Ultimissime del 23 giugno – La Cina blocca MP Materials e USA Rare Earth

Ultimissime

Pechino impone controlli export a 10 aziende USA: nel mirino MP Materials e USA Rare Earth

Il 22 giugno il Ministero del Commercio cinese ha inserito dieci società americane nella propria lista di controllo export per articoli dual-use, vietando alle imprese cinesi di rifornirle di beni con possibile applicazione militare. Come riporta CNBC, l'elenco comprende produttori di droni militari (Teal Drones, Jaia Robotics, Red Cat Holdings, IMSAR), Ball Aerospace, Oshkosh Defense, L3Harris Maritime Services e — la voce più sensibile per la filiera dei materiali critici — MP Materials e USA Rare Earth, le due principali società americane impegnate a costruire una catena di approvvigionamento domestica di terre rare. Il Ministero delle Finanze ha contestualmente escluso 46 contractor della difesa statunitensi dagli appalti governativi cinesi.

La mossa risponde all'aggiornamento della lista 1260H del Pentagono, con cui Washington ha incluso tra le società legate all'apparato militare cinese nomi come Alibaba, Baidu, BYD e NIO. Il nodo più critico per i semiconduttori è il coinvolgimento di MP Materials — unica miniera di terre rare in produzione negli Stati Uniti — e di USA Rare Earth, che sta costruendo in Oklahoma un impianto per magneti al neodimio-ferro-boro destinati alla difesa. Secondo NPR, il bando si estende ai trasferimenti tramite intermediari terzi di qualsiasi paese e le esportazioni già in corso devono cessare immediatamente. Gli analisti di Eurasia Group leggono le misure come risposta calibrata e reversibile, coerente con il clima post-summit Trump-Xi di maggio.

Washington congela l'Entity List: DeepSeek, CXMT e oltre 100 aziende cinesi risparmiate

Il Dipartimento del Commercio americano non aggiorna l'Entity List dall'ottobre 2025: otto mesi di pausa, il silenzio più lungo da oltre un decennio. Secondo Reuters, un comitato interagenzia aveva approvato l'anno scorso l'inserimento nella lista nera dell'azienda AI cinese DeepSeek, del produttore di DRAM ChangXin Memory Technologies (CXMT) e di oltre cento altre società. La Casa Bianca ha scelto di non pubblicare quelle designazioni per non inasprire le tensioni con Pechino, mentre proseguono i negoziati commerciali avviati dopo il summit di maggio.
Per la filiera dei semiconduttori la posta è alta su entrambi i fronti. CXMT — già designata dal Pentagono come azienda militare cinese — sta portando al 20% della capacità la quota dedicata a HBM3, e una sua eventuale inclusione nell'Entity List taglierebbe l'accesso a strumenti e software americani per litografia e progettazione. Sul fronte opposto, il congelamento lascia aperto il rischio che i medesimi strumenti raggiungano indirettamente soggetti già considerati pericolosi. Almeno 75 delle oltre cento aziende in attesa sono legate alla manifattura avanzata di semiconduttori, all'AI o alle supply chain dell'esercito cinese.

Toto investe 80 miliardi di yen in ceramiche per i processi a 1 nm

Toto — il produttore giapponese dei sanitari Washlet — ha annunciato un piano quinquennale da 80 miliardi di yen (circa 495 milioni di dollari) per espandere la produzione di materiali ceramici avanzati per la manifattura di semiconduttori, con l'obiettivo dichiarato di supportare i processi nella fascia del nanometro. La notizia è riportata il 22 giugno da Nikkei Asia. Il piano riguarda la divisione ceramiche avanzate, che produce mandrini elettrostatici — componenti che trattengono il wafer durante l'incisione — ed è il secondo fornitore mondiale del segmento dopo NGK. Toto produce questi componenti dal 1988 per i sistemi di etching criogenico di Lam Research, con cui ha un rapporto consolidato e ha ricevuto il Supplier Excellence Award nel 2023 e nel 2024.
Nell'esercizio fiscale chiuso a marzo 2026 la divisione ceramiche ha generato 28,9 miliardi di yen di utile operativo, superando per la prima volta il core business dei sanitari e raggiungendo un margine del 43% contro il 4% delle ceramiche abitative. Il nuovo impianto di Buzen entrerà in produzione nel gennaio 2027, aggiungendo oltre il 20% alla capacità attuale. Il caso illustra una dinamica ricorrente nella supply chain dei semiconduttori: alcune posizioni di forza appartengono ad aziende che hanno costruito il proprio vantaggio in settori lontani dall'elettronica, invisibili fino a quando la domanda AI non le ha portate in primo piano.

Renesas acquisisce Pictorus: modellazione comportamentale cloud per sistemi embedded

Renesas Electronics ha annunciato l'acquisizione di Pictorus, startup californiana specializzata in una piattaforma cloud di modellazione comportamentale per sistemi embedded, secondo quanto riportato da Semiconductor Engineering. Pictorus consente ai team di sviluppo di progettare, simulare e distribuire applicazioni software per microcontrollori e microprocessori in cloud, riducendo la dipendenza da toolchain proprietarie e abbreviando il ciclo di prototipazione. L'integrazione nel portafoglio Renesas — che include i microcontrollori RA, RZ e RX oltre a SoC per automotive e industriale — punta ad accorciare il percorso tra la definizione del comportamento del sistema e l'esecuzione su silicio. I termini finanziari non sono stati comunicati.
L'operazione si inserisce nella strategia di lungo periodo di Renesas: trasformarsi da fornitore di componenti a fornitore di soluzioni, integrando software e strumenti di sviluppo nel ciclo di vita del prodotto. In un mercato dove i clienti industriali e automotive misurano il time-to-market come variabile competitiva e dove la complessità dei sistemi embedded cresce con la diffusione dell'AI on-device, una piattaforma cloud di modellazione abbassa le barriere di accesso agli stack Renesas e crea un punto di ingresso precoce nel ciclo di progettazione del cliente.

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