Rifiuti elettronici, la raccolta in negozio vale oltre 20mila tonnellate

Il ritiro in negozio dei rifiuti elettronici vale oltre 20.000 tonnellate. È una stima al ribasso quella che fa Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori esausti, sul contributo della Distribuzione alla raccolta dei rifiuti hitech. La norma dell’Uno contro Uno, entrata in vigore nel 2010 e quella dell’Uno contro Zero, diventata operativa solamente due anni fa, prevedono per i negozi l’obbligo di ritirare gratuitamente le vecchie apparecchiature elettroniche secondo due modalità: se l’Uno contro Uno richiede l’acquisto contemporaneo di un’apparecchiatura equivalente a quella lasciata in negozio, l’Uno contro Zero non richiede alcun acquisto, ma che il rifiuto abbia dimensioni ridotte (inferiore ai 25 cm) e interessa i negozi che hanno una superficie di vendita superiore ai 400 mq. Per Marco Pagani, vicepresidente del Consorzio, "la distribuzione ha fatto molto, ma molto resta da fare sul piano dell’informazione".

Ecolight ha sviluppato una serie di soluzioni capaci di mettere i negozi nelle condizioni di rispondere agli obblighi normativi, in particolare l’Uno contro Zero. Con l’Ecoisola RAEE il consorzio ha studiato una nuova modalità di raccolta dei piccoli RAEE per grandi spazi commerciali. Si tratta di un cassonetto automatizzato dove, strisciando la propria tessera sanitaria, è possibile conferire il rifiuto, tracciandolo. E per lo svuotamento, è la stessa macchina che avverte i tecnici quando i contenitori interni sono quasi pieni. L’altra soluzione proposta da Ecolight in oltre 200 negozi sono i RAEEbox, una sorta di “cestini” per i rifiuti elettronici di piccolissime dimensioni. Per quanto riguarda i grandi elettrodomestici, in ottemperanza a quanto previsto dall’Uno contro Uno, Ecolight ha predisposto un apposito servizio di consegna a domicilio con contestuale ritiro del vecchio per le principali catene della Distribuzione, indifferentemente dalle modalità di vendita: un negozio tradizionale o un operatore e-commerce.

È però sull’informazione che Ecolight insiste: "I piccoli rifiuti elettronici sono quelli che più facilmente sfuggono ad una corretta catena di raccolta-recupero-riciclo. Se è vero che la raccolta degli R4 - i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo - è cresciuta del 43% nell’ultimo quinquennio, resta il fatto che solamente poco più di un quinto tra cellulari, frullatori e telecomandi rotti segue un corretto iter", conclude Pagani: "Le iniziative messe in campo dalla Distribuzione sono utili, ma di certo non è la Distribuzione che da sola può colmare il gap di 4 punti percentuali che mancano all’Italia per raggiungere il target europeo di raccolta".

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