non l’espansione della capacità.
Asia, concentrazione record sui chip: Samsung oltre il trilione, TSMC pesa più del 40% del Taiex
La rotazione del capitale verso i campioni asiatici dei semiconduttori ha superato la soglia psicologica della cautela istituzionale. Samsung Electronics ha superato il trilione di dollari di capitalizzazione. Samsung e SK Hynix rappresentano ormai una quota enorme del Kospi, mentre a Taipei TSMC pesa per oltre il 40% del Taiex, secondo CNBC. Una concentrazione che il mercato giustifica con la posizione di rendita di SK Hynix nell’HBM e con un forte incremento del capex di Samsung per il 2026, ma che pone un problema sistemico di rischio di concentrazione per i risparmiatori coreani e taiwanesi. Bloomberg descrive il comparto chip come un settore con una dinamica degli utili sempre più autonoma rispetto al resto del mercato.
Memorie AI sold-out: gli hyperscaler bussano alla porta di SK Hynix
Lo squilibrio strutturale tra domanda e offerta di memorie per l’intelligenza artificiale si è trasformato in una nuova grammatica contrattuale. Goldman Sachs ha rivisto al rialzo il gap di approvvigionamento DRAM per il 2026, indicando una tensione particolarmente forte sul mercato. SK Hynix segnala una capacità già fortemente impegnata per l’intero 2026, sia sull’HBM sia su DRAM e NAND convenzionali, mentre Micron è uscita dal segmento consumer. In questo quadro, secondo Tom’s Hardware, Microsoft, Google e Amazon starebbero valutando forme di investimento per sostenere l’espansione della capacità in cambio di allocazioni HBM pluriennali. La pressione si scarica anche sulla DRAM legacy: secondo le proiezioni di Fortune, la redditività delle DRAM tradizionali di Samsung è attesa in forte aumento nel 2026. Per gli OEM industriali ed embedded il messaggio è chiaro: scorte e contratti vanno ripensati su orizzonti più lunghi.
GaN, l’ITC conferma il divieto contro Innoscience: si apre la review presidenziale di 60 giorni
Il 7 maggio la Full Commission dell’International Trade Commission statunitense ha confermato la determinazione iniziale del dicembre 2025 nell’Investigation 337-TA-1414, stabilendo che Innoscience ha violato un brevetto Infineon sui dispositivi al nitruro di gallio. L’ITC ha quindi disposto un import and sales ban negli Stati Uniti, ora soggetto alla prevista revisione presidenziale di 60 giorni, come comunicato dalla stessa Infineon.
Da parte sua, Innoscience contesta l’estensione pratica del provvedimento e sostiene che le linee di prodotto attuali non rientrino nelle rivendicazioni brevettuali rimaste in esame, mentre il divieto colpirebbe soprattutto prodotti legacy non più in commercio, secondo quanto riportato da TrendForce. La disputa, comunque, non si chiude qui: in Germania il Landgericht München I ha già riconosciuto una violazione su un primo brevetto Infineon nell’agosto 2025 e ha fissato per giugno il giudizio su un secondo brevetto e su un utility model.
Per la filiera europea del GaN power, la decisione può aprire una fase nuova, con possibili effetti sulla qualificazione dei fornitori, sulla pianificazione degli approvvigionamenti e sulla selezione delle soluzioni ad alta densità di potenza.
(E.L.)



