Le ultimissime del 23 ottobre – SOX a picco, Solidigm rinviata, PSMC alza i prezzi

SOX

SOX -6,7%, pesano i vincoli di Lam e la spesa di Meta

Il 22 ottobre l'indice dei semiconduttori di Filadelfia (SOX) ha chiuso in calo del 6,72% a 10.731,98 punti, il livello più basso dal 29 luglio, con tutti i trenta titoli che lo compongono in ribasso, secondo TradingKey; il Nasdaq ha perso il 2,60% a 26.008,86 punti e l'S&P 500 l'1,21%. Le vendite sono partite dai produttori di apparecchiature dopo la conference call di Lam Research, il cui direttore finanziario Doug Bettinger ha detto che la previsione di ricavi per dicembre sarebbe stata «un po' più alta» senza vincoli di fornitura di breve periodo (Yahoo Finance). In apertura Lam cedeva circa il 9%, Applied Materials il 6% e ASML il 4% (AOL); KLA ha chiuso a -9,10% (TradingKey).

Sul listino hanno pesato anche i conti di Meta, scesa del 6,98%: la società ha alzato a 135 miliardi di dollari il minimo della forchetta degli investimenti 2026 e ha chiuso il trimestre con un free cash flow negativo di 2,12 miliardi, riferisce il Seoul Economic Daily, che indica Nvidia a -4,4% e Micron a -6,3%. Intervistato dalla CNBC, l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang ha detto che la domanda dei neocloud «è fuori scala», ma che c'è «una scarsità di capitale», destinata a suo giudizio a risolversi (AOL). Venerdì il Kospi è sceso fino a -4,12% in mattinata (Bloomingbit) e ha chiuso a 5.472,39 punti, -1,11%, con Samsung Electronics in calo di quasi il 3% e SK hynix di circa l'1% (Trading Economics).

Western Digital, ricavi +55% e previsione a 5,1 miliardi

Western Digital ha chiuso il primo trimestre dell'esercizio 2027, terminato il 2 ottobre, con ricavi di 4,38 miliardi di dollari, il 55% in più su base annua e il 17% in più rispetto al trimestre precedente, secondo il comunicato depositato alla SEC. Il margine lordo non GAAP è salito al 58,1% e l'utile per azione non GAAP a 4,64 dollari, il 161% in più di un anno prima; il free cash flow è stato di 1,38 miliardi e i riacquisti di azioni hanno raggiunto 1,0 miliardi. Il dividendo trimestrale sale del 17% a 0,175 dollari.

Per il secondo trimestre la società prevede ricavi di 5,1 miliardi, con una forchetta di 100 milioni, un margine lordo fra il 60% e il 61% e un utile per azione di 5,80 dollari. Il consenso indicava 4,57 miliardi di ricavi e 4,82 dollari per azione, riferisce Investing.com; dopo un primo rialzo, nelle contrattazioni serali il titolo ha perso circa l'8%, perché il management ha segnalato costi dei materiali in aumento e investimenti in media fra il 4% e il 6% dei ricavi nei prossimi cinque anni, un po' più alti nei primi due, pur attendendosi un calo di circa il 10% annuo del costo per terabyte.

SK hynix sospende la quotazione di Solidigm negli Stati Uniti

SK hynix ha comunicato il 23 ottobre che Solidigm, la controllata statunitense nata dall'acquisizione delle NAND di Intel, ha interrotto la valutazione di una quotazione e di un aumento di capitale preliminare, alla luce delle condizioni dei mercati, riferisce il Seoul Economic Daily. La società precisa che la decisione «non dipende da un cambiamento delle prospettive di crescita di Solidigm o della necessità di investimenti» e che occorre verificare se una quotazione in questo momento sia la scelta più vantaggiosa per SK hynix e i suoi azionisti; la raccolta doveva contribuire a finanziare una nuova fabbrica negli Stati Uniti e il gruppo continuerà a valutare altre forme di finanziamento (Tech Insider).

Il 22 ottobre il presidente della Financial Services Commission, Lee Eog-weon, aveva dichiarato in Parlamento che una quotazione al Nasdaq ricadrebbe nelle linee guida sulle doppie quotazioni, inasprite a luglio. Secondo Reuters, citata da Tech Insider, da fine settembre il titolo SK hynix ha perso oltre il 30%, contro circa il 20% del Kospi.

TSMC cerca motori senza terre rare per le sue fab

TSMC ha chiesto ai fornitori di apparecchiature alternative ai magneti in terre rare nei motori che azionano i sistemi automatici di movimentazione dei wafer nelle sue fabbriche, per ridurre l'esposizione ai controlli cinesi sulle esportazioni, riferisce Reuters citando tre dirigenti del settore. L'iniziativa è preliminare e la tecnologia non è stata introdotta nella rete produttiva; TSMC non ha indicato costi né tempi della transizione.

Nel 2025 la Cina ha introdotto licenze per l'esportazione di alcuni materiali, magneti e tecnologie legati alle terre rare. Reuters non ha riscontrato carenze di componenti né effetti sulla produzione di TSMC, precisa Coinpaper, che ricorda come a febbraio il ministro dell'Economia taiwanese Kung Ming-hsin abbia annunciato una linea pilota di produzione di terre rare entro tre anni, con l'obiettivo di coprire circa metà del fabbisogno dell'isola.

PSMC alza i prezzi del 30% e punta ad altri rincari nel 2027

Powerchip Semiconductor Manufacturing (PSMC) prevede un aumento dei prezzi del 30% nel trimestre in corso, dopo il 23% del terzo, e tratta con i clienti rincari fra il 10% e il 20% per il 2027, dando priorità alla capacità vincolata da contratti di lungo periodo, così come riferisce il Taipei Times sulla conferenza dei risultati del 21 ottobre. Nel terzo trimestre l'utile netto è quasi raddoppiato a 6,5 miliardi di dollari taiwanesi, circa 200 milioni di dollari, con un margine lordo salito al 48% dal 28%.

Il presidente Martin Chu attribuisce la tensione dell'offerta allo spostamento della capacità dei grandi produttori di memoria verso l'HBM e prevede che i prezzi delle DRAM di nicchia restino sostenuti. Il chairman Brian Shieh stima che la domanda di dispositivi passivi integrati (IPD) possa raggiungere 50.000 wafer al mese nella seconda metà del 2027, contro una capacità attuale di 10.000; la società valuta un piccolo impianto di packaging avanzato a Taiwan, in Giappone o a Singapore e intende finanziare fra il 30% e il 60% delle nuove linee con anticipi o leasing dei clienti.

Samsung, Taylor verso 20.000 wafer a 2 nm al mese

Samsung avrebbe ordinato nuove apparecchiature per aggiungere 6.000 wafer al mese a 2 nm nella Fab 1 di Taylor, in Texas, portando l'obiettivo a 20.000 wafer al mese e saturando lo spazio ancora libero dell'impianto, riferisce Sammy Fans citando ZDNet Korea. Gli ordini partirebbero a fine 2026 e i volumi potrebbero salire dalla seconda metà del 2027; secondo lo stesso resoconto, Samsung intende avviare i lavori della Fab 2 entro fine anno, con piena operatività nel 2030.

Tesla è indicata come cliente principale del sito, dove saranno prodotti i suoi chip AI6 in base a un contratto da 16,5 miliardi di dollari valido fino al 2033. Samsung non ha commentato e la notizia non trova per ora conferme indipendenti.

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