Talenti e innovazione

LA PAROLA A... FLAVIO STIFFAN –

Trasformare le idee innovative in realtà. È questo solo uno degli obiettivi del programma che Freescale dedica alle Università e che si sviluppa in una serie di iniziative in grado di aumentare le competenze e le esperienze degli studenti.

Da oltre trent'anni Freescale collabora con gli istituti universitari per offrire le risorse e le soluzioni necessarie per far avanzare l'istruzione superiore, nonché sponsorizzazioni per favorire l'esperienza pratica. In tutti questi anni Freescale ha stretto accordi di collaborazione con 650 università a livello mondiale, contribuendo a incrementare le future possibilità lavorative degli studenti, ed ha aiutato gli studenti a ottenere i migliori risultati nel corso degli studi universitari mettendo loro a disposizione hardware, tool e formazione di altissima qualità per trasformare le idee innovative in realtà. Tutto questo attraverso avviene attraverso lo University Program, gestito nell'area Emea da Flavio Stiffan, che in soli due anni ha contribuito all'apertura di ben 24 laboratori didattici, ha stimolato la partecipazione di ben 59 università alla Freescale Cup, ha creato delle presentazioni Google+ Hangout per la condivisione e lo scambio di esperienze e ha realizzato un'area espositiva all'Embedded World.

In quali rapporti si trovano Università e Impresa?
Il mondo dell'istruzione è strettamente legato al settore industriale a diversi livelli. I nostri laboratori didattici accademici, ad esempio, riflettono il meglio dell'attuale tecnologia e garantiscono agli studenti il know-how necessario per avviare una carriera di successo. Le istituzioni universitarie, dal canto loro, hanno interesse ad essere tecnologicamente all'avanguardia per attrarre nuovi studenti e posizionare le proprie università tra quelle di riferimento. Il rapporto tra mondo accademico e industria va ben oltre, e si estrinseca anche in attività di ricerca & sviluppo congiunte, che consentono all'industria di sfruttare le conoscenze, l'apertura mentale e le capacità intellettuali delle università. Questo permette da una parte a dottorandi e docenti di lavorare a nuovi progetti di ricerca, mentre dall'altra fornisce all'industria ulteriori risorse per continuare a innovare. Ma la ricerca da sola non basta: per creare innovazione deve poter essere applicata alla realtà. Le università si trovano nella posizione ideale per prendere la conoscenza di base creata durante la ricerca e applicarla, attraverso i vari dipartimenti e facoltà, a specifici settori industriali.

Che ruolo riveste l'università per un'azienda come Freescale? Perché è utile investire in quest'ambito?
Sia Freescale che i suoi clienti puntano sulla creatività e sull'innovazione per fare del mondo un posto più intelligente. Molte di queste idee provengono proprio dalle generazioni più giovani, e l'investimento a lungo termine fatto da Freescale con le università va a sostenere la crescita futura del business. L'essere coinvolti attivamente con le università in materia di istruzione e di ricerca, ci permette poi di rimanere in una posizione di leadership a livello di innovazione e di fornire ai nostri partner i migliori talenti addestrati sulle tecnologie Freescale e le migliori idee per utilizzare le nostre tecnologie.

In cosa consiste lo University Program di Freescale? Quali sono le risorse messe a disposizione degli studenti e degli educatori?
Lo University Program di Freescale si basa su tre elementi chiave di supporto. In primo luogo la creazione e il sostegno di laboratori didattici che permettono ai docenti di avere postazioni di lavoro dotate delle più recenti tecnologie: microcontrollori, microprocessori, wireless e sensori. Noi doniamo all'università soluzioni hardware e software, mentre i professori hanno il compito di sviluppare dei corsi che utilizzano queste tecnologie. Supportiamo inoltre i docenti partecipando direttamente o tramite videoconferenza ai loro corsi. Abbiamo anche una libreria di corsi già pronti, creati da educatori professionisti, a cui i professori possono ispirarsi. Ad oggi abbiamo già implementato in Europa circa 30 laboratori didattici che permettono, ogni semestre, ad oltre 6.000 studenti, di sperimentare le nostre tecnologie. Oltre ai laboratori c'è il sostegno diretto agli studenti, a cui offriamo promozioni  per l'acquisto di hardware e software da utilizzare per i propri progetti sia accademici che privati. Questi progetti, sviluppati con le nostre soluzioni, vengono poi promossi sia presso i nostri clienti sia in occasione dei principali eventi di settore, come la conferenza Embedded World di Norimberga, dove ogni anno allestiamo un'area per presentare i progetti legati al nostro programma. Infine, la Freescale Cup, una competizione globale rivolta a laureandi e dottorandi di tutto il mondo.

In cosa consiste questa competizione? Quali sono
i vantaggi per gli studenti che vi partecipano?

La Freescale Cup è la principale attività competitiva che sosteniamo nel mondo accademico. Al momento ci sono oltre 30.000 studenti in tutto il mondo impegnati a creare, utilizzando degli specifici kit da noi forniti, delle automobiline autonome che devono poi correre automaticamente su un'apposita pista. A livello europeo ci troviamo alla terza stagione della sfida, che vede la presenza di 58 università provenienti da 16 paesi. Gli studenti partecipano prima alle qualificazioni regionali per poi accedere alla fase finale che, per questa edizione, si svolgerà il 29 e il 30 aprile presso il Fraunhofer Institute in Germania. Partecipando alla gara gli studenti possono non solo viaggiare, conoscere nuovi luoghi e incontrare persone, ma soprattutto avere una visibilità internazionale nei confronti di potenziali datori di lavoro. Il successo dell'iniziativa è stato confermato dagli stessi studenti che chiedono supporto anche per altre gare in settori come la robotica. Stiamo quindi oggi lavorando a nuove iniziative e stiamo anche incoraggiando gli studenti liceali a prender parte alla Freescale Cup.

Freescale ha creato anche una specifica fondazione. Di cosa si occupa? Con quali risultati?
La Fondazione Freescale è stata creata con l'obiettivo di sostenere i programmi educativi basati su scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, a tutti i livelli di istruzione, da quella primaria a quella superiore, incentivando ad esempio la preparazione tecnico-scientifico femminile. Al contributo iniziale di Freescale di 5 milioni di dollari ne sono seguiti altri, come quello della maratona di Austin, i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione per continuare la sua missione a livello globale di supporto ai programmi educativi.

Quali sono nel concreto le opportunità lavorative che possono nascere dalle vostre iniziative?
Gli studenti ottengono diversi vantaggi partecipando alle attività sponsorizzate da Freescale come i laboratori didattici, le competizioni o il supporto ai progetti. Freescale promuove infatti il suo programma presso clienti e partner, proprio con l'obiettivo di creare un ecosistema di potenziali occupati. Gli studenti che hanno partecipato alla Freescale Cup, ad esempio, hanno potuto sfruttare questa esperienza per partecipare a stage e trovare posti di lavoro. Allo stesso modo, gli studenti che hanno lavorato e studiato sulle nostre tecnologie sono potenziali candidati per i nostri clienti. Naturalmente ci piace anche reclutare direttamente gli studenti che hanno dimostrato di sapere utilizzare le nostre tecnologie, mostrando creatività e talento nella soluzione dei problemi.

Quali sono i rapporti in atto con le principali università italiane? In che ambito si svolgono le collaborazioni?
In Italia lavoriamo a stretto contatto con università e politecnici selezionati, presso i quali abbiamo aperto diversi laboratori didattici che manteniamo sempre aggiornati con nuove tecnologie. Attualmente sono cinque le istituzioni accademiche in Italia con cui stiamo lavorando attivamente, ma altre si aggiungeranno a breve. Anche la partecipazione alla Freescale Cup sta gradualmente aumentando, grazie anche al supporto del Politecnico di Torino che ha scelto di ospitare la gara di qualificazione regionale italiana. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione con l'Istituto Agnelli di Torino che ci permette di avere accesso anche alle scuole superiori.
 
In quest'ottica in Italia avete investito nell'Innovation Design Contest. Che potenzialità avete trovato nei progetti degli studenti italiani?
L'Innovation Design Contest ha rappresentato per Freescale l'occasione per riconoscere e premiare dei giovani talenti in Italia. Per gli studenti è stata invece un'occasione importante per avere visibilità e promuovere le proprie capacità progettuali e, perché no, imprenditoriali. La partecipazione è stata omogenea su tutto il territorio italiano, da Reggio Calabria a Milano, da Bari a Pavia, e i progetti presentati si sono rivelati tutti di ottima qualità: la scelta per trovare il vincitore non è stata affatto facile. Si è trattato per me di una interessante conferma del fatto che in Italia esistono molti promettenti talenti. E sono particolarmente entusiasta che gli studenti vincitori si uniranno a noi al Freescale Technology Forum di Dallas il prossimo aprile, per continuare a trasformare le idee innovative in realtà.

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