Kioxia valuta un'IPO ADR da 10 miliardi di dollari a Wall Street
Kioxia Holdings sta valutando una quotazione di American depositary receipts negli Stati Uniti per raccogliere almeno 10 miliardi di dollari, secondo indiscrezioni di Bloomberg che citano fonti vicine al dossier. Il produttore giapponese di memorie ha avviato colloqui con Bank of America, Goldman Sachs e JPMorgan per un'operazione ipotizzata per il 2027; l'obiettivo dichiarato è ampliare la liquidità del titolo sul mercato statunitense dopo i recenti riacquisti di azioni in Giappone e aprire la strada all'ingresso in indici azionari dedicati ai semiconduttori.
L'operazione ricalca quella di SK hynix, che a luglio ha raccolto 26,5 miliardi di dollari tramite ADR statunitensi, la maggiore emissione mai realizzata da una società estera negli USA. Per Kioxia il contesto è però più fragile: il titolo ha perso oltre il 54% dai massimi delle ultime settimane e gli osservatori citati da Seoul Economic Daily segnalano risultati deboli attesi nel secondo semestre, oltre ai richiami di alcuni protagonisti del settore IA a rallentare il ritmo degli investimenti in capacità — fattori che potrebbero condizionare tempistica e dimensione del collocamento.
Fonti: Bloomberg · Seoul Economic Daily
La Cina supera il 35% di autosufficienza sulle apparecchiature per chip
Le apparecchiature di produzione a marchio cinese hanno raggiunto circa il 35% dei sistemi installati nelle fab del paese nel 2025, contro il 25% dell'anno precedente, secondo dati della China Semiconductor Industry Association ripresi da DigiTimes. Naura Technology Group, AMEC e ACM Research Shanghai sono entrate per la prima volta tra i venti maggiori fornitori mondiali di apparecchiature per volume di vendite, con una quota combinata del 45-50% nei rispettivi segmenti presso i produttori cinesi; i forni di ossidazione e diffusione di Naura coprono ormai il 60% delle linee a 28 nanometri di SMIC, mentre incisione e deposizione di film sottili hanno superato il 40% di penetrazione locale.
Il progresso resta però disomogeneo: gli alimentatori a radiofrequenza e le valvole da vuoto di precisione, componenti critici per il funzionamento degli stessi utensili cinesi, restano per l'80-90% di provenienza estera e ricadono già nel perimetro dei controlli all'export statunitensi. Il portafoglio ordini di Naura è intanto prenotato fino al primo trimestre 2027, con un fatturato atteso in crescita fino a circa 7,7 miliardi di dollari nel 2026 — segno che la sostituzione delle importazioni, più che un obiettivo dichiarato, sta diventando una condizione di accesso ai finanziamenti statali per l'espansione delle capacità produttive.
Fonti: DigiTimes
Washington investe 450 milioni di dollari nel tungsteno per i chip
Il Dipartimento della Guerra statunitense ha annunciato un investimento di 450 milioni di dollari in azioni privilegiate riscattabili in The Elmet Group, produttore di tungsteno con sede nel Maine, per rafforzare la capacità mineraria e di lavorazione del metallo fuori dai canali controllati dalla Cina. L'operazione, condotta tramite il programma Industrial Base Analysis and Sustainment, prevede oltre 165 milioni di dollari destinati agli impianti di Elmet in Maine, Michigan e Ohio e un investimento aggiuntivo di circa 150 milioni nel giacimento di Springer, in Nevada, gestito da Blue Moon Metals.
Il tungsteno, e in particolare l'esafluoruro di tungsteno impiegato nella metallizzazione dei contatti e negli interconnessi dei nodi avanzati, è emerso nel 2026 come uno dei materiali più esposti della filiera dei semiconduttori: i prezzi in Asia-Pacifico sono aumentati di circa il 273% su base annua tra aprile 2025 e aprile 2026, per effetto delle restrizioni all'export cinesi e della domanda crescente da parte di comparti civili e militari. Per le fonderie che dipendono da forniture concentrate in poche giurisdizioni, l'iniziativa del Pentagono segnala un tentativo di diversificazione strutturale, i cui effetti sui prezzi spot restano però condizionati dai tempi lunghi dello sviluppo minerario.
Fonti: Bloomberg · GlobeNewswire
In breve
Ainos porta in produzione commerciale la seconda generazione del naso elettronico AI Nose nei fab a semiconduttori, puntando sul sensing chimico per il controllo di processo industriale. [DigiTimes]
La scarsità di capacità a 2 nanometri potrebbe costringere i produttori di SoC per smartphone a mantenere una strategia a doppio nodo fino al 2027, nonostante il passaggio di alcuni processori di punta al nodo più avanzato avviato nel 2026, secondo un'analisi di DigiTimes. [DigiTimes]




