Le ultimissime del 2 luglio – Sud Corea: export da record grazie ai chip

Corea

Corea del Sud, l'export sfonda quota 100 miliardi: quasi metà è silicio

Le esportazioni sudcoreane di giugno sono cresciute del 70,9% su base annua, a 102,25 miliardi di dollari: il ritmo più rapido dall'ottobre 1978, oltre tutte le previsioni degli economisti. Il motore è uno solo. I semiconduttori sono cresciuti del 199,5% a 44,8 miliardi di dollari, pari al 43,8% del valore totale dell'export, superando per la prima volta la soglia dei 40 miliardi in un solo mese. Nel primo semestre le esportazioni di chip hanno raggiunto 192,4 miliardi di dollari, già oltre il record annuale di 173,4 miliardi fissato nel 2025, mentre il surplus commerciale mensile ha toccato i 36,15 miliardi, primato assoluto. L'export di computer è balzato del 308,8% grazie agli SSD.

Seul diventa così il quarto Paese al mondo a superare i 100 miliardi di export mensile, dopo Germania, Cina e Stati Uniti. Con una differenza sostanziale: il traguardo tedesco poggiava su una base manifatturiera diversificata, quello coreano su un solo comparto, le memorie per l'intelligenza artificiale. Il record arriva a tre giorni dall'annuncio del piano da 1.350 trilioni di won (880 miliardi di dollari) orchestrato dal governo con Samsung e SK Hynix per chip e data center, con quattro nuove fab nel sud-ovest del Paese. Non è coincidenza: Seul sta monetizzando il superciclo delle memorie e reinvestendo il surplus in capacità produttiva. Il rovescio della medaglia è una concentrazione settoriale che nessuna grande economia esportatrice ha mai avuto.

Yageo alza i prezzi dei condensatori: l'inflazione dei componenti si allarga ai passivi

Yageo aumenterà i prezzi dei condensatori su tutta la gamma a partire dal 1° luglio: tantalio, MLCC e film, secondo fonti di filiera citate da Digitimes. Il presidente Pierre Chen aveva anticipato la mossa all'assemblea degli azionisti, indicando la domanda AI di fascia alta, la pressione sui costi delle materie prime e l'irrigidimento del rapporto domanda-offerta come condizioni ormai mature per i rincari nella seconda metà del 2026.

Dopo memorie e SoC — MediaTek ha appena inviato ai clienti la lettera ufficiale di aumento prezzi, con i prodotti a fornitura più tesa destinati a rincarare per primi — l'onda inflattiva raggiunge ora i passivi in modo sistematico, dopo i rincari già applicati in primavera da Murata, Samsung Electro-Mechanics e KEMET. Per i progettisti hardware il segnale operativo è chiaro: i BOM 2027 vanno preventivati con margini di costo strutturalmente più alti, non con ipotesi di normalizzazione.

SEMI: 52 miliardi di dollari nelle fab di memoria, primato storico

Secondo il nuovo 300mm Fab Outlook di SEMI, gli investimenti mondiali in apparecchiature per fab di memoria su wafer da 300 mm supereranno per la prima volta i 50 miliardi di dollari nel 2026, salendo del 29% a 52 miliardi, con un ulteriore incremento dell'11% a 57 miliardi nel 2027. La spesa per apparecchiature DRAM crescerà del 29% a 37 miliardi, sostenuta dalla domanda di HBM e DDR5 per GPU e acceleratori AI, mentre la capacità produttiva globale su 300 mm raggiungerà 4,1 milioni di wafer al mese nel 2026. Il rapporto censisce 413 fab e linee produttive, con 155 aggiornamenti di progetto e sette nuovi impianti annunciati rispetto all'edizione di marzo.
La cifra impressiona, ma non allenta la stretta prima del 2028: i tempi di ramp delle fab di memoria restano di 18-24 mesi. Chi compra DRAM oggi sta pagando il ritardo di investimenti deciso nel 2024.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome