Ovvero, cosa dovrebbero sapere i team tecnici e di approvvigionamento.
La crescita globale potrebbe essere in ripresa ma gli ingegneri e gli uffici acquisti dovrebbero anche tenere in considerazione quali sono i fattori che la determinano, dove si stanno accumulando le pressioni e come le favorevoli condizioni di mercato possano creare nuove sfide a livello di approvvigionamento.
Se si analizza il mercato dei semiconduttori all’inizio della seconda metà del 2026, l’aspetto più evidente è la crescita. La fase espansiva ha acquisito maggiore slancio, la domanda è in aumento in diverse applicazioni cruciali e le prospettive a lungo termine si sono rafforzate.
Per tutti coloro che progettano prodotti, si occupano della fornitura dei componenti o lavorano per evitare ritardi nei programmi, la crescita complessiva del mercato rappresenta solo una parte del quadro generale. Non indica se la generazione di memorie utilizzata in un determinato progetto stia entrando in fase di allocazione, se uno specifico microcontrollore sarà disponibile al momento dell’avvio della produzione o se da qualche parte nella BoM si stia profilando un tempo di consegna di 52 settimane.
È proprio questo che rende il mercato attuale così interessante. Le condizioni stanno diventando più favorevoli ma non per questo è più facile orientarsi. Ed è anche questo il motivo per cui in Avnet Silica attribuiamo grande importanza alla realizzazione di analisi di mercato, come il Trendliner report. Aiutano i nostri clienti ad andare oltre i dati di crescita complessiva e a comprendere quali implicazioni potrebbero avere le mutevoli condizioni per le loro decisioni in materia di progettazione e approvvigionamento.
L’Europa sta migliorando, ma i segnali rimangono contrastanti
Il nostro ultimo rapporto relativo al terzo trimestre stima che il mercato dei semiconduttori potenzialmente disponibile raggiungerà un valore di 454 miliardi di dollari nel 2026[1], in aumento rispetto alla precedente previsione di 433 miliardi di dollari. Si prevede un'ulteriore crescita del 10,8% nel 2027, portando il mercato a 503 miliardi di dollari, prima di raggiungere i 584 miliardi di dollari entro il 2029.
Questi dati suggeriscono che ci troviamo di fronte a un’espansione sostenuta piuttosto che a una ripresa di breve durata. Tuttavia, una crescita più significativa non dovrebbe essere interpretata come un miglioramento generalizzato delle condizioni di mercato. La domanda di semiconduttori raramente è distribuita in modo uniforme, e questo ciclo positivo è determinato da diverse applicazioni in rapida evoluzione con requisiti tecnologici molto diversi tra loro.

La questione fondamentale non è quindi se il mercato sia in crescita, bensì da dove provenga tale crescita, quali componenti ne risentiranno e se i team tecnici e di approvvigionamento saranno in grado di reagire prima che la pressione si trasformi in uno shortage insostenibile.
L’Europa è buon esempio del motivo per cui i dati di mercato debbano essere interpretati. A giugno, per il quinto mese consecutivo, l’indice della produzione manifatturiera dell’Eurozona ha segnato una tendenza espansionistica, salendo da 51,3 a 51,7 e contribuendo a far registrare al settore il trimestre più forte dal 2022. Dopo una ripresa lenta e incerta, questo dato è chiaramente incoraggiante.
Tuttavia, sarebbe prematuro concludere che il settore manifatturiero europeo sia tornato a una crescita generalizzata. Nell’export la domanda rimane debole, le scorte continuano a diminuire e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita per l’Unione Europea (UE) per il 2026 dall’1,1% allo 0,9%.
C'è inoltre un interrogativo sulla natura della domanda recente, e sul fatto che alcuni clienti possano aver anticipato gli ordini per proteggersi da eventuali dazi o da ulteriori interruzioni dell'approvvigionamento. Tale comportamento genera l’odierna domanda reale di semiconduttori ma non indica necessariamente quale sarà il livello di consumo sottostante una volta che quegli acquisti anticipati inizieranno a diminuire.
Questa distinzione è importante nelle decisioni relative agli approvvigionamenti. Un improvviso aumento degli ordini può sembrare un segnale di crescita sostenuta ma potrebbe invece riflettere una ricostituzione delle scorte o un cambiamento nelle tempistiche di acquisto dei clienti. I fornitori devono comunque rispondere a quella domanda immediata, il che può potenzialmente ridurre le disponibilità, anche quando la ripresa economica generale rimane fragile.
Se gli ordini interni dovessero rafforzarsi e i livelli delle scorte iniziassero a stabilizzarsi, il secondo trimestre potrebbe aver segnato l’inizio di una più ampia ripresa a livello europeo. Per ora, la regione sta ritrovando una base più solida ma non vi sono ancora prove sufficienti per ritenere che ogni segmento del mercato progredirà allo stesso ritmo.
La crescita proviene da diverse direzioni
Il settore automotive rimane il principale comparto verticale dei semiconduttori nell’area EMEA, con un valore pari a 17 miliardi di dollari. Tuttavia, le applicazioni industrial hanno aumentato la loro quota di mercato regionale dal 25% al 27% e raggiungono ora un valore di 12 miliardi di dollari. Questo cambiamento è significativo perché dimostra che la ripresa si sta estendendo oltre l’automotive, con la domanda industrial che sta assumendo un ruolo sempre più importante nella crescita regionale. Inoltre, evidenzia l’impatto di tendenze significative quali la crescente elettrificazione e l’autonomia nel comparto industriale.
Nel settore automobilistico, si prevede che i calcolatori ad alte prestazioni raggiungano un tasso di crescita annuo composto (CAGR) triennale del 21,5%, poiché l’elettrificazione, i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e i veicoli SDV (software-defined vehicles) aumentano i requisiti di elaborazione. Il ritmo di questa più ampia transizione è già tangibile nelle vendite automotive: i veicoli elettrici a batteria (BEV) hanno rappresentato nella prima metà del 2026 il 20,7% delle nuove immatricolazioni di auto nell’UE, rispetto al 15,6% dell’anno precedente[2].
Ciò nonostante, il settore automotive rappresenta solo una parte del quadro complessivo in termini di CAGR triennale. Si prevede che la gestione energetica crescerà del 13,0%, seguita dai PC con il 12,0% e dall’automazione industriale con il 10,8%. Dietro a queste cifre si celano diversi cambiamenti tecnologici che definiscono l’attuale panorama, tra cui, ancora una volta, l’elettrificazione ma anche un controllo più rigoroso dei consumi energetici, i cicli di aggiornamento dei dispositivi basati su AI e i continui investimenti nell’automazione industriale.

La crescita sta generando nuove pressioni sulla disponibilità
Una più ampia crescita è benvenuta ma modifica anche il panorama competitivo. Le applicazioni nei settori automotive, industrial, computing, consumer ed energetico richiedono tutte combinazioni di tecnologie di memoria, elaborazione, rilevamento e alimentazione. Quando parecchi di questi mercati registrano contemporaneamente una crescita accelerata, possono emergere pressioni su categorie di componenti che inizialmente potrebbero non sembrare avere un collegamento.
Il riflesso di tale pressione è già visibile. L’ultimo Trendliner segnala aumento dei prezzi e dei tempi di consegna per microprocessori e microcontrollori, capienza limitata per alcuni sensori e tempi di consegna che si avvicinano alle 52 settimane per molti dispositivi logici programmabili. Il miglioramento del mercato non significa necessariamente che i componenti stiano diventando più facili da reperire. In alcuni settori l’aumento della domanda può, al contrario, portare a una minore disponibilità.
L'AI rappresenta ovviamente una parte importante di questo quadro, in particolare per quanto riguarda le memorie. La domanda di memoria ad alta larghezza di banda (HBM) sta influenzando le scelte di allocazione di DRAM avanzate da parte dei produttori, contribuendo a creare condizioni più restrittive per prodotti consolidati come DDR4, LPDDR4 e DDR5. Di conseguenza, le DDR4 e le LPDDR4 sono ora soggette a limitazioni di fornitura, mentre i tempi di consegna delle DRAM hanno superato le 26 settimane.
Ad ogni modo l’AI non dovrebbe diventare una giustificazione di comodo per ogni tipo di vincolo. Anche i tempi di consegna per NAND Flash, eMMC e SSD si sono allungati ma queste tecnologie risentono di una combinazione specifica di fattori legati all’offerta, alla domanda e alle decisioni relative al ciclo di vita dei prodotti. Comprendere queste distinzioni è importante perché la risposta adeguata dipende da ciò che sta effettivamente causando la pressione.
Conclusioni: le informazioni di mercato dovrebbero influenzare le decisioni di progettazione
È qui che l’analisi di mercato deve andare oltre la semplice descrizione delle condizioni iniziando a dare forma alle decisioni. I team tecnici e di approvvigionamento dovrebbero innanzitutto identificare i componenti che comportano un rischio sproporzionato. Potrebbe trattarsi di un dispositivo con poche alternative, di una generazione obsoleta di memorie che sta affrontando cambiamenti nel ciclo di vita, o di un componente il cui tempo di consegna potrebbe essere determinante per l’intero programma di produzione. Gli ingegneri possono quindi preservare la flessibilità laddove è necessario, mentre il team di approvvigionamento monitora le roadmap dei fornitori, l’allocazione e la disponibilità prima che il progetto venga definito.
In ogni caso, la visibilità funziona al meglio in entrambe le direzioni. I clienti traggono vantaggio dalle informazioni tempestive da parte dei fornitori, mentre i fornitori hanno a loro volta bisogno di un quadro attendibile della domanda dei clienti. Le previsioni dovrebbero essere condivise e prontamente aggiornate e, una volta che le esigenze sono definite, le aziende devono impegnarsi nel modo più chiaro possibile. In un mercato soggetto a vincoli, una domanda certa offre maggiore visibilità rispetto a previsioni provvisorie. Pianificazioni e comunicazioni sollecite possono aiutare a garantire la capacità prima che la disponibilità nel breve termine diventi un vincolo.
È proprio in questo contesto che la scelta del fornitore e del partner di distribuzione assume particolare importanza. Partner come Avnet Silica sono in grado di fornire una visibilità immediata sui cambiamenti del mercato e del ciclo di vita dei prodotti, di coinvolgere i produttori in merito alle previsioni della domanda e alla capacità disponibile e di aiutare gli ingegneri a valutare alternative compatibili prima che un problema raggiunga la fase di produzione. Questa combinazione di conoscenze tecniche, accesso ai fornitori e visibilità commerciale è di gran lunga più preziosa rispetto alla ricerca di singoli componenti solo dopo che la disponibilità si è ridotta.
L'obiettivo è mantenere la flessibilità per quanto riguarda i componenti più vulnerabili, garantire una chiara visibilità della domanda effettiva e assicurarsi l'approvvigionamento con largo anticipo, evitando al contempo inutili complessità e ridondanze.
[1] il mercato dei semiconduttori potenzialmente disponibile cui si fa riferimento qui esclude DRAM, Flash, MPU Compute, GPU e Processori AI.
[2] https://www.acea.auto/pc-registrations/new-car-registrations-5-7-in-h1-2026-battery-electric-20-7-market-share/



