Isolatori a stato solido per l’automazione industriale

Isolatori a stato solido Infineon

Gli isolatori a stato solido continuano a guadagnare spazio nei progetti elettronici destinati all'automazione industriale. L'evoluzione di questi dispositivi permette infatti di sostituire progressivamente relè elettromeccanici e soluzioni fotovoltaiche tradizionali, offrendo maggiore integrazione, affidabilità e flessibilità progettuale. È in questa direzione che si inserisce la nuova famiglia ISSI20BxxF presentata da Infineon.

La serie è pensata per applicazioni ad alto volume come moduli relè a stato solido, ingressi e uscite PLC, alimentatori CC da laboratorio, sistemi di test automatici, building automation e infrastrutture di telecomunicazione. Inoltre, il package PG-DSO-8 da 150 mil mantiene un ingombro analogo a quello delle soluzioni PVI già diffuse sul mercato, facilitando l'aggiornamento dei progetti esistenti.

Isolatori a stato solido più integrati

La nuova famiglia sfrutta la tecnologia proprietaria di Infineon basata su trasformatore senza nucleo. In questo modo, segnale ed energia vengono trasferiti attraverso la barriera di isolamento senza richiedere un'alimentazione dedicata per il pilotaggio del gate.

Di conseguenza, i progettisti possono utilizzare un'ampia gamma di interruttori di potenza esterni, beneficiando di una capacità di pilotaggio superiore rispetto alle tradizionali soluzioni basate su isolatori fotovoltaici.

Un altro elemento distintivo riguarda l'integrazione delle funzioni di protezione. I dispositivi incorporano infatti protezione da sovracorrente, sovratemperatura, spegnimento rapido in caso di guasto e funzione di blocco. Alcune varianti aggiungono anche il blocco dinamico Miller e la funzione di accensione rapida per le applicazioni con requisiti di commutazione più severi.

Maggiore affidabilità nei sistemi industriali

La famiglia comprende tre dispositivi — ISSI20B02F, ISSI20B03F e ISSI20B11F — accomunati da un isolamento di 3 kVrms, distanza superficiale di isolamento di 4 mm e certificazione UL 1577. Le nuove soluzioni completano inoltre il portafoglio SSI già disponibile, estendendo questa tecnologia anche ai progetti con vincoli di spazio più stringenti.

Rispetto ai relè elettromeccanici, gli isolatori a stato solido consentono inoltre di eliminare usura meccanica, rimbalzo dei contatti e formazione di archi elettrici. Il risultato è un funzionamento silenzioso e una maggiore durata operativa, caratteristiche sempre più richieste nelle applicazioni industriali soggette a cicli di commutazione frequenti.

Per i progettisti elettronici questa evoluzione rappresenta un'opportunità concreta. L'integrazione delle funzioni di pilotaggio e protezione permette infatti di ridurre la complessità circuitale, limitare i componenti esterni e sviluppare sistemi più compatti e affidabili, senza rinunciare alla compatibilità con le architetture già esistenti.

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