Le ultimissime del 12 ottobre – ASE oltre la guidance, export coreano di chip a +170,9%, Samsung in Vietnam

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ASE, ricavi del terzo trimestre a 244,2 miliardi di dollari taiwanesi (+27,8%)

ASE Technology Holding, il gruppo taiwanese di assemblaggio, collaudo e materiali (ATM) per semiconduttori, ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi consolidati non revisionati di 244,16 miliardi di nuovi dollari taiwanesi (NT$), il 27,8% in più del trimestre precedente e il 44,8% sopra lo stesso periodo del 2025, secondo il comunicato diffuso dalla società il 12 ottobre. A settembre il fatturato consolidato ha toccato 88,13 miliardi di NT$, con un aumento del 7,2% su agosto e del 45,5% sull'anno; in dollari statunitensi equivale a 2,78 miliardi.

La divisione ATM, che comprende packaging e test, ha fatturato nel trimestre 151,49 miliardi di NT$, +20,1% sul trimestre e +51% sull'anno, di cui 52,67 miliardi a settembre (+2,7% su agosto, +50,5% sull'anno). A fine luglio, presentando i conti del secondo trimestre, il management aveva indicato una crescita sequenziale del 21-22% per il consolidato e dell'11-13% per l'ATM, come risulta dalla guidance depositata alla SEC; nella conference call l'aumento atteso intorno al 40% per l'assemblaggio elettronico (EMS) veniva ricondotto ai rincari dei componenti di memoria. I dati sono preliminari: margini e utili arriveranno con la trimestrale, di cui il comunicato non indica la data.

Corea del Sud, export di chip a 12,2 miliardi di dollari nei primi dieci giorni di ottobre (+170,9%)

Le esportazioni sudcoreane di semiconduttori hanno toccato 12,2 miliardi di dollari fra il 1° e il 10 ottobre, il 170,9% in più dello stesso periodo del 2025 e il livello più alto mai registrato per quei giorni, secondo i dati preliminari del Korea Customs Service diffusi il 12 ottobre e riportati da Yonhap sul Korea Times e da The Asia Business Daily. I chip valgono il 46,7% dell'export totale, 11,9 punti in più di un anno fa, mentre le vendite complessive all'estero sono salite del 102% a 26,1 miliardi.

Il confronto va pesato: i giorni lavorativi sono stati 5,5 contro 3,5 un anno fa e la dogana, riferisce Aju Press, avverte che i dati decadali risentono del calendario. Al netto di questo effetto la media giornaliera dell'export cresce del 28,5% a 4,75 miliardi di dollari, anch'essa un record per il periodo, come segnala SBS. Per destinazione, le spedizioni verso la Cina aumentano del 167,3% a 7,59 miliardi, quelle verso gli Stati Uniti del 159,9% a 3,65 miliardi e quelle verso il Vietnam dell'89,7% a 2,4 miliardi; le importazioni di semiconduttori salgono del 66,7% a 3,26 miliardi e il periodo chiude con un attivo commerciale di 3,8 miliardi.

Samsung, 4,09 miliardi di dollari per il collaudo delle memorie in Vietnam

Samsung Electronics prevede di investire 105.790 miliardi di dong vietnamiti, pari a 4,09 miliardi di dollari, in impianti di collaudo per memorie nel parco industriale di Yen Binh, nella provincia di Thai Nguyen, secondo il piano d'investimento presentato alle autorità locali e riportato dal Korea Herald l'11 ottobre. La prima linea dovrebbe entrare in funzione nel quarto trimestre 2027 e una seconda nel 2028. Gli impianti eseguiranno il collaudo finale di DRAM e NAND già incapsulate nel sito coreano di Cheonan e non produrranno wafer; circa il 63% della spesa, 66.640 miliardi di dong, verrebbe coperto reinvestendo gli utili delle attività vietnamite del gruppo.

Sommando l'espansione dei substrati FC-BGA (flip-chip ball grid array) di Samsung Electro-Mechanics, annunciata il 29 settembre per 6.780 miliardi di won, il quotidiano calcola per le affiliate un impegno complessivo di 12.260 miliardi di won (9,15 miliardi di dollari), di cui quasi 8.000 destinati al Vietnam. Dei fondi di Electro-Mechanics, 4.270 miliardi vanno a Sejong, con produzione in volume da settembre 2028, e 2.510 miliardi al Vietnam, con avvio entro giugno 2030. Samsung non ha reso noto come i volumi di collaudo saranno ripartiti fra i due Paesi; un docente dell'Università Inha citato dal giornale ritiene che prodotti ad alto valore come l'HBM resteranno a Cheonan e Onyang.

Terafab, Musk: superare i rivali nella produzione di chip richiederà anni

Elon Musk ha sostenuto che le sue aziende potrebbero arrivare a produrre semiconduttori in modo più efficiente dei concorrenti, pur ammettendo di non avere ancora competenze dirette nella fabbricazione di chip e che per arrivarci potrebbero servire diversi anni. Lo ha detto sabato 10 ottobre, in collegamento con l'evento X Takeover davanti alla gigafactory Tesla di Austin, indicando come vantaggio l'esperienza maturata nello sviluppo di macchinari di produzione su misura, secondo il resoconto di Investing.com.

Per Terafab, il sito previsto nella contea di Grimes, in Texas, con Tesla, SpaceX e il coinvolgimento di Intel, la stessa fonte indica un investimento iniziale superiore a 15 miliardi di dollari, circa 3.000 posti di lavoro e un contributo di 30 milioni dal Texas Enterprise Fund; l'impianto occuperebbe circa 100 milioni di piedi quadrati su un'area di circa 3.000 acri, con costruzione per fasi. Le dichiarazioni seguono la precisazione di Musk sul ruolo di TSMC, limitato a un eventuale subaffitto, di cui Elettronica News ha scritto il 9 ottobre. Le cifre provengono da un'unica fonte giornalistica.

Nvidia tratta per Reflection AI: acquisizione, acqui-hire o quota più alta

Nvidia è in trattativa per acquisire Reflection AI, sviluppatore statunitense di modelli a pesi aperti, o per aumentare la propria partecipazione, ha riferito il Financial Times sabato 10 ottobre; la notizia è stata ripresa da Reuters, che non ha potuto verificarla in modo indipendente. Secondo il quotidiano i colloqui sono in fase iniziale e l'intesa potrebbe assumere forme diverse, compreso un acqui-hire, cioè l'assunzione del personale con licenza della tecnologia, formula che eviterebbe una lunga revisione antitrust. Un accordo potrebbe arrivare nelle prossime settimane, ma le trattative potrebbero anche saltare.

Nvidia ha già investito in Reflection 800 milioni di dollari, sempre secondo il FT, e aveva guidato il round da 2 miliardi dell'ottobre 2025, ricorda SiliconANGLE, che cita come ulteriore ipotesi un aumento della quota abbinato a maggiori forniture di chip e capacità di calcolo. Fondata nel 2024 dagli ex ricercatori di DeepMind Misha Laskin e Ioannis Antonoglou, la società ha lanciato lunedì 5 ottobre Beam, il suo primo modello a pesi aperti, un mixture-of-experts da 501 miliardi di parametri; ad aprile Laskin aveva indicato alla CNBC una valutazione pre-money di 25 miliardi. Né Nvidia né Reflection hanno commentato.

Polisilicio, il rialzo dei prezzi minimi Section 232 potrebbe slittare al 2027

Un aumento dei prezzi minimi all'importazione (MIP) previsti dal regime Section 232 sul polisilicio potrebbe non arrivare prima del 4 dicembre e scivolare all'inizio del 2027, secondo verifiche presso operatori statunitensi citate da pv magazine il 9 ottobre e riprese da IndexBox. Il rinvio rifletterebbe la volontà del Dipartimento del Commercio di osservare prima il funzionamento della proclamazione iniziale e di raccogliere ulteriori indicazioni dagli investitori. Non si tratta di una comunicazione ufficiale.

Resta fissata al 4 dicembre l'entrata in vigore delle misure firmate il 6 agosto: un dazio del 15% sui derivati, cioè lingotti, wafer, celle e moduli, e prezzi minimi di 21 dollari al chilogrammo per il polisilicio, 100 dollari al chilogrammo per lingotti e wafer, 0,22 dollari per watt per le celle e 0,38 per i moduli, come riassume White & Case, secondo cui il provvedimento colpisce soprattutto la filiera fotovoltaica; il polisilicio grezzo è soggetto al solo prezzo minimo, precisa Sheppard Mullin. Dal 22 settembre al 3 dicembre è in vigore una norma temporanea contro le scorte preventive, ricorda Partstat; secondo pv magazine dogana e Commercio controlleranno le importazioni dichiarate al prezzo minimo e potrebbero trattenere le spedizioni.

Malesia, 1,2 miliardi di ringgit per portare i chip nazionali verso l'alto valore

Il bilancio 2027 della Malesia, presentato in Parlamento venerdì 9 ottobre dal primo ministro e ministro delle Finanze Anwar Ibrahim, prevede che il fondo sovrano Khazanah Nasional e il fondo pensione pubblico KWAP investano 1,2 miliardi di ringgit per portare le aziende locali dei semiconduttori verso segmenti a maggiore valore, riferisce The Edge Malaysia; e27 stima la cifra in circa 294 milioni di dollari. La misura rientra in GEAR-uP, il programma con cui le società d'investimento pubbliche mobilitano 25 miliardi di ringgit, e comprende un fondo congiunto fra Khazanah e lo Stato di Selangor.

La ripartizione non è univoca: Bernama riporta che KWAP intende destinare al settore fino a 1 miliardo di ringgit, mentre un altro articolo di The Edge attribuisce 1,2 miliardi a Khazanah e 1 miliardo a KWAP. Il bilancio prevede anche un fondo da 100 milioni di ringgit di Khazanah e InvestPenang per imprese di semiconduttori e manifattura avanzata in fase iniziale e il programma SemiconStart dell'agenzia MTDC per startup di progettazione di circuiti integrati, packaging avanzato e materiali, secondo la sintesi di e27. Il 10 ottobre Selangor ha annunciato 50 milioni di ringgit per un fondo da 150 milioni con Khazanah e Penang, riferisce KLSE Screener riprendendo The Edge.

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