Le ultimissime del 27 maggio – Venice, bonus, CPU: la settimana dei chip

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Samsung: il sindacato DX porta in tribunale il voto sui bonus chip

Un sindacato di Samsung Electronics che rappresenta i dipendenti della divisione Digital Experience ha presentato martedì un’istanza a un tribunale coreano per bloccare la votazione su un accordo salariale provvisorio che distribuirebbe circa 40 trilioni di won (circa 26,6 miliardi di dollari) in bonus ai dipendenti della divisione semiconduttori.

La frattura interna riflette la tensione strutturale tra la redditività record della divisione chip e il resto del gruppo: il sindacato DX contesta che l’accordo, negoziato la settimana scorsa dal sindacato principale per scongiurare uno sciopero, abbia penalizzato le altre business unit. La vicenda arriva mentre Samsung si trova già sotto pressione competitiva su HBM4, con SK Hynix in posizione dominante sull’allocazione verso Nvidia.

AMD EPYC “Venice” entra in produzione su TSMC 2 nm

AMD ha avviato la produzione del processore EPYC di nuova generazione, nome in codice “Venice”, sul processo a 2 nm di TSMC. Il chip è il componente centrale della piattaforma rack-scale AMD Helios, il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2026 insieme alle GPU Instinct MI450.

Con questo passo AMD brucia Intel e Nvidia sul processo più avanzato disponibile in fonderia, almeno per le CPU server. La conferma del 2 nm su TSMC per EPYC consolida ulteriormente la dipendenza dell’intera industria dal nodo avanzato di Hsinchu e le implicazioni per la concentrazione della supply chain sono evidenti.

Nvidia: la previsione da $200 miliardi per le CPU include la Cina

Nvidia ha confermato che la propria stima di un mercato CPU da 200 miliardi di dollari include la Cina un dettaglio politicamente rilevante nel contesto delle restrizioni all’export ancora in vigore su alcune categorie. La mossa segue la logica Arm: i hyperscaler preferiscono l’architettura Arm a x86 per ridurre i costi nei data center AI e Counterpoint Research stima che le CPU server basate su Arm potrebbero coprire il 90% del mercato AI data center entro il 2029.

Intel in borsa +225%, ma gli analisti frenano l’entusiasmo

Il titolo Intel ha guadagnato il 225% nel 2026, riposizionandosi come uno dei trade di rimonta più spettacolari del mercato, con le azioni scambiate attorno a 120 dollari. Il rally è stato alimentato dall’esecuzione sul nodo 18A e dalla narrativa secondo cui le CPU stanno recuperando rilevanza nei workload di inferenza AI.

Tuttavia, il target price medio degli analisti rimane significativamente sotto il prezzo corrente una divergenza che implica circa il 27% di potenziale downside. Il mercato ha già scontato la guarigione, prima che sia completata.

UE: proposta deroga sanzioni su chip Yangjie per l’automotive

La Commissione europea si appresta a proporre una deroga temporanea alle sanzioni imposte a Yangzhou Yangjie Electronic Technology Co., produttore cinese di semiconduttori, dopo che i costruttori automobilistici europei hanno avvertito di un rischio imminente di caos nelle catene di fornitura. L’esenzione richiederebbe l’approvazione dei 27 stati membri.

Il caso Yangjie è il proxy più nitido della contraddizione europea: sanzioni geopolitiche contro dipendenza industriale reale.

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