Taipei colpisce: prima condanna penale per il furto del 2 nm
Lunedì 27 aprile, la Intellectual Property and Commercial Court di Taipei ha condannato a dieci anni di reclusione l'ex ingegnere TSMC Chen Li-ming per il furto di segreti industriali relativi al nodo 2 nm e alla futura piattaforma A14. Quattro complici, tutti tecnici interni a Hsinchu, hanno ricevuto pene tra due e sei anni; la persona giuridica Tokyo Electron Taiwan – Chen era passato alla controllata locale del costruttore giapponese – è stata multata per 150 milioni di NTD, con sospensione condizionale di tre anni vincolata al pagamento di 100 milioni a TSMC e 50 milioni all'erario. È la prima applicazione operativa della legge taiwanese del 2022 sulle "tecnologie centrali critiche" e la prima volta che un fornitore di un Paese alleato finisce sul banco degli imputati per un reato qualificato come minaccia alla sicurezza nazionale.
Hormuz al cinquantesimo giorno, l'elio sotto pressione
Sul fronte mediorientale il blocco di Hormuz, in piedi dal 28 febbraio, ha superato il cinquantesimo giorno senza sblocchi sostanziali. Donald Trump il 28 aprile ha sostenuto che l'Iran sia "in stato di collasso" e voglia riaprire lo stretto, ma Teheran ha riassunto il controllo del chokepoint dopo il rifiuto americano di alleggerire la pressione sui porti iraniani; secondo diverse fonti la sicurezza commerciale non tornerà a livelli pre-conflitto prima di sei mesi, tempo necessario per sminare la rotta. L'effetto sui semiconduttori transita dal Qatar, da cui dipende fra il trenta e il trentatré per cento dell'elio mondiale: lo spot price del gas nobile, indispensabile per il raffreddamento criogenico nelle fasi di metrologia e impiantazione ionica, oscilla fra 600 e 900 dollari per mille piedi cubi, con proiezioni a 2.000 in caso di prolungamento del blocco. Samsung e SK hynix hanno avviato il razionamento interno, mentre l'associazione di categoria taiwanese chiede al governo l'istituzione di una riserva strategica.
SK hynix, golden time e il timone politico di Seoul
Dalla Corea del Sud SK hynix ha consegnato il 23 aprile risultati record per il primo trimestre: ricavi a 52,1 trilioni di won, margine operativo del settantadue per cento, domanda di HBM in eccesso rispetto all'offerta per i prossimi tre anni e prima campionatura di HBM4E nel secondo semestre, con produzione di volume nel 2027. Il management coreano spinge sul governo Lee perché allenti i vincoli alle holding industriali, parlando esplicitamente di "golden time" sugli investimenti AI. Sull'asse industriale, lo stesso 28 aprile Madison Huang di Nvidia ha incontrato a Seoul i vertici di Samsung Electronics, SK hynix, LG e Hyundai per discutere cooperazione sull'AI fisica. Sul piano normativo, la stampa economica coreana segnala una stretta in arrivo sulle sanzioni penali per il furto di tecnologia critica nei settori strategici, con pene che si avvicinano al modello taiwanese: un allineamento che ridisegna lo standard est-asiatico della tutela dell'IP industriale.
TSMC accelera sul 2 nm, l'export di Taipei segna il quattordicesimo mese di crescita
A Hsinchu i numeri restano in espansione. TSMC indica una crescita di circa il settanta per cento annuo della capacità a 2 nm tra 2026 e 2028, con cinque fab in volume production già nel 2026 (due a Hsinchu, tre a Kaohsiung) e capex 2026 fra 52 e 56 miliardi di dollari. Il dato di sistema è altrettanto eloquente: gli ordini esteri di marzo si attestano a 91,12 miliardi di dollari, +65,9 per cento anno su anno, quattordicesimo mese consecutivo di crescita.
Bosch alza l'asticella sul SiC, Dresda spinge la sovranità europea
In Germania Bosch aggiorna la roadmap del carburo di silicio. La terza generazione di MOSFET SiC presentata da Reutlingen promette un guadagno di efficienza di circa il venti per cento, prodotta su wafer da 200 mm; un dato che si inserisce nello sforzo del polo di Dresda, dove ESMC – joint venture con TSMC, Infineon e NXP – procede con dieci miliardi di euro sostenuti dal Land della Sassonia in vista della partenza produttiva nel 2027. La regola "N-1" confermata da Taipei nel marzo 2025 fissa il perimetro: ESMC partirà dal 28 nm con prospettiva di scendere a 16 e 12 nm, niente di più avanzato. Per i progettisti italiani di power management e automotive resta uno snodo logistico cruciale, ora però soggetto al nuovo metro di compliance taiwanese.
MATCH Act, il riarmo regolatorio si fa multilaterale
Sul piano della policy, la Camera dei rappresentanti statunitense ha portato in commissione il Multilateral Alignment of Technology Controls on Hardware Act, che estende i controlli all'export degli alleati. La versione corrente, depotenziata dopo le pressioni dell'industria, mantiene restrizioni mirate sulle DUV ad immersione di ASML e su specifiche linee di Tokyo Electron e Lam Research dirette al mercato cinese. Pechino ha protestato il 25 aprile, parlando di rischio per la stabilità della catena di fornitura globale. La sequenza – sentenza di Taipei, stretta penale di Seoul, proposta di legge di Washington – disegna un fronte tecnologico transpacifico più coeso, e meno permeabile, rispetto a un anno fa.
(E.L.)



