Semiconduttori per la fabbrica intelligente

Nel campo dell'automazione industriale, gli utenti sono sempre alla ricerca di nuovi modi per risolvere i propri problemi. L'evoluzione sta stimolando la domanda di soluzioni sempre più piccole e intelligenti, meno energivore, più connesse e performanti. Il tutto in un contesto applicativo in cui gli apparati possono rimanere in esercizio per decine di anni, imponendo elevati livelli di affidabilità, di durata nel tempo, di complessità logistica ma soprattutto di flessibilità. Proprio la flessibilità rappresenta un aspetto chiave per allinearsi alle nuove esigenze che possono manifestarsi in ambito manifatturiero in un arco temporale molto lungo ma anche per gestire una domanda in costante evoluzione. Questi requisiti possono essere rispettati solo quando si sviluppano delle soluzioni specifiche per il settore industriale.

Flessibilità: costo o opportunità?
Tradizionalmente, l'automazione di fabbrica è sempre stata orientata alla produzione di grandi volumi, in modo efficiente e rapido. L'obiettivo di questo approccio, che fa leva sulle economie di scala, è legato soprattutto alla riduzione dei costi manifatturieri. I cambiamenti che sempre di più spesso si manifestano a livello di progetto a causa della domanda di prodotti sempre più diversificati o di mutate condizioni a livello di fabbrica, richiedono ai processi un certo grado di flessibilità. Tale flessibilità, di solito, ha un profondo impatto sull'efficienza delle linee e delle apparecchiature di produzione. Una qualsiasi modifica a un flusso stabile e collaudato comporta infatti tempistiche e operazioni di riconfigurazione che possono contribuire a rallentare la produzione e di conseguenza ad aumentare i costi. All'aumento dei costi concorrono anche altri aspetti, come la crescente esigenza di qualità, affidabilità e sicurezza. Si tratta di elementi che, pur garantendo un valore nel lungo termine, determinano nel breve un impatto evidente sugli oneri. Un grande ausilio per riequilibrare queste esigenze contrastanti viene dal crescente livello di intelligenza "elettronica" integrabile nei processi di produzione.

Apparecchiature intelligenti
La diversificazione dei prodotti viene generalmente imposta dalla domanda di mercato, ma non tutti la vivono come un fattore ineluttabile, anzi, per qualcuno rappresenta un'opportunità: spesso, più un prodotto può essere modificato e personalizzato, maggiore è la sua competitività e più alti sono i margini che garantisce. Utilizzando delle apparecchiature intelligenti di fabbrica è possibile gestire automaticamente la diversificazione del prodotto, rendendo sostenibili produzioni limitate con cicli di vita ridotti, senza aumentare in modo significativo i costi. Per raggiungere questo livello di flessibilità, l'intelligenza deve far parte integrante anche dei più piccoli passi del processo. Per un'automobile di fascia media, per esempio, possono essere implementate più di due milioni di configurazioni, ordinabili singolarmente. Per far fronte a tutte le variazioni possibili sono necessarie innumerevoli modifiche nell'assetto dell'assemblaggio delle parti. Anche uno strumento apparentemente semplice come un cacciavite può adattare automaticamente la propria coppia di serraggio in funzione della parte che deve assemblare, che può essere in acciaio, carbonio, alluminio o plastica. Il crescente utilizzo di stampanti 3D porta la flessibilità a un punto estremo. Tali stampanti possono infatti essere facilmente adattate per realizzare prototipi, micro produzioni, o anche produzioni di massa con materiali diversificati. In questo contesto le comunicazioni rappresentano una aspetto essenziale. Lo scambio di dati diretto con le linee manifatturiere permetterà di ottimizzare la manutenzione e la produzione just-in-time, migliorando lo stato e la fruizione delle attrezzature e riducendo gli incidenti di lavoro e i conseguenti oneri.

Connettività di fabbrica
I processi intelligenti permettono di adattarsi alle esigenze di prodotto sulla base degli input provenienti non solo dai progettisti ma anche dalla parte commerciale, dal magazzino, o dagli stessi clienti. Quando sono necessari dei cambiamenti più significativi, i processi intelligenti consentono una totale riprogrammazione, fornendo un modo veloce ed economico per migliorare la qualità o incorporare i risultati di studi e test effettuati sul campo, senza l'esigenza di ricorrere a costose riconversioni. I processi di monitoraggio intelligente consentono inoltre di sviluppare cicli di manutenzione predittiva, migliorando la stabilità e la sicurezza del processo di produzione. Il rilevamento delle vibrazioni, per esempio, permette di avere un allarme tempestivo quando motori, cuscinetti o altre apparecchiature hanno bisogno di manutenzione. La manutenzione può anche essere programmata in modo più efficiente attraverso il monitoraggio e il reporting automatico, mantenendo le linee di assemblaggio in perfetta efficienza con ovvi benefici anche per la sicurezza degli operatori. In termini di flessibilità, le apparecchiature intelligenti offrono anche altri vantaggi. Ad esempio, se oggi il braccio di un robot deve muoversi in una zona confinata al fine di evitare di colpire gli addetti, in futuro sensori e controlli intelligenti permetteranno di arrestare o dare nuovi input al sistema qualora un essere umano entrasse nel suo raggio d'azione, aprendo la strada a nuovi usi quali collaborare con l'operatore per manipolare oggetti pesanti. Questo insieme di aspetti contribuisce ad aumentare il valore del prodotto e a ridurre i costi manifatturieri. Processi più flessibili permettono di gestire volumi che possono spingersi al singolo prodotto, offrendo livelli personalizzati di diversificazione che gli acquirenti saranno ben felici di retribuire. La fabbrica intelligente rappresenta un cambiamento fondamentale del modo in cui processi manifatturieri possono essere istituiti e organizzati. Essa permette di decentrare la produzione, consentendo la nascita di un sistema globale di tipo cognitivo e adattativo. I cambiamenti che si prospettano non sono strettamente limitati a ciò che è tradizionalmente considerato come "produzione". Il futuro delinea uno scenario di autoapprendimento e autoadattamento che permetterà di coprire l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla produzione, dalla manutenzione all'aggiornamento, dallo smontaggio allo smaltimento. L'intelligenza elettronica integrata in ogni fase di questa catena permette aggiungere valore al prodotto, di migliorare la soddisfazione dei clienti e di raggiungere obiettivi più ampi, quali ad esempio il risparmio energetico e l'uso più efficiente delle risorse.

Le tendenze a livello di prodotto
Per i produttori di apparecchiature e gli integratori di sistema, la fabbrica intelligente rappresenta una vera opportunità. Praticamente, ogni fase di un processo manifatturiero può beneficiare del contributo di funzionalità di rilevamento automatico, di controllo intelligente e di comunicazione.
Dal punto di vista dei circuiti integrati, la tecnologia di base esiste, ed è già collaudata a livello di fabbrica. Ciò che è necessario per implementare la fabbrica intelligente sono ora standard, attrezzature di produzione ottimizzate e soluzioni per l'integrazione di sistema, a livello di impianto e oltre. Con lo sviluppo e l'implementazione, sempre più spesso sarà richiesto del silicio specializzato capace di supportare queste applicazioni e alimentare la crescita. I requisiti di intelligenza per la produzione automatizzata variano a seconda dell'applicazione specifica. Il controllore logico programmabile in un robot o per una serie di motori di una linea di assemblaggio di solito richiede doti di elaborazione di alto livello, insieme a funzioni di comunicazione cablata a banda larga. Questi requisiti aumentano per i nodi che governano la catena di montaggio oppure un'intera fabbrica, dove le prestazioni di calcolo e di comunicazione necessarie possono eguagliare o superare quelle dei nodi di computer delle reti locali convenzionali. Uno degli aspetti più evidenti della nuova automazione è che le fabbriche intelligenti impiegano numerosi sensori in aree dove è costoso o addirittura pericoloso far passare dei cavi. Questi sensori dovranno comunicare in modalità wireless con le stazioni di base o attraverso il cluod Internet, in modo simile a quanto accade nel mondo consumer con l'Internet delle cose ma con requisiti aggiuntivi per sopportare sollecitazioni industriali e garantire comunicazioni affidabili. Le unità di rilevamento dovranno inoltre poter funzionare per anni con una batteria economica, oppure dovranno essere in grado di raccogliere piccole quantità di energia da vibrazioni, luce, calore o onde radio ambientali (energy harvesting). Ciò richiederà lo sviluppo di progetti con consumi minimi, stimolando lo sviluppo di componenti specializzati nella gestione dell'alimentazione. I sensori sono gli occhi e le orecchie della fabbrica intelligente, e come tali saranno dislocati ovunque. Oltre a risparmiare energia, i sistemi di rilevamento dovranno essere per natura piccoli, poco costosi e robusti, con qualificazioni industriali per le vibrazioni e temperature fino a 125 °C. A tale proposito si sta già affermando una generazione di front-end analogici, dotati di rilevazione guasti integrata, costituiti da un sensore-trasduttore per temperatura, pressione, umidità, posizione, movimento, luce, gas/chimica o altro, nonché da un circuito di condizionamento del segnale e di conversione analogico-digitale. Per effettuare analisi e controlli, l'automazione intelligente chiede dei microcontrollori dotati di memoria non volatile, per l'archiviazione non volatile, magari in tecnologia ferroelettrica, la quale può essere scritta in modo più rapido e frequente rispetto a una memoria flash. La tendenza attuale vede lo sviluppo di nodi sensori a singolo chip e a basso consumo, già equipaggiati con tutte queste funzioni. Un'ulteriore tendenza è di creare sensori in grado di svolgere funzioni aggiuntive, cambiando la loro natura da dispositivi dedicati capaci di trasmettere un solo tipo di informazione a monitor completamente configurabili con possibilità di sostituzione hot plug. Per adattarsi a questa maggiore funzionalità, i fabbricanti di sensori dovranno acquisire nuova proprietà intellettuale per sviluppare e offrire prodotti di maggiore complessità corredati da supporti aggiuntivi quali tool e servizi cloud. Le comunicazioni, via cavo e wireless, rappresentano talvolta il fattore limitante dei sistemi di produzione automatizzata. Esse determinano la massima capacità di calcolo che può essere utilizzata e spesso definiscono anche i requisiti di alimentazione. I futuri moduli di comunicazione dovranno operare con meno energia, essere più integrati e offrire una maggiore flessibilità in termini di protocolli, schemi di alimentazione e periferiche supportate. L'aumento della larghezza di banda sarà altrettanto importante, soprattutto per le comunicazioni cablate, le quali puntano a un maggiore utilizzo di Industrial Ethernet Gigabit e di schemi di protezione integrati conformi agli standard industriali. In sintesi, le sfide che deve affrontare chi crea apparati di fabbrica e integra sistemi intelligenti di fabbrica comprendono la limitatezza dei budget energetici, la necessità di affidabilità e stabilità dei collegamenti wireless, la crescente complessità di hardware e software, e la necessità di garantire la sicurezza dei sistemi da interferenze esterne.

Tecnologie e soluzioni TI per le fabbriche intelligenti
I clienti industriali richiedono una catena logistica sicura, con garanzia di forniture a lungo termine, elevati standard di qualità e prezzi ragionevoli. Inoltre, le applicazioni industriali hanno esigenze tecniche particolari, che implicano una strategia a lungo termine e che contemplano un accurato supporto degli standard associato a silicio e software qualificati. Texas Instruments è uno dei fornitori leader di IC industriali e uno dei pochi ad offrire una gamma completa comprendente elementi sensori, Afe, Mcu, dispositivi di comunicazione e di power management, Cpu e molto altro ancora. Le tecnologie Industrial Ethernet di TI coprono un ruolo chiave nelle comunicazioni cablate e supportano tutti gli standard industriali più importanti. Esse consentono ai produttori di legare insieme sottoreti basate su protocolli differenti, senza hardware o Asic dedicati. TI è da tempo anche una delle realtà più innovative nelle tecnologie ultra-low-power per comunicazioni wireless e microcontrollori, ed è fortemente impegnata nelle soluzioni di energy harvesting necessarie per alimentare sensori avanzati in grado di operare in luoghi dove il cablaggio è impraticabile. L'azienda sta inoltre investendo e sviluppando a livello strategico nuove soluzioni di rilevamento, tra cui Afe con elemento sensore e catena di segnale analogico integrati. L'ampia scelta di Mcu MSP430 con memoria Fram o flash arricchisce anche i sensori con doti di flessibilità tipiche dell'elaborazione a bassissimo consumo. Poiché la trasmissione è responsabile circa del 90 del budget energetico di un sensore wireless, la presenza di un processore che si attiva, effettua il campionamento e trasmette solo periodicamente, è essenziale per operare in modalità harvesting. Le funzioni di elaborazione aiutano anche a supportare configurazioni multisensore, individuando la presenza di malfunzionamenti e fornendo una copertura ridondante. La protezione del codice e dei dati rappresenta un tema fondamentale per le fabbriche in rete; a tale proposito, le singole apparecchiature dovranno essere progettate con funzioni di sicurezza integrate.
TI vanta una tradizione nella progettazione di sistemi embedded protetti che oggi è a disposizione anche della fabbrica intelligente. Nelle sue diverse linee di attività, progetta e sviluppa basandosi su standard internazionali e realizzando prodotti con tensioni, qualifiche, campi di temperatura, livelli di qualità e package mirati alle applicazioni industriali. Inoltre, la società mette a disposizione strumenti software e supporto firmware direttamente o attraverso la rete di terze parti. I supporti a livello applicativo e di sistema contemplano progetti di riferimento totalmente documentati e rapporti di conformità con gli standard industriali. L'azienda investe su base regolare in ricerca e sviluppo e dispone di team dedicato alle applicazioni industriali di automazione e controllo, agli azionamenti, alle reti intelligenti, alle gestione energetica e alla building automation. La stessa evoluzione nel campo delle comunicazioni e dell'intelligenza integrata che ha permesso ai consumatori di accedere agli apparecchi collegati in rete ai consumatori sta dilagando anche nel settore manifatturiero. La differenza principale, però, è che i sistemi di fabbrica devono essere più sicuri, più robusti, e devono operare in tempo reale. In pochi anni, sensori intelligenti, motori, robot e altre attrezzature trasformeranno linee di assemblaggio e processi chimici, permettendo il controllo distribuito di tutta la fabbrica, se necessario, da qualsiasi parte del mondo. Questa rivoluzione permetterà di creare prodotti migliori e più personalizzati, contenendo i costi, i consumi e l'impatto ambientale. I circuiti altamente integrati per il rilevamento, il controllo e le comunicazioni rappresentano la tecnologia abilitante dietro questa rivoluzione. TI è focalizzata sullo sviluppo dei prodotti differenziati e dei supporti di cui i produttori di apparecchiature di fabbrica e gli integratori di sistemi di produzione avranno bisogno nei prossimi anni. L'impegno TI nel campo industriale si riflette in una serie di prodotti specifici che abbracciano le due grandi aree di queste applicazioni, precisamente la parte analogica e quella "embedded".

Soluzioni analogiche 

Sul fronte analogico, l'azione TI si sviluppa in tre direzioni: sensing, conversione dati e power management. La parte sensing è stata recentemente ampliata con quattro nuovi circuiti integrati nati per rilevare in modo accurato temperatura, illuminazione, umidità o capacità, garantendo ingombri ridotti e consumi minimi. Il sensore infrarosso TMP007 permette la misura della temperatura senza contatto grazie a un sofisticato motore matematico on-chip: il tutto consuma solo 675 uJ per misura. L'ingombro è ridotto a 1,9 x 1,9 mm, offrendo una soluzione ideale per gli spazi vincolati tipici nei contesti industriali e non solo. Sulla stessa riga troviamo il sensore integrato di temperatura e umidità HDC1000. Alloggiato in un package Wlcsp da 2 x 1,6 mm a prova di polvere (l'elemento sensore è piazzato sul fondo del dispositivo), il chip assorbe mediamente solo 1,2 uA durante la misura di umidità e temperatura a 11-bit di risoluzione, una volta al secondo. Ancora sensori ma questa volta si parla di luce. Il nuovo OPT3001 ad alta precisione replica la risposta spettrale dell'occhio umano, garantendo un range dinamico di 23-bit e una reiezione IR del 99% per una lettura omogenea indipendente dal tipo di sorgente. Con un ingombro di 2x2x0,65 mm e un'alimentazione fino al limite minimo di 1,6 V, questi chip offrono un consumo tipico inferiore a 2 uA, valore ideale per le applicazioni alimentate a batteria. Infine il convertitore capacitance-to-digital a quattro canali FDC1004, il quale combina bassi consumi, prestazioni di rumore a 16-bit e un range di +/-15 pF. Il dispositivo può supportare offset fino 100 pF, consentendo il rilevamento remoto in ambienti severi o dove non può essere posizionata dell'elettronica, Compatibile con gli Mcu ultra-low-power MSP430, l'FDC1004 può essere usato in numerosi contesti, per esempio il rilevamento di prossimità, l'analisi dei materiali e il rilevamento del livello dei liquidi. Anche nella conversione dati molti prodotti mirano a ridurre le dimensioni delle applicazioni. Il nuovo convertitore analogico-digitale ADS7042 rappresenta l’Adc Sar a 12 bit con le dimensioni più piccole e la potenza più bassa del settore. Parimenti, la famiglia ADS8354 comprende gli Adc Sar più piccoli attualmente in commercio con campionamento simultaneo a 14 e 16 bit. Il convertitore ADS7042 a 1 Msps definisce nuovi limiti di dimensioni e potenza. Questo minuscolo dispositivo (package da 1,5x1,5 mm) offre dimensioni inferiori del 44 percento rispetto ai dispositivi concorrenti, consuma solo 690 uW di potenza a piena velocità e riduce l'assorbimento proporzionalmente alla frequenza di campionamento. A 1 kSPS, ad esempio, l’ADS7042 consuma meno di 1 uW, proponendosi come soluzione ideale per le applicazioni di monitoraggio remoto e di energy harvesting. La famiglia ADS8354 a 2 canali prevede invece un data rate da 600 kSPS a 2 MSPS per canale, nessuna latenza e doppio riferimento di tensione interno, controllabile in maniera indipendente, la famiglia è ottimizzata per il mercato industriale, in particolare per il controllo di motori, di carichi CC, di reti ottiche, di qualità dell'alimentazione, di automazione industriale e Plc. In questo caso il package misura solo 3x3 mm con due riferimenti di tensione programmabili indipendentemente e intervalli di scala completi e separati per ogni canale. Questa configurazione riduce la necessità di circuiti esterni per il condizionamento del segnale e gli ingombri su scheda, per realizzare progetti industriali sempre più compatti.
Per il dispositivo ADS7042 e la famiglia ADS8354, TI offre una serie di strumenti di supporto composta da kit di dimostrazione hardware installabili con un clic, progetti di riferimento e modelli di simulazione. Nel power management la nuova proposta TI è molto nutrita, a partire dal caricabatteria più piccolo e con la potenza più bassa del settore e da un minuscolo modulo di potenza CC/CC pienamente integrato che consuma solo 360 nA di corrente a riposo. Il nuovo caricatore Li-Ion a singola cella bq25100 in package Wcsp da 0,9 mm per 1,6 mm vanta dimensioni dimezzate rispetto alle attuali soluzioni. Il dispositivo supporta tensioni in ingresso fino a 30 V e consente un controllo preciso di correnti di carica rapida da un minimo di 10 mA a un massimo di 250 mA, oltre a una terminazione di carica precisa fino a 1 mA per supportare anche le piccole batterie a bottone Li-Ion. Il modello bq25100 riduce inoltre la corrente di dispersione al di sotto di 75 nA per prolungare l’autonomia in stand-by. I progettisti possono aggiungere capacità di carica per piccoli dispositivi portatili e indossabili abbinando il ricevitore di carica wireless bq51003 da 2,5 W, compatibile con lo standard Qi, al caricatore lineare bq25100 montato sulla stessa scheda. A questi si aggiungono i convertitori step-down TPS82740A e TPS82740B, i quali supportano una corrente di uscita di 200 mA con un’efficienza del 95 percento e consumano una corrente di riposo di soli 360 nA in funzionamento attivo e di 70 nA in standby. Questi minuscoli moduli sono basati su un package MicroSiP a 9 contatti bump pienamente integrato, che incorpora un regolatore switching, un induttore e condensatori di ingresso/uscita per raggiungere dimensioni compatte di soli 6,7 mm2. Di rilevo anche la nuova gamma di sette regolatori Simple Switcher per alimentatori sincroni. Caratterizzati da un ampio intervallo Vin, aiutano gli ingegneri a sviluppare prodotti ad alta efficienza energetica, conformi alla normativa Emi. Facili da utilizzare, i convertitori Cc/Cc LM43600/1/2/3 e LM46000/1/2 offrono una gamma di tensioni di ingresso fino a 60V per garantire la massima affidabilità nei sistemi rugged, oltre a 27 µA di corrente in stand-by per ridurre al minimo i consumi con carichi ridotti. L’esclusiva architettura sincrona dello stadio di potenza riduce le emissioni di radiazioni per garantire la conformità Emc in diverse applicazioni nell'industria.
I regolatori sono pienamente supportati nello strumento di progettazione online Webench di TI, che agevola i progettisti nel generare, ottimizzare e simulare progetti ad ampio intervallo Vin, esportandoli successivamente in un programma cad. Nell'area della conversione di potenza ad alta tensione per progetti Ca/Cc offline, TI presenta un commutatore da 700 V con il livello di corrente quiescente più basso attualmente disponibile, inferiore a 100 uA, con consumi dimezzati rispetto alle soluzioni in commercio. Il controller UCC28880 integra un Mosfet di potenza da 700 V e una sorgente di corrente ad alta tensione: entrambe contribuiscono ad aumentare l’efficienza energetica complessiva dei sistemi di potenza non isolati always-on con correnti di uscita fino a 100 mA.

Soluzioni embedded
Passando all'area embedded, TI si focalizza su tre classi di prodotto: microcontrollori, connettività wireless e processori. Nei microcontrollori spicca la nuova serie di Mcu industriali MSP430, integrati con funzionalità analogiche intelligenti che offrono precisione elevata e costi ridotti. Le Mcu MSP430i204x coprono l’ampia gamma di temperature da –40 a 105 °C e prevedono una dotazione che può arrivare a quattro convertitori analogico-digitale sigma delta con precisione fino allo 0,5%, e un oscillatore interno a controllo digitale. Anche qui, i package Tssop di dimensioni compatte permettono di ridurre gli ingombri su scheda e i costi del sistema, aumentando nel contempo la precisione.
Punta di diamante dell'offerta industriale TI è sicuramente SimpleLink Bluetooth CC2540T, il primo microcontrollore wireless a bassa potenza e alta affidabilità che copre la gamma estesa di temperature industriali da −40°C a +125°C. Dotato flash integrata e di connettività Usb, il CC2540T è una soluzione completa che permette di semplificare lo sviluppo grazie al software Ble-Stack e alle applicazioni campione di TI, con servizio di scaricamento “over-the-air” degli aggiornamenti in campo. Con questa soluzione integrata con un solo chip, TI amplia la gamma di soluzioni Bluetooth a basso consumo per applicazioni industriali, che comprende la Mcu wireless CC2541. Bluetooth Smart porta nelle applicazioni industriali molte nuove funzionalità e vantaggi che agevolano la raccolta di informazioni e il controllo di sistemi tramite smartphone o tablet, evitando il ricorso ai sistemi più manuali, spesso complicati. Infine i processori. Qui TI ha annunciato la disponibilità dei processori AM5K2Ex basati su multicore KeyStone. Con questi prodotti i clienti possono sviluppare sistemi embedded affidabili, con consumi e ingombri efficienti e un budget energetico limitato. I dispositivi vantano prestazioni superiori sotto i 10W con capacità fino a 19600 Dmips per il processore quad-core Arm Cortex-A15s a 1,4GHz e un totale di 6MB di memoria su chip. Le funzionalità di gestione dell’alimentazione permettono di disattivare i core o le periferiche non utilizzati e riattivarli velocemente quando il carico di calcolo aumenta. La cache L2 coerente da 4MB con ECC agevola l’utilizzo e aumenta le prestazioni dei processori; attualmente è la cache più grande disponibile su un processore Arm della gamma TI. L’alto livello di prestazioni per Watt consente di realizzare prodotti ottimizzati in termini di dimensioni, peso e potenza. Le funzionalità integrate nel SoC comprendono un acceleratore di sicurezza, un acceleratore di pacchetti, uno switch Ethernet da 1GB a otto porte, uno switch Ethernet da 10GB a due porte e un core Dsp opzionale. I processori AM5K2Ex possono sopportare un’ampia gamma di temperature da -40 a +100 °C per soddisfare le condizioni operative difficili tipiche degli ambienti industriali. Hanno un ciclo di vita di 100.000 ore di funzionamento e funzionalità Ser (Soft Error Rate) in linea con i requisiti di affidabilità del mercato industriale e del settore della difesa. Il supporto di Error-Correcting Code o parità su tutta la memoria a bordo e sulle interfacce di memoria Ddr esterna aumenta l’affidabilità nei casi di utilizzo critici. Questa enorme mole di prodotti dedicati al mondo industriale può contare su un approccio strategico ben esemplificato da Ti Design, una libreria online di centinaia di progetti di riferimento comprendente gli schematici, la lista materiali, i file gerber e i report di test. La libreria copre tutti i prodotti TI e un vasto spettro di settori applicativi, tra i quali anche l'industriale. Anche se nessuno può prevedere esattamente la portata della fabbrica intelligente per l'industria, una cosa è certa: TI sta svolgendo un ruolo di primo piano ed è focalizzata sulla creazione e la fornitura di prodotti focalizzati che hanno l'obiettivo di promuovere la prossima rivoluzione nel settore manifatturiero.

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