Nexperia ha ampliato la propria offerta SiC a 1200 V introducendo MOSFET in package QDPAK, una soluzione surface-mount con raffreddamento dal lato superiore pensata per sistemi di potenza ad alta densità e con vincoli termici severi. L’obiettivo è chiaro: spostare il collo di bottiglia dalla dissipazione attraverso il PCB a un percorso termico più diretto verso il dissipatore, semplificando al tempo stesso l’integrazione meccanica e migliorando il bilancio tra efficienza, ingombro e gestione del calore.
Il nuovo portfolio è disponibile in varianti industriali e automotive-qualified e copre valori di RDS(on) da 17 a 80 mΩ, offrendo al progettista una famiglia scalabile per applicazioni con esigenze molto diverse, dai convertitori compatti ai sistemi di potenza più spinti. In pratica, la disponibilità di più classi di resistenza consente di bilanciare meglio perdite di conduzione, costo e densità di potenza senza cambiare piattaforma di package, un vantaggio concreto quando si deve ottimizzare lo stesso design per taglie o livelli di potenza differenti.
Il punto tecnico più rilevante del QDPAK è il raffreddamento top-side. Nei convertitori ad alta tensione, infatti, il PCB non sempre riesce a smaltire in modo efficiente il calore generato dal dispositivo, soprattutto quando la potenza sale e lo spazio a disposizione si riduce. Con un percorso termico diretto die-to-heatsink dal lato superiore, il package riduce la dipendenza dalla scheda come principale via di dissipazione e permette di trattare in modo più indipendente il dominio termico del semiconduttore e quello della PCB. Rispetto a un D2PAK-7 convenzionale, Nexperia indica un incremento fino a 3 kW di potenza erogabile a limiti termici comparabili, oppure circa 40 °C di margine termico aggiuntivo a parità di potenza; rispetto alla piattaforma X.PAK, il vantaggio dichiarato è di circa 3 kW in più a temperature di case simili e di circa 23 °C di headroom termico in condizioni analoghe.
Per chi progetta, questo si traduce in alcuni benefici immediati. Nei sistemi dove layout PCB, spazi di montaggio e interfaccia con il dissipatore sono già fortemente vincolati, un package top-side cooled semplifica l’architettura termica e può alleggerire il lavoro di compromesso tra efficienza e densità di potenza. Il vantaggio è particolarmente interessante quando si deve contenere l’ingombro senza penalizzare l’affidabilità, perché la gestione più diretta del calore aiuta a limitare l’innalzamento della giunzione e a rendere più prevedibile il comportamento del sistema nel tempo.
Sul piano elettrico, i dispositivi sfruttano le caratteristiche tipiche del SiC per la conversione ad alta tensione e ad alta efficienza, con una buona stabilità di RDS(on) in temperatura che contribuisce a rendere più prevedibili le perdite di conduzione anche a junction temperature elevate. Il package a bassa induttanza e il comportamento di switching controllato sono aspetti importanti per gestire ringing, transitori e EMI, soprattutto in architetture dove il fronte di commutazione è rapido e il margine di progetto è ridotto. La presenza del pin Kelvin source aggiunge un ulteriore vantaggio pratico, perché migliora il controllo della commutazione e aiuta a separare meglio il percorso di potenza da quello di sensing, con effetti positivi sulla qualità dello switching e sulla ripetibilità del comportamento circuito per circuito.
Le applicazioni citate da Nexperia coprono i principali segmenti della power conversion moderna: onboard charger per veicoli elettrici, convertitori HV DC-DC, infrastrutture di ricarica, inverter fotovoltaici, UPS, azionamenti motore e sistemi di alimentazione per datacenter. È un perimetro applicativo coerente con la direzione che sta prendendo il settore, dove la combinazione tra maggiore densità di potenza e gestione termica più aggressiva sta imponendo un ripensamento non solo del dispositivo, ma dell’intero stack meccanico ed elettromagnetico del progetto.
In sintesi, il messaggio tecnico è che il QDPAK porta il SiC 1200 V fuori dal tradizionale vincolo del calore disperso dalla scheda e lo colloca in una logica più favorevole alla potenza elevata e ai volumi contenuti. Per i progettisti, il valore non sta solo nelle prestazioni del MOSFET, ma nella possibilità di progettare in modo più pulito termica, integrazione meccanica ed EMI in un’unica scelta di package.



