Le ultimissime del 24 agosto – Nvidia alza i prezzi, Samsung delude, Hormuz si stringe

Nvidia

Nvidia ribalta a valle il costo della memoria

Il conto della penuria di memorie arriva sul tavolo del principale cliente dei produttori di DRAM. Sabato Bloomberg ha riferito che alcuni fra i maggiori clienti di Nvidia sono stati avvisati di aumenti superiori al 15% sui prezzi dei server che ospitano i suoi acceleratori, con effetto sui sistemi consegnati a inizio 2027 e con incrementi variabili a seconda della generazione di silicio e della configurazione di memoria. Le piattaforme interessate sono Grace Blackwell e la nuova Vera Rubin. Le comunicazioni ai clienti, secondo la ricostruzione, sono partite dagli assemblatori che costruiscono i sistemi in conto terzi per gli operatori di data center, fra cui Microsoft, Google e Oracle: non si tratta quindi di un nuovo listino unico emesso da Santa Clara, e Reuters ha precisato di non essere stata in grado di verificare la notizia in modo indipendente. La dinamica di fondo resta però documentata. La DRAM per server è raddoppiata nel primo trimestre del 2026 e Counterpoint Research ha misurato rialzi dell'80-90% congiunturali su DRAM, NAND e HBM nello stesso periodo, mentre Deloitte non attende capacità nuova significativa prima del 2029-2030 e Gartner colloca la fine della strettoia non prima della seconda metà del 2027.
Per chi progetta e per chi acquista il segnale conta più del singolo numero: quando il fornitore che detiene oltre il 70% del mercato degli acceleratori per data center, con margini attorno al 75%, decide di ribaltare a valle il costo delle memorie invece di assorbirlo, il potere contrattuale si sposta in modo strutturale verso Samsung, SK hynix e Micron. Il riscontro arriverà mercoledì, quando Nvidia pubblicherà i conti del secondo trimestre fiscale.

(BloombergCNBC24/7 Wall St)

Samsung, record di distribuzione e titolo in ribasso

Venerdì sera il consiglio di amministrazione di Samsung Electronics ha approvato un ritorno agli azionisti compreso fra 90.000 e 110.000 miliardi di won per il 2026, ossia fra 65 e 80 miliardi di dollari: circa cinque volte il precedente record aziendale di 20.300 miliardi fissato nel 2020 e il maggiore mai deliberato da una società coreana. Il piano attua la politica triennale che prevede la distribuzione del 50% del flusso di cassa disponibile. Circa 30.000 miliardi di won arriveranno come dividendo nel terzo trimestre, con i dettagli fissati dal consiglio di fine ottobre, mentre la quota restante sarà definita a gennaio a bilancio chiuso e potrà assumere la forma di dividendi, riacquisti o cancellazione di azioni proprie. Separatamente il consiglio ha autorizzato l'acquisto di 15.000 miliardi di won di azioni destinate alla remunerazione dei dipendenti, sul mercato aperto fra il 24 agosto e il 21 novembre.
La reazione di Seul è stata negativa: il titolo ha ceduto in avvio fino all'8%, per poi assestarsi attorno al -5%, perché il mercato attendeva una cifra vicina ai 150.000 miliardi e soprattutto un calendario esplicito per riacquisti e cancellazioni. SK hynix, che la settimana scorsa ha annunciato un programma da 40.000 miliardi di won e ha alzato la propria soglia oltre il 50% del flusso di cassa, ha invece guadagnato il 2,4%. La divaricazione fra i due titoli nella stessa seduta misura quanto il mercato stia valutando la credibilità dei piani di distribuzione più che i fondamentali industriali, che restano allineati.

(Samsung Newsroom · Korea JoongAng Daily · TechStock2)

Hormuz, Washington annuncia il pacchetto più duro

Il dossier iraniano entra oggi nella fase più delicata dall'inizio del conflitto. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato per lunedì la presentazione di quella che ha definito la più vasta offensiva finanziaria mai imposta a Teheran, dopo aver anticipato il 13 agosto misure di tipo inedito; il pacchetto si aggiungerà a un regime sanzionatorio che colpisce già petrolio, navigazione e sistema bancario, con la minaccia di sanzioni secondarie sui paesi terzi. La risposta iraniana è arrivata nel fine settimana. Mohsen Rezaei, da poche settimane segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, ha avvertito che ogni paese partecipe delle restrizioni economiche sarà considerato nemico e ha minacciato il fermo delle navi che violano le regole di transito, mentre Teheran ha ribadito la possibilità di interrompere del tutto il flusso di greggio attraverso lo stretto di Hormuz.
I dati MarineTraffic citati domenica indicano almeno sei transiti nelle ventiquattro ore precedenti, fra cui tre petroliere: un ordine di grandezza lontanissimo dalla normalità prebellica, con la difficoltà aggiuntiva di tracciare navi che spengono i transponder o navigano sotto falsa bandiera. Il greggio ha comunque arretrato oltre un dollaro in Asia, con gli operatori che alleggeriscono le posizioni in attesa dell'annuncio. Per la filiera elettronica il canale di trasmissione resta indiretto ma concreto: costo dell'energia per le fonderie, disponibilità di gas industriali e derivati petrolchimici, premi assicurativi sulle rotte del Golfo.

(CNBCCNN)

Memorie, rialzi in decelerazione e nodi maturi sotto pressione

Il quadro dei prezzi delle memorie si conferma tirato, ma con dinamica in rallentamento. Il bollettino TrendForce di agosto descrive una DRAM per applicazioni consumer ancora in sottofornitura, con prezzi contrattuali in aumento a ritmo decrescente perché la tolleranza di costo degli acquirenti si è assottigliata e uno spot fermo su volumi ridotti e senza consenso sui livelli. Sul terzo trimestre le stime indicano un rialzo del 13-18% congiunturale per la DRAM convenzionale e del 10-15% per la NAND, dopo il 58-63% del secondo trimestre: la decelerazione non è un allentamento della strettoia, ma il segno che PC e smartphone hanno raggiunto il limite di assorbimento.
Il punto che riguarda direttamente chi progetta apparati industriali resta la coda lunga dei nodi maturi. La riallocazione dei wafer verso HBM e DRAM per server ha spinto gli acquirenti a rifugiarsi sulle generazioni precedenti, con DDR2 in rialzo stimato del 35-40% nel terzo trimestre dopo il 55-60% del secondo e con effetti a cascata sulla disponibilità di DDR3. Sul canale si registrano allocazioni strette su tutte le categorie e quotazioni con validità ridotta a settantadue ore, indicatore di scarsa visibilità dei fornitori sui propri costi di rimpiazzo. Per i responsabili acquisti la conseguenza operativa è nota: anticipare gli ordini e mettere a bilancio scorte più profonde sui codici privi di seconda fonte.

(TrendForceTrendForce (3Q26)VersaLogic)

In breve

Nvidia ha annunciato un accordo da 6 miliardi di dollari per la licenza della tecnologia della startup Poolside, con cui intende sviluppare un modello a pesi aperti, mossa che la porta a competere con DeepSeek e Moonshot oltre che con gli sviluppatori occidentali di modelli proprietari. Sul fronte dei risultati la settimana concentra in due sedute i riscontri decisivi per il ciclo: Nvidia mercoledì 26 agosto, Marvell giovedì 27. In Asia il Nikkei ha tenuto il segno positivo con guadagni per JX Advanced Metals, Screen Holdings e i produttori di apparecchiature, segnale che la selettività fra memoria, equipment e logica sta tornando dopo settimane di vendite indiscriminate.

(Yahoo Finance · TechStock2)

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