Le ultimissime del 27 luglio – CXMT, Intel-SK Hynix, Samsung

Samsung investe 884 milioni di dollari sull'espansione HBM di Onyang

Samsung Electronics avvierà a ottobre i lavori per l'ampliamento del proprio sito di packaging semiconduttori di Onyang, in Corea del Sud, con un investimento di 1.300 miliardi di won, circa 884 milioni di dollari, puntando alla produzione in serie di memoria ad alta banda entro maggio 2029. Il nuovo impianto, dotato di una cleanroom da 31mila metri quadrati, pari a circa quattro campi da calcio, trasformerà il sito da struttura dedicata prevalentemente a test e assemblaggio in un centro di back-end all'avanguardia per l'era della memoria AI.

L'accordo firmato con il comune di Asan prevede la creazione di circa 700 posti di lavoro diretti e un impatto produttivo stimato in 2.600 miliardi di won. L'espansione si inserisce nella più ampia corsa di Samsung e SK Hynix ad assicurarsi capacità di packaging avanzato per l'HBM, il segmento che negli ultimi trimestri ha determinato la redditività record dei produttori di memoria coreani, a fronte di una domanda ancora largamente superiore all'offerta disponibile.

(Fonti: DIGITIMES · Kyunghyang Shinmun)

CXMT debutta a Shanghai: +500% e maggiore IPO asiatica dell'anno

Le azioni di CXMT Corp, la cinese ChangXin Memory Technologies, hanno aperto le contrattazioni lunedì sullo STAR Market di Shanghai con un rialzo superiore al 500 per cento, diventando la società a maggiore capitalizzazione quotata in Cina. Il collocamento ha raccolto 57,92 miliardi di yuan, circa 8,6 miliardi di dollari, al prezzo di 8,66 yuan per azione, risultando la maggiore IPO asiatica dell'anno e valutando l'azienda circa 579 miliardi di yuan prima dell'eventuale over-allotment. La domanda istituzionale ha superato di oltre 500 volte l'offerta, secondo quanto riportato da Reuters.

Il debutto conferma il ruolo di CXMT come primo produttore domestico di memoria in grado di competere su scala globale, in un mercato DRAM finora dominato da Samsung, SK Hynix e Micron. L'azienda di Hefei destinerà i proventi soprattutto all'espansione della produzione di wafer di memoria, mentre gli analisti di Morningstar segnalano che il divario tecnologico con i concorrenti coreani e statunitensi potrebbe comunque limitarne la quota nel segmento della memoria per l'intelligenza artificiale. Il collocamento arriva mentre la domanda AI ha spinto i prezzi della DRAM a un'impennata che dura ormai da mesi.

(Fonti: CNBC · Reuters (Yahoo Finance) · Bloomberg · Caixin Global)

Intel valuta SK Hynix come partner operativo per il fab di Ohio

Intel starebbe considerando SK Hynix come possibile partner operativo per il proprio impianto semiconduttori di Ohio, dopo che la casa coreana della memoria ha smentito formalmente le voci su un'acquisizione del sito, secondo quanto riportato da Semafor. Le due aziende non avrebbero ancora avviato negoziati formali su un accordo di gestione condivisa, e le fonti citate descrivono i contatti come in fase molto preliminare.

L'impianto di New Albany, per cui Intel ha investito inizialmente 28 miliardi di dollari a partire dal 2022, ha accumulato ritardi significativi rispetto al calendario originario, con l'apertura della prima fab ora fissata al 2030. Un accordo con SK Hynix, che manterrebbe la proprietà in capo a Intel, permetterebbe di accelerare la messa in produzione del sito senza ricorrere alla cessione, in un momento in cui l'amministrazione statunitense continua a fare pressione sui produttori perché espandano la capacità domestica.

(Fonti: Semafor · Investing.com · TrendForce)

Zhongji Innolight verso la maggiore IPO di Hong Kong degli ultimi anni

Zhongji Innolight, il maggiore produttore mondiale di transceiver ottici per data center e infrastrutture AI, ha chiuso oggi il collocamento della propria offerta pubblica a Hong Kong, con debutto sul listino principale previsto per il 30 luglio. L'operazione, del valore fino a 55 miliardi di dollari di Hong Kong, circa 7 miliardi di dollari, punta a diventare la maggiore IPO della piazza dal collocamento di Alibaba nel 2019, con oltre 30 investitori cornerstone tra cui BlackRock, Temasek e CPPIB.

L'azienda di Shandong, già quotata a Shenzhen, detiene circa il 21 per cento del mercato globale dei moduli ottici e rifornisce direttamente i principali operatori di data center AI, Nvidia compresa. Nel primo trimestre 2026 il fatturato è cresciuto del 192 per cento su base annua a 19,5 miliardi di yuan, trainato dalla domanda di connettività ad alta velocità per i cluster di calcolo. I proventi della quotazione saranno destinati a ricerca e sviluppo sui moduli ottici, all'espansione della capacità produttiva globale e ad acquisizioni strategiche.

(Fonti: Reuters (Yahoo Finance) · South China Morning Post · BigGo Finance)

(E.L.)

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