Le ultimissime del 20 ottobre – Micron verso lo sciopero, Tokyo rilancia su Rapidus

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Micron, sciopero a Taoyuan il 22 ottobre

Il sindacato dei dipendenti Micron di Taoyuan ha annunciato uno sciopero per giovedì 22 ottobre, lo stesso giorno dell'incontro di mediazione fra l'azienda e il sindacato che rappresenta i lavoratori di Taichung, riferisce Reuters. L'organizzazione presenta l'astensione come gesto di solidarietà verso i colleghi di Taichung e come leva per ottenere da Micron una proposta concreta di partecipazione agli utili; durata e modalità saranno rese note giovedì. A Taiwan Micron impiega circa 15.000 persone, produce DRAM e memorie HBM (High Bandwidth Memory) e dichiara investimenti per oltre 1.600 miliardi di dollari taiwanesi, circa 49 miliardi di dollari.

La mediazione con il sindacato di Taoyuan si è chiusa senza accordo a settembre e il 7 ottobre 1.994 iscritti, il 99% dei votanti, avevano autorizzato lo sciopero, secondo Reuters. Il sindacato di Taichung, che rappresenta la principale operazione dell'azienda sull'isola, è ancora al tavolo e non ha votato. Il 15 ottobre il presidente taiwanese Lai Ching-te aveva invitato le parti a negoziare «con sincerità». A settembre Micron aveva annunciato per i dipendenti taiwanesi un premio una tantum di 1 milione di dollari taiwanesi, giudicato insufficiente dal sindacato di Taoyuan, che chiede un meccanismo permanente di partecipazione agli utili.

Rapidus, Tokyo prepara altri 400 miliardi di yen

Il ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI) del Giappone ha presentato al Consiglio per il sistema fiscale, organo consultivo del ministero delle Finanze, un piano che prevede altri 400 miliardi di yen di capitale pubblico per Rapidus, la fonderia nata nel 2022 per produrre logica a 2 nm, secondo lo Yomiuri Shimbun del 19 ottobre ripreso dal Seoul Economic Daily. Il calendario comprende 150 miliardi nella richiesta di bilancio per il prossimo esercizio, 150 miliardi nel 2028 e 100 miliardi nel 2029: sommati ai 250 miliardi versati quest'anno, l'apporto azionario statale salirebbe a 650 miliardi di yen.

Il capitale serve a sostenere circa 2.000 miliardi di yen di prestiti bancari con cui Rapidus intende ampliare le linee dello stabilimento di Chitose, in Hokkaido, dove la produzione in volume a 2 nm è prevista dal prossimo anno. Secondo l'Asahi Shimbun, citato dallo stesso quotidiano, con il piano il sostegno pubblico complessivo raggiungerebbe 3.200 miliardi di yen entro il 2029; il ministero chiede anche altri 300 miliardi di commesse di ricerca nel bilancio del prossimo anno, ipotizza una quotazione nel 2031 e motiva il nuovo impegno con i progressi dell'attività e prospettive di rendimento migliori del previsto. Le due tranche del 2026, 100 miliardi a febbraio e 150 a giugno attraverso l'agenzia IPA, risultano dalla conferenza stampa del ministro Akazawa del 5 giugno; la richiesta di 150 miliardi per l'esercizio 2027 era stata resa nota a fine agosto (MLex).

DRAM +20% e NAND +30% nel quarto trimestre

Gli investitori istituzionali citati dal Commercial Times stimano per il quarto trimestre un aumento trimestrale di circa il 20% dei prezzi contrattuali DRAM e del 30% dei prezzi NAND. Per le DRAM è un rallentamento rispetto a circa l'80% del secondo trimestre e al 40% del terzo, attribuito alla base di confronto elevata, alla minore capacità della domanda finale di assorbire i rincari e ai tetti di prezzo dei contratti di fornitura pluriennali (LTA). Sulla cella DRAM 4F² annunciata da CXMT, le stesse fonti osservano che la riduzione teorica di circa il 33% dell'area rispetto alla 6F² non si traduce automaticamente in più bit utili per wafer e che mancano dati su rese, costi e qualifica dei clienti; la capacità di CXMT resta destinata soprattutto a PC, smartphone e server cinesi, con alcune quotazioni vicine o superiori a quelle dei produttori internazionali.

Sul fronte HBM, Nvidia starebbe rivalutando la configurazione della piattaforma Rubin Ultra, considerando stack HBM4E a 8 strati e soluzioni HBM4 al posto dei 12 strati previsti. A parità di numero di stack e di capacità per strato, il passaggio ridurrebbe di circa il 33% la memoria per GPU ma permetterebbe, con la stessa offerta di die DRAM, circa il 50% di GPU in più. TrendForce richiama una propria stima di settembre secondo cui nel 2027 l'HBM a 8 strati costerà il 10–20% in più per gigabit rispetto a quella a 12, perché il base die pesa su una capacità minore. Per gli analisti un'eventuale apertura di Apple ai fornitori cinesi non produrrebbe a breve un'alternativa su scala, per vincoli di consumi, prestazioni, affidabilità e politica statunitense.

Amazon apre Trainium a PyTorch con TorchNeuron

Annapurna Labs, la divisione chip di Amazon, presenta TorchNeuron, un software che consente di eseguire codice PyTorch sugli acceleratori Trainium con una sola modifica di configurazione e senza riscritture, riferisce Reuters. Il software, da presentare lunedì 19 ottobre a una conferenza per sviluppatori nella Silicon Valley, sarà rilasciato gratuitamente come progetto open source. PyTorch, il framework open source gestito da Meta, è usato dalla maggior parte degli sviluppatori di AI; Nvidia ha investito oltre un decennio in Cuda, lo strato software che fa girare bene il codice PyTorch sulle sue GPU, mentre anche Google lavora a strumenti PyTorch per i propri chip.

Secondo Colin Brace, vicepresidente software di Annapurna Labs, l'obiettivo è ridurre i passaggi necessari agli sviluppatori per provare i chip di Amazon. Più di 30 clienti nei settori della robotica, dei world model e dell'AI vocale usano già il software e il passaggio a Trainium può comportare, secondo l'azienda, forti risparmi sui costi. Il giorno dell'annuncio il titolo Amazon guadagnava il 5% in mattinata, con Morgan Stanley che lo indicava fra le scelte preferite.

SOX in rialzo dopo otto sedute, il Kospi cede il 3%

Lunedì 19 ottobre l'indice dei semiconduttori di Filadelfia (SOX) ha chiuso in rialzo dell'1,61%, riporta Invezz, interrompendo dopo otto sedute la serie negativa più lunga dall'ottobre 2008. La settimana precedente l'indice aveva perso l'11,4%, il calo settimanale più ampio da marzo 2025, e nel corso del ribasso aveva bruciato circa 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, secondo Reuters. In giornata Intel è salita dopo che J.P. Morgan ha alzato il giudizio a «neutral» da «underweight», prevedendo revisioni positive delle stime fino al 2027 grazie alla domanda di AI agentica e alla scarsità di chip avanzati; in mattinata Micron guadagnava il 4,2% dopo aver perso quasi il 15% nella settimana. Nei prossimi giorni pubblicheranno i conti Lam Research, Texas Instruments e Western Digital.

Martedì 20 ottobre i listini asiatici non hanno seguito il rimbalzo. Alle 01:32 GMT il Kospi cedeva il 2,96% a 5.597,38 punti, con Samsung Electronics in calo dell'1,61%, SK hynix del 4,62% e vendite nette degli investitori esteri per 480 miliardi di won, riferisce Reuters; un analista di Mirae Asset Securities osservava che, pur considerando eccessive nel breve le perdite recenti, i rischi di credito degli investimenti in AI non sono stati risolti. Alla Borsa di Tokyo, Tokyo Electron perdeva l'1,45%, Renesas Electronics l'1,49% e SoftBank Group il 4,46%, secondo la CNBC.

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