Nvidia a 96,2 miliardi, il margine lordo scenderà per il costo della memoria
I ricavi del trimestre chiuso il 26 luglio si sono attestati a 96,221 miliardi di dollari, in aumento del 18% sul trimestre precedente e del 106% su base annua. La divisione Data Center ha generato 89,0 miliardi (+117% anno su anno), l'Edge Computing 7,2 miliardi (+27%). Il margine lordo GAAP e non-GAAP si è collocato al 75,0%, l'utile netto GAAP a 59,688 miliardi, l'utile per azione diluito a 2,46 dollari GAAP e 2,22 rettificato. La previsione per il terzo trimestre indica ricavi per 108 miliardi con una tolleranza del 2% e margine lordo al 74,0%; la società precisa che la guidance non incorpora alcun ricavo di compute per data center proveniente dalla Cina, come si legge nel comunicato ufficiale.
Nella call la direttrice finanziaria Colette Kress ha indicato che il margine lordo toccherà il minimo nel quarto trimestre fiscale 2027 fra il 71% e il 72%, attribuendo la dinamica anche ai prezzi della memoria e collegando la scarsità in corso alla costruzione di infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Gli impegni di fornitura sono passati da 119 a 279 miliardi di dollari in un trimestre, in prevalenza per l'approvvigionamento di memoria, secondo il resoconto di CNBC. Dai prospetti risultano rimanenze a 31,575 miliardi dai 21,403 di fine gennaio e debito a lungo termine a 32,366 miliardi dai 7,469, dopo un'emissione da circa 24,9 miliardi. Fra le voci del periodo, l'ingresso in produzione di volume di Vera Rubin presso CoreWeave, Google Cloud, Microsoft Azure, Oracle Cloud Infrastructure e Nebius e l'accordo pluriennale con SK hynix sulle memorie di prossima generazione.
NVHBM: controller di memoria proprietario nel base die
Nvidia ha annunciato NVHBM, memoria ad alta banda nella quale il controller viene rimosso dall'acceleratore e collocato nel base die dello stack, su progetto proprietario dell'azienda. Le prestazioni dichiarate indicano una banda passante superiore del 30% e un'efficienza energetica migliore del 15% rispetto a HBM4E; i dati provengono dal costruttore e non risultano verificati da fonti indipendenti. La ricostruzione tecnica di Wccftech colloca la soluzione accanto a iniziative analoghe di Samsung, SK hynix, Micron e Qualcomm sull'integrazione di funzioni di controllo nel base die. La tecnologia sarà incorporata nelle future generazioni di GPU e, tramite NVLink Fusion, estesa agli acceleratori Trainium di Annapurna Labs.
AWS e Nvidia: due milioni di GPU aggiuntive nel 2027-2028
Le due società dispiegheranno due milioni di GPU aggiuntive delle famiglie Blackwell Ultra, Rubin e Rubin Ultra fra il 2027 e il 2028 sull'infrastruttura globale AWS. L'intesa segue l'impegno per oltre un milione di unità comunicato al GTC 2026 e porta il totale a circa tre milioni. Il perimetro comprende l'introduzione dei processori Vera nell'offerta AWS, l'estensione di NVLink Fusion con memoria NVHBM sui Trainium, le istanze EC2 G7 su GPU RTX PRO 4500 Blackwell Server Edition e centri di calcolo per il governo statunitense con centomila GPU su infrastruttura protetta, secondo il comunicato AWS. I termini economici non sono stati resi noti; TechCrunch stima decine di miliardi di dollari sulla base dei prezzi unitari e colloca le prime consegne dal terzo trimestre.
Memoria: prezzi contrattuali in rallentamento, scarsità invariata
TrendForce indica per il terzo trimestre 2026 un aumento dei prezzi contrattuali DRAM fra il 13% e il 18% sequenziale, in rallentamento rispetto al 90-95% del primo trimestre e al 58-63% del secondo. La moderazione è attribuita al limite di sopportazione raggiunto dai clienti di PC e smartphone e a una base di confronto elevata, mentre la domanda resta sostenuta dai carichi di inferenza e dai grandi centri dati, secondo la rilevazione della società di ricerca. La tensione ha raggiunto le generazioni mature: i contratti DDR2 sono attesi in crescita del 35-40% nel trimestre dopo il 55-60% del precedente, con OEM e ODM che sostituiscono progetti DDR4 con soluzioni DDR3 per ottenere allocazioni maggiori.
Terzo rincaro STMicroelectronics, lead time fino a 52 settimane
ST ha notificato ai clienti il terzo aumento di listino del 2026, in vigore dal 23 agosto su più linee di prodotto, motivandolo con la domanda e con i maggiori costi di trasporto, energia, materie prime e servizi manifatturieri; entità e prodotti interessati non sono stati resi noti. Secondo EE Times China, alcuni microcontrollori per automotive hanno già registrato incrementi del 15-20%, mentre i tempi di consegna dei dispositivi di potenza superano di norma le trenta settimane e in alcuni casi raggiungono le cinquantadue, come riporta TrendForce. La stessa fonte inquadra il movimento su scala di settore: Infineon ha applicato il secondo rincaro dell'anno dal primo luglio, con aumenti del 10-20% sui dispositivi di potenza per server AI e automotive; Texas Instruments ha rivisto i listini cinque volte in dodici mesi; NXP e onsemi hanno annunciato adeguamenti analoghi su chip analogici, semiconduttori di potenza, microcontrollori e front-end a radiofrequenza.




