Le ultimissime del 6 ottobre – Terafab, TSMC al tavolo, Intel perde terreno

Terafab

TSMC al tavolo di Terafab, Intel cede in Borsa

Elon Musk ha confermato che TSMC è in colloqui con Terafab per una possibile partecipazione al progetto texano di produzione di chip, secondo quanto riportato lunedì 5 ottobre da Yahoo Finance e da QZ. Musk stesso ha definito le discussioni preliminari e TSMC ha declinato ogni commento. Non esiste dunque un accordo, né sono noti il perimetro tecnologico o i volumi dell'eventuale intesa. Le stime di costo di Terafab divergono sensibilmente da una fonte all'altra, per questo non le riportiamo come dato.

Il contesto spiega la reazione dei listini. Intel era stata il primo partner manifatturiero di Terafab, con il processo 14A indicato per il progetto, e ha ceduto oltre il 4% in avvio di seduta, mentre il titolo TSMC ha guadagnato circa il 3% a Taiwan. TSMC valuta da tempo un ampliamento della presenza negli Stati Uniti e già venerdì scorso avevamo dato conto del possibile nuovo campus texano dedicato ai chip per l'intelligenza artificiale (Cfr. "Le ultimissime del 2 ottobre"). I clienti nordamericani pesano per oltre il 75% dei ricavi da wafer di TSMC quest'anno e Tesla ha già firmato con Samsung un contratto da 16,5 miliardi di dollari per il chip AI6, come ricorda QZ citando Electrek: il progetto Terafab si inserisce quindi in una filiera in cui il committente distribuisce il rischio su più fonderie.

Le vendite di agosto superano i 159 miliardi di dollari

La Semiconductor Industry Association ha comunicato che le vendite globali di semiconduttori hanno raggiunto 159,7 miliardi di dollari ad agosto 2026, con un aumento dell'8% sui 147,9 miliardi di luglio e del 144,3% sui 65,4 miliardi di agosto 2025. Il mercato cresce per il diciottesimo mese consecutivo e le vendite da inizio anno superano i mille miliardi di dollari. Nel secondo trimestre, ricorda la stessa associazione, le vendite erano state pari a 403,3 miliardi, con un +35,1% sul primo trimestre.

I dati WSTS su cui si basa il comunicato rappresentano una media mobile a tre mesi e il confronto con agosto 2025 poggia su una base bassa: il +144,3% misura dunque soprattutto l'effetto prezzo dell'ondata AI, in particolare sulle memorie, più che un raddoppio dei volumi. Il numero utile per i prossimi mesi è il congiunturale (+8%), che conferma una dinamica ancora sostenuta.

È un conto questo che torna utile in vista del dato di TSMC sui ricavi di settembre, atteso attorno al 10 ottobre. Ad agosto la fonderia aveva fatturato circa 514,81 miliardi di dollari taiwanesi, in crescita del 10,1% su luglio e del 53,3% su agosto 2025 (TSMC). Secondo un nostro calcolo, basato sulla guidance del terzo trimestre (1.427,2-1.465,6 miliardi di NT$ al cambio di 32 per dollaro) e sui 982,4 miliardi realizzati tra luglio e agosto, a settembre basterebbe un fatturato inferiore del 6-14% ad agosto per restare nell'intervallo indicato. Un calo mensile, in altre parole, non sarebbe di per sé un segnale negativo.


In breve

Cerebras ha guadagnato quasi il 5% in avvio di seduta lunedì dopo un post del CEO di OpenAI Sam Altman, che ha definito l'azienda un "close partner". Il rialzo segue la segnalazione di una società di ricerca, riportata da Barron's, secondo cui OpenAI starebbe usando chip Nvidia, e non Cerebras, nel suo ultimo modello.


Agenda

I ricavi mensili di TSMC per settembre sono attesi attorno al 10 ottobre. La stagione delle trimestrali si aprirà nella seconda metà del mese.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome