Le ultimissime del 13 maggio – Trump a Pechino, chip fuori dal tavolo

Trump

Summit Trump–Xi: i chip restano fuori dal tavolo principale

Oggi Donald Trump arriva a Pechino per il vertice del 14–15 maggio con Xi Jinping, il primo in forma di visita di stato dal 2017, con un’agenda ufficiale incentrata su Iran, Taiwan, sicurezza e intelligenza artificiale, più che sui dettagli della guerra commerciale sui chip. Nella delegazione economica figurano, tra gli altri, Tim Cook (Apple) ed Elon Musk, mentre Jensen Huang (Nvidia) non compare tra i partecipanti. Il segnale politico è chiaro: le due parti usano il vertice soprattutto per gestire i dossier di sicurezza (Iran, Taiwan, AI militare) e per stabilizzare il quadro macro, mentre gli export controls su semiconduttori avanzati e AI hardware restano considerati “linee rosse”, su cui analisti e diplomatici si aspettano solo margini di manovra limitati. In altre parole, è più probabile che il summit produca segnali su dazi, energia e materie prime critiche, piuttosto che una distensione immediata sul fronte dei chip avanzati.

La leva negoziale più concreta di Pechino rimane infatti quella delle materie prime critiche. Secondo analisi recenti, la Cina controlla circa il 60–70% della produzione mondiale di terre rare, ma quasi il 90% della capacità globale di raffinazione e lavorazione, oltre a una posizione dominante nella produzione di magneti permanenti NdFeB per automotive, eolico e elettronica industriale. Nel 2025 Pechino ha utilizzato più volte il canale delle licenze e restrizioni all’export su terre rare, magneti e materiali dual use, con effetti immediati sui prezzi e sulle disponibilità per l’industria automobilistica e aerospaziale, come documentato da Bloomberg e da vari istituti di policy.

Un caso emblematico è quello di Nexperia: dopo aver introdotto controlli sulle esportazioni di alcuni chip prodotti in Cina, Pechino ha concesso esenzioni per i prodotti destinati a usi civili, attenuando i timori delle case automobilistiche europee, ma mantenendo la possibilità di riattivare la leva regolatoria in caso di nuove tensioni con i Paesi Bassi e l’Unione europea. Qualunque esito del summit che renda più prevedibile il regime su terre rare, magneti e materiali dual use avrebbe effetti immediati sui costi di approvvigionamento per l’industria elettronica europea e, per estensione, sulle catene del valore di automotive, energia e industriale.

USA: la SIA mobilita l’industria per salvare l’AMIC

Negli Stati Uniti, la Semiconductor Industry Association (SIA) e una coalizione di associazioni industriali hanno chiesto al Congresso di prorogare e rafforzare l’Advanced Manufacturing Investment Credit (AMIC), il credito d’imposta introdotto dalla sezione 48D del CHIPS Act per sostenere la costruzione di impianti avanzati di produzione di semiconduttori. Il credito, nella configurazione attuale, permette una detrazione del 25% sugli investimenti eleggibili in fab e attrezzature, con la possibilità – grazie a proposte legislative bipartisan come il BASIC Act – di portare l’aliquota effettiva fino al 35% e di estendere la platea alle attività di design, R&D e ai fornitori strategici della filiera.(SIA – legislation)

Secondo le analisi di think tank come ITIF e le stime diffuse da SIA, la combinazione di CHIPS Act e credito d’imposta ha già innescato centinaia di miliardi di dollari di nuovi investimenti in fab, materiali e attrezzature lungo tutta la supply chain statunitense. La scadenza attuale, legata all’avvio della costruzione entro fine 2026, arriva però nel pieno del ciclo di espansione del capex: interrompere o ridurre l’incentivo in questa fase significherebbe rimettere in discussione la pianificazione pluriennale di numerosi impianti in costruzione e degli investimenti upstream da parte di fornitori e partner tecnologici.

Mercati: correzione tecnica sui titoli chip

Nella seduta di ieri i principali titoli dei semiconduttori hanno registrato una correzione, con l’indice SOXX e diversi big del comparto in flessione, mentre Nvidia ha chiuso in lieve controtendenza positiva secondo i commenti di mercato più recenti. Il movimento avviene su fondamentali ancora solidi: AMD ha riportato nel Q1 FY2026 ricavi nell’ordine dei 10 miliardi di dollari, con una crescita anno su anno vicina al 40% e un segmento data center in accelerazione oltre il 50%, come evidenziato da più analisi sul ciclo AI e semiconduttori. Intel ha segnato nel Q1 ricavi complessivi nell’ordine dei mid‑teens miliardi, con un ritorno alla crescita della divisione data center intorno al 20% su base annua.

Il nodo, per il mercato, resta la valutazione: i principali titoli AI – da AMD a Nvidia, ma anche ARM e altri fornitori di infrastruttura – scambiano su multipli di utile e free cash flow nettamente superiori alle medie storiche del comparto, incorporando aspettative molto aggressive sulla durata del ciclo di capex legato all’intelligenza artificiale. Nvidia pubblicherà i risultati del Q1 FY2027 il 20 maggio secondo il calendario indicato dagli analisti e dai commenti post‑earnings delle ultime trimestrali: la tenuta dei multipli dipenderà dalla capacità di battere ancora le stime e di guidare il mercato sul prosieguo del ciclo AI.

Samsung: il dossier sindacale e il rischio per la supply chain AI

Rimane aperto il dossier sindacale in casa Samsung Electronics, dove il principale sindacato ha organizzato manifestazioni e minaccia uno sciopero legato alla struttura dei bonus e al confronto con i competitor nazionali. Il sindacato denuncia un forte gap retributivo rispetto a SK hynix, che ha rimosso il cap sui bonus e collegato in modo più diretto la remunerazione ai risultati finanziari, e chiede una revisione radicale della formula dei premi in Samsung.

Samsung ha chiesto a un tribunale sudcoreano di bloccare le attività di sciopero giudicate illegali, nel tentativo di limitare l’impatto di eventuali azioni dimostrative sulla produzione, mentre in parallelo le parti hanno avviato una procedura di mediazione. Una decisione formale del tribunale sulle richieste dell’azienda è attesa nelle prossime settimane; un’interruzione anche parziale nelle linee di memoria, inclusi gli impianti chiave per DRAM e HBM, rischierebbe di creare colli di bottiglia in una supply chain AI già sotto forte pressione, come ricordano le stesse note Reuters sulla centralità di Samsung nel mercato della memoria.

In agenda oggi: Focus on PCB a Vicenza

La quinta edizione di Focus on PCB – From Design to Assembly si tiene oggi e domani (13–14 maggio 2026) a Vicenza, presso il quartiere fieristico di Italian Exhibition Group, ed è presentata dagli organizzatori come la prima fiera europea completamente dedicata al circuito stampato, dalla progettazione all’assemblaggio. Il programma di oggi include la sessione Assodel con la presentazione dei dati dell’Osservatorio su shortage e supply chain e diversi interventi sull’AI applicata alla produzione elettronica industriale, con la partecipazione di BI‑REX, SAKI Europe e altri attori chiave della filiera italiana PCB/EMS.

Prossime date da monitorare

Summit Trump–Xi a Pechino, 14–15 maggio: focus su Iran, Taiwan, AI e stabilizzazione macro, con aspettative limitate di svolte sugli export controls per i chip avanzati.

Risultati Nvidia Q1 FY2027, attesi il 20 maggio, con il mercato concentrato sulla sostenibilità del ciclo AI e sui multipli del titolo.

Evoluzione della vertenza Samsung e degli sviluppi giudiziari legati alla richiesta di ingiunzione contro alcune forme di sciopero, con possibili impatti sulla supply chain globale della memoria e dell’AI.

(E.L.)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome