Il 23 ottobre avevamo raccontato il rialzo del 30% annunciato da PSMC sui wafer a nodo maturo e, il 22, i ricavi record di Lam Research. Le notizie di oggi prolungano entrambe le storie. UMC, grande fonderia taiwanese dei nodi maturi, tratta aumenti attorno al 10% per il 2027, mentre KLA porta oltre i 200 miliardi di dollari la stima della spesa in apparecchiature per l'anno prossimo. Samsung indica una carenza di memoria che potrebbe arrivare al 2028, meno lontano del 2030 evocato da SK hynix il 28 ottobre. Per chi progetta o acquista, la conseguenza pratica è che i listini 2027 di microcontrollori, PMIC e memorie non HBM si tratteranno su basi più alte, mentre il NAND spot in calo del 9,19% resta un segnale di domanda consumer debole, non un'inversione. Il filo comune della giornata è il potere di prezzo che resta ai produttori di wafer. (R.B.)
Samsung, utile operativo record a 107.400 miliardi di won
Samsung Electronics ha comunicato il 29 ottobre ricavi consolidati del terzo trimestre per circa 195.300 miliardi di won e un utile operativo di 107.400 miliardi, il primo sopra i 100.000 miliardi per un gruppo tecnologico, stando all'azienda. La divisione Device Solutions ha portato 147.100 miliardi di ricavi e 106.500 di utile operativo; la Device eXperience ha chiuso con una perdita di 800 miliardi.
Nella call, riferita dal Korea Herald, Samsung ha detto che i ricavi HBM4 sono più che triplicati e pesano per circa il 60% del totale HBM, che le forniture HBM 2027 sono già vendute e che il capex 2026 salirà a 84.400 miliardi di won, di cui 76.800 per i semiconduttori. Il gruppo valuta nuove fonderie negli Stati Uniti e in Corea.
KLA, ricavi a 4,14 miliardi di dollari e guidance a 4,7 miliardi
KLA ha pubblicato il 28 ottobre i risultati del trimestre chiuso al 30 settembre: ricavi per 4.136 milioni di dollari, utile netto GAAP di 1.548,6 milioni e utile per azione non-GAAP di 1,22 dollari. La guidance per il trimestre di dicembre indica ricavi di 4,7 miliardi, di ±200 milioni, e un utile per azione non-GAAP di 1,44 dollari.
Secondo una sintesi della call pubblicata da MarketBeat, la direzione stima il mercato delle apparecchiature per wafer (WFE) del 2026, packaging avanzato compreso, nell'ordine dei 150 miliardi di dollari e oltre i 200 miliardi nel 2027. Il controllo di processo per il packaging avanzato varrebbe circa 1,1 miliardi nel 2026, con una crescita superiore al 70%, mentre la quota della Cina scenderebbe dal 27-29% a circa il 20% nel 2027.
UMC, rincari del 10% in discussione per il 2027
Nella call del 28 ottobre, riferita dal Taipei Times, UMC ha indicato per il terzo trimestre un utile netto di 16,43 miliardi di dollari taiwanesi, in calo del 61% sul secondo trimestre per i minori proventi non operativi e in aumento del 9,7% sull'anno, con un margine lordo del 34%. Per il quarto trimestre prevede spedizioni in lieve crescita, prezzi stabili e utilizzo poco sopra il 90%.
UMC aggiunge 3,2 miliardi di dollari alla spesa per accelerare l'espansione della capacità; i nuovi volumi arriverebbero soprattutto tra fine 2028 e 2029. L'AD Jason Wang ha detto che UMC tratta con i clienti aumenti di circa il 10% per il prossimo anno e che il 2027 sarà una svolta per i prezzi medi.
STMicroelectronics, El-Ouazzane CTO e Cassis CSO dal 1° gennaio 2027
STMicroelectronics ha annunciato il 29 ottobre una nuova organizzazione che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e sarà completata entro fine marzo; dalla stessa data cambieranno anche i segmenti di bilancio. Remi El-Ouazzane, presidente, resta a capo di microcontrollori, circuiti digitali, RF e comunicazioni ottiche, assume la guida degli Imaging Sensors e diventa Chief Technology Officer, con la R&D sul CMOS digitale.
Marco Cassis, presidente a capo di analogico, potenza, discreti e MEMS, aggiunge la R&D delle stesse tecnologie e diventa Chief Strategic Officer, con il compito di allineare la strategia al mercato e di cercare crescita, partnership e acquisizioni di piccola taglia. Il resto dell'organizzazione resta invariato. Il CEO Jean-Marc Chery lega i due ruoli all'esigenza di coordinare strategia e roadmap tecnologiche.
HP, ASUS e Acer riportano in Cina parte della produzione di notebook
Secondo quanto riporta TrendForce il 28 ottobre, citando Nikkei, HP, ASUS e Acer starebbero spostando da Thailandia e Vietnam alla Cina una parte della produzione di PC. La causa è il costo dei componenti: per TrendForce, CPU, DRAM e SSD pesavano nel terzo trimestre 2026 circa il 68% della distinta base di un notebook di fascia media, contro il 45% del primo trimestre 2025.
TrendForce stima che la quota di produzione di notebook fuori dalla Cina scenda dal 24% del 2025 al 21% del 2026 e possa passare sotto il 20% nel 2027, e prevede per il 2027 spedizioni in calo di una cifra bassa, o alta se i rincari di DRAM e CPU arrivassero ai consumatori. Gli ODM taiwanesi puntano ai server AI, lasciando ordini PC a Luxshare, Huaqin e Longcheer.
NAND spot a -9,19% in una settimana, DDR4 stabile a 47 dollari
Nella rilevazione del 28 ottobre, TrendForce segnala che il prezzo spot medio del wafer NAND TLC da 512 Gb è sceso del 9,19% in una settimana, a 16,883 dollari. Il DDR4 1Gx8 a 3200 MT/s è salito dello 0,55%, da 46,79 a 47,04 dollari tra il 21 e il 27 ottobre.
Secondo TrendForce, gli scambi sono limitati e la spinta al rialzo non ha avuto seguito per la domanda debole e per un tifone che ha colpito alcune aree. Sul NAND pesano le promozioni dei produttori cinesi di smartphone per il Double 11 dopo i rincari di settembre, che hanno reso i venditori più aggressivi.
OpenAI, secondo The Information, comprerà TPU di Google
The Information ha riferito il 27 ottobre, citando una persona informata dei fatti, che OpenAI intende acquistare i chip AI TPU di Google; la notizia è stata ripresa da Reuters tramite il Taipei Times il 28 ottobre. Termini finanziari e dettagli non sono stati resi noti, OpenAI non ha commentato e Google non ha risposto subito. Lo stesso giorno Oracle ha annunciato che i TPU saranno disponibili ai clienti di Oracle Cloud Infrastructure l'anno prossimo.
OpenAI aveva presentato a giugno 2026 il suo primo chip personalizzato, progettato con Broadcom, da impiegare entro fine anno, e a giugno 2025 Reuters aveva scritto che già affittava TPU di Google. Alphabet prevede di riconoscere una piccola parte dei ricavi da TPU entro fine anno e la maggior parte nel prossimo.




