La Lituania vuole trasformare in contratti un complimento diplomatico. Il 17 settembre, a Washington, il segretario di Stato Marco Rubio e il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys hanno firmato un memorandum d'intesa sui minerali critici. L'accordo impegna i due Paesi a individuare entro sei mesi una serie di progetti prioritari e a raccogliere per ciascuno finanziamenti pubblici e privati. Durante la cerimonia Rubio ha definito la Lituania una «photonic power», cioè una potenza della fotonica, e ha citato il rigoroso controllo sugli investimenti esteri con cui Vilnius protegge il settore. A una settimana dalla firma, il produttore di laser a femtosecondi LITILIT, con sede a Vilnius, prova a dare un contenuto industriale a quella definizione. Secondo l'azienda, la fotonica lituana potrebbe servire due comparti statunitensi in forte crescita: i semiconduttori e i data center.
Il peso del settore sostiene almeno in parte questa ambizione. La Lituania costruisce laser da sessant'anni ed esporta oltre il 90% della produzione. Il comparto cresce del 16% l'anno e gli Stati Uniti sono uno dei suoi mercati principali. Secondo LITILIT, Budrys avrebbe indicato la possibilità di aumentare le esportazioni di laser a femtosecondi verso gli Stati Uniti e di costruire una partnership di lungo periodo.
Dal packaging avanzato al vetro per i data center
Nikolajus Gavrilinas, cofondatore e amministratore delegato di LITILIT, spiega il ragionamento a partire dalle proprietà della tecnologia. Gli impulsi a femtosecondi permettono di lavorare i materiali con un apporto termico minimo e una precisione molto elevata. Per questo trovano sempre più impiego nel packaging avanzato dei semiconduttori e nella produzione dei componenti ottici dei data center per l'intelligenza artificiale, a partire dai substrati in vetro. «Con la crescita della domanda in questi settori da miliardi di dollari crescerà anche quella di laser a femtosecondi», sostiene Gavrilinas.
La domanda di lavorazioni di precisione si vede già nell'industria americana. Intel ha annunciato di recente una collaborazione per sviluppare la lavorazione laser del vetro destinata ai nuovi substrati in vetro per il packaging dei chip AI. Nvidia, all'inizio dell'anno, ha sostenuto l'espansione della produzione di Corning negli Stati Uniti per i componenti di connettività ottica dei data center. I laser a femtosecondi hanno poi un mercato già consolidato nella chirurgia oftalmica e nella manifattura elettronica di precisione.
Il nodo della scala produttiva
Per Gavrilinas, il vantaggio della Lituania sta nella capacità di produrre in grandi volumi. Il limite del settore, spiega, è soprattutto industriale: costruire sorgenti a femtosecondi richiede personale altamente specializzato, e questo di norma rende difficile aumentare i volumi. LITILIT sta completando a Vilnius uno stabilimento che, secondo l'azienda, sarà il più grande al mondo per capacità produttiva. I laser si basano su due tecnologie brevettate. La prima è stata inventata dal cofondatore Kęstutis Regelskis insieme a Gediminas Račiukaitis del Centro di scienze fisiche e tecnologia (FTMC). La seconda è stata sviluppata internamente da Nerijus Rusteika, Ildar Galin, Regelskis e Gavrilinas.
A queste tecnologie l'azienda affianca un'architettura progettata ad hoc, un numero di componenti molto ridotto e un alto grado di automazione. L'obiettivo dichiarato è portare i laser a femtosecondi verso i costi e la facilità di integrazione dei laser in fibra a nanosecondi, oggi lo standard nelle linee industriali. Nel primo anno di attività lo stabilimento dovrebbe produrre 1.000 laser, per poi salire a 3.000 unità l'anno a pieno regime. Il confronto con il mercato rende l'idea dell'ambizione: secondo Reports and Markets, nel 2025 la capacità produttiva mondiale di laser a femtosecondi si è fermata a 9.600 unità. A regime, un solo impianto coprirebbe quindi quasi un terzo della capacità globale attuale.
LITILIT intende poi replicare il modello dello stabilimento con partner internazionali in altre regioni. «Gli Stati Uniti sono in cima alla lista», afferma Gavrilinas. Il motivo, secondo lui, è che la loro industria dei semiconduttori e dell'AI cresce più in fretta che quasi ovunque altrove.
Per i progettisti di linee di assemblaggio e packaging, la questione non è solo commerciale. Se sorgenti ultraveloci con costi e complessità di integrazione simili a quelli dei laser in fibra diventassero disponibili in volumi di migliaia di unità, la lavorazione a freddo di vetro, dielettrici e substrati multistrato potrebbe uscire dalle nicchie ad alto valore. Resta da capire quanto le prestazioni reggeranno alla produzione su scala, e quali progetti usciranno dalla lista che Washington e Vilnius devono presentare entro marzo.
LITILIT in breve
LITILIT è una società laser a femtosecondo con sede a Vilnius, in Lituania. L'azienda produce laser basati su una tecnologia brevettata che consente una produzione scalabile e li rende più facili da integrare nei sistemi industriali. Portando i laser a femtosecondi alla semplicità di costo e integrazione dei laser a fibra di nanosecondo, LITILIT mira ad accelerare la loro adozione come prossimo standard per la produzione industriale. La società sta sviluppando un impianto di produzione su larga scala a Vilnius e prevede di replicare questo modello in altre regioni insieme a partner internazionali.




