Un 32 bit che guarda agli 8 bit

MICROCONTROLLORI –

Il microcontrollore LPC800, presentato a electronica 2012 da NXP Semiconductor, semplifica l’indirizzamento a 8 bit delle periferiche mettendo a disposizione funzionalità a 32 bit ed efficienza nei consumi.

Con un'iniziativa destinata a rendere obsolete le architetture a 8 bit, NXP Semiconductors presenta l'unità LPC800, un microcontrollore a 32 bit progettato appositamente per il mondo degli 8 bit. Disponibile in package a ridotto numero di pin, il modello LPC800 semplifica l'indirizzamento a 8 bit delle periferiche mettendo nel contempo a disposizione funzionalità a 32 bit e l'eccezionale efficienza nei consumi del processore ARM Cortex-M0+. Introducendo un nuovo livello di flessibilità senza però aggiungere complessità, il nuovo LPC800 vanta caratteristiche rivoluzionarie come una matrice flessibile di commutazione che consente di assegnare le periferiche on-chip a qualunque pin attraverso un'unica riga di codice o un semplice click nel tool di configurazione. Il microcontrollore LPC800 è stato presentato in occasione dell'Electronica 2012: “Negli ultimi decenni le Mcu a 8 bit sono risultate perfette all'interno di applicazioni semplici nelle quali hanno garantito prestazioni affidabili e deterministiche. Con il nuovo LPC800 abbiamo progettato un microcontrollore a 32 bit che offre la semplicità e le performance real-time degli 8 bit assieme a una flessibilità di design assolutamente inedita. E con il suo prezzo rivoluzionario, la famiglia LPC800 punta al cuore del mondo degli 8 bit a basso costo per alti volumi”, ha spiegato Jim Trent, Vice President e General Manager, Microcontroller Product Line di NXP Semiconductors.
 
Scalabile, efficiente, facile da usare

NXP ha ridisegnato le periferiche seriali del modello LPC800 perché fossero le più snelle possibili in modo da aumentarne reattività ed efficienza. Per esempio, la nuova interfaccia Spi può funzionare come slave a frequenze indipendenti dal clock del processore, risolvendo il tradizionale problema di dover sovracampionare la Spi da 4 a N volte solo per ricevere dati. Questo disaccoppiamento tra Spi e clock del processore riduce i consumi e semplifica il design di sistema. Anche l'interfaccia I2C è stata reingegnerizzata per consentire al microcontrollore di restare in stato di wait con consumi pressoché nulli, anche senza un clock di sistema, riattivandosi non appena si verifichi un match di indirizzi.  Per adeguarsi alle innovazioni hardware, il nuovo LPC800 funziona in maniera semplice senza bisogno di driver. I driver di basso livello per I2C e Uart non occupano più spazio flash, e per far funzionare queste periferiche sono sufficienti semplici chiamate Api. Il microcontrollore LPC800 usa memoria flash a 64 byte per blocco che facilita la gestione del codice e può essere usata per immagazzinare dati mediante emulazione Eeprom.  Il modello LPC800 è disponibile in una varietà di package a basso numero di pin come SO20, TSSOP20, TSSOP16 e DIP8. Diffuso presso gli sviluppatori in ambienti a 8 bit, questi package aiutano a razionalizzare la prototipazione, semplificano l'assemblaggio e facilitano la produzione di alti volumi a basso costo. I package TSSOP sono inoltre progettati in funzione della scalabilità mappando le funzioni analogiche, di alimentazione e di terra sulle medesime locazioni in modo da passare dai package TSSOP16 ai package TSSOP20 senza alcuna fatica.

Pubblica i tuoi commenti