Le ultimissime del 21 ottobre – Terafab, Samsung e SK hynix

Terafab

Terafab, primo chip di prova a metà 2027

Durante la conference call sui risultati del terzo trimestre di SpaceX, Elon Musk ha indicato come obiettivo interno un primo chip di prova funzionante «verso maggio o giugno» 2027, prodotto nella fab di ricerca di Austin, e la produzione in volume nello stabilimento principale di Terafab «intorno al terzo trimestre del 2028», con il quarto trimestre fra gli esiti possibili, secondo la trascrizione. Il chip di prova è una SRAM destinata a collaudare la linea; Musk ha definito le date «molto aggressive» e ha aggiunto che SpaceX sta ancora «imparando la fabbricazione dei chip».

Musk ha ringraziato ASML e gli altri fornitori per aver accelerato le consegne di apparecchiature, senza confermare ordini di macchine EUV né indicare nodo di processo e investimenti. Nelle contrattazioni serali di New York le ADR di ASML sono salite fino al 2,7% e Applied Materials di oltre il 2%, riporta Briefs citando Bloomberg. A metà ottobre GuruFocus indicava per Terafab un investimento iniziale di 16,8 miliardi di dollari.

Samsung e SK hynix, NAND più avanzate nelle fabbriche cinesi

Samsung Electronics e SK hynix stanno convertendo le fabbriche cinesi a memorie NAND più avanzate, riferisce Reuters citando quattro persone a conoscenza dei piani. Con il progetto interno «Monami» Samsung porta lo stabilimento di Xi'an, circa il 40% della sua produzione mondiale di NAND, dagli attuali 200 strati circa alla V9 a 286 strati: l'obiettivo è di 5.000 wafer al mese a dicembre 2026 e di 40.000 a dicembre 2027. SK hynix passa a Dalian da 192 a 240 o più strati; è autorizzata fino a 240 e potrebbe chiedere a Washington il permesso di fare ricerca oltre i 300.

Le due società hanno confermato che gli interventi sono in corso «in stretta consultazione» con Washington. Samsung sostiene che l'aggiornamento rispetta le regole statunitensi e che non aumenta la capacità, un'affermazione che l'agenzia non riconcilia con l'obiettivo dei 40.000 wafer. Nel 2025 il Bureau of Industry and Security aveva dichiarato di voler autorizzare solo l'operatività degli impianti esistenti, senza aggiornamenti né espansioni; Reuters non ha potuto stabilire quante licenze siano state concesse. Secondo dati Omdia citati dall'agenzia, nel secondo trimestre YMTC ha raggiunto il 38,5% del mercato cinese delle NAND, contro il 28% del 2025, superando Samsung, scesa al 33,5%.

Corea, chip esportati per 27,5 miliardi di dollari in 20 giorni

Nei primi 20 giorni di ottobre le esportazioni sudcoreane di semiconduttori sono salite del 222,5% su base annua, a 27,5 miliardi di dollari, il 44,7% di un export complessivo record di 61,6 miliardi, secondo i dati doganali riportati da Yonhap. Le spedizioni verso la Cina sono cresciute del 154,4%, a 16,6 miliardi, quelle verso gli Stati Uniti del 154,9%, a 10,7 miliardi; il surplus commerciale del periodo è di 14,5 miliardi. Il dato misura valori, non volumi, e risente quindi del forte rialzo dei prezzi delle memorie.

In Giappone le esportazioni di settembre sono aumentate del 16,7%, sostenute dalla domanda di semiconduttori e prodotti legati all'AI ma sotto il 20,1% atteso, riferisce Reuters; verso gli Stati Uniti +22,9%, verso la Cina +8,6%. Il dato coreano ha favorito il rimbalzo di Seul: il 21 ottobre in mattinata il Kospi guadagnava il 3,28%, con SK hynix in rialzo del 7,11% e Samsung Electronics di oltre il 5% (Invezz), dopo il calo del 3,73% a 5.552,74 punti del giorno precedente, quando SK hynix aveva toccato la chiusura più bassa da aprile (Korea JoongAng Daily).

Supermicro, ricavi trimestrali fino a 19,5 miliardi di dollari

Super Micro Computer stima per il primo trimestre dell'esercizio 2027, chiuso il 30 settembre, ricavi fra 18,5 e 19,5 miliardi di dollari, contro una guidance di 14,5–15,5 miliardi, e un margine lordo fra il 12,0% e il 12,5%, contro il 10,4–10,8% previsto, secondo il comunicato della società. Supermicro attribuisce lo scarto alla «maggiore domanda di piattaforme AI» e il miglioramento del margine al mix di clienti e prodotti.

I dati non sono stati esaminati dal revisore e i risultati definitivi, attesi il 3 novembre, potrebbero differire in misura rilevante, sottolinea The Next Web, che ricorda come a giugno l'azienda avesse annunciato una raccolta di 7 miliardi di dollari per finanziare 39 miliardi di ordini di server AI. Nelle contrattazioni dopo la chiusura il titolo ha guadagnato circa l'11%, secondo TradingKey.

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