Vicenza, 13 maggio 2026 — Non è solo una fase di tensione ciclica, ma un vero cambio di paradigma quello che sta attraversando la filiera dei circuiti stampati. Alla quinta edizione di Focus on PCB, la manifestazione di riferimento per il settore, il segnale è emerso con chiarezza nel corso della tavola rotonda “Mercato elettronica: shortage, costi e nuovi equilibri della supply chain”, moderata da Massimo Cerofolini e arricchita dai contributi di Diego Giordani e Alberto Maggi. A sintetizzarlo con efficacia è stato Luca Giovelli, CEO di Fineline Italy e portavoce del Gruppo PCB di Assodel, che ha scelto un titolo destinato a segnare il dibattito: “Disponibilità prima del prezzo”.
Il cambio di paradigma
Per anni, la relazione tra domanda e offerta nel comparto si è costruita intorno a una logica relativamente stabile: la negoziazione si concentrava sui listini, sulle economie di scala, sulle leve di volume. Il prezzo rappresentava il punto di equilibrio attorno al quale si articolavano strategie e decisioni operative. Oggi quella impostazione mostra i suoi limiti. In un mercato caratterizzato da capacità produttiva compressa e da tempi di consegna sempre più dilatati, la variabile decisiva è diventata un’altra: la certezza di approvvigionamento. Il prezzo, in questo nuovo contesto, tende a seguire, non a guidare.

La pressione sui materiali
È una trasformazione che trova riscontro immediato nei dati relativi ai laminati ramati — i copper-clad laminates, base industriale della produzione di PCB. Dall’inizio del 2025, i listini hanno registrato incrementi mensili diffusi, senza segnali credibili di inversione nel breve periodo. Una dinamica che ha messo sotto pressione i modelli negoziali tradizionali, costruiti su ribassi progressivi o su una competizione giocata principalmente sul costo unitario. In uno scenario di prezzi strutturalmente ascendenti, queste logiche perdono efficacia e, in molti casi, diventano semplicemente impraticabili.
La tensione non riguarda solo i materiali standard, come gli FR-4, ma si estende con maggiore intensità ai segmenti ad alte prestazioni. I laminati FCCL (Flexible Copper Clad Laminate) e le resine PTFE, fondamentali per applicazioni RF e ad alta frequenza, rappresentano un caso emblematico. La loro produzione è concentrata a livello globale presso un numero limitato di fornitori, prevalentemente asiatici, mentre la domanda continua a crescere, trainata in particolare dall’automotive elettrico e dai sistemi radar. Il risultato è un progressivo assorbimento della capacità disponibile, con una riduzione dell’offerta destinata ad altri comparti, come l’industriale e le telecomunicazioni.
PCB: tempi di consegna e logistica
Le conseguenze operative sono già evidenti e misurabili. Se fino a pochi mesi fa molti materiali standard potevano essere approvvigionati in circa due settimane, oggi i lead time risultano non solo più lunghi, ma anche più instabili, con variazioni significative all’interno della stessa categoria merceologica. L’incertezza diventa quindi un fattore strutturale. Nei materiali speciali, la situazione è ancora più critica: sei-nove mesi rappresentano ormai un orizzonte realistico per numerose referenze, con ulteriori estensioni nei casi legati al settore dei semiconduttori, dove le specifiche tecniche e qualitative restringono ulteriormente il campo dei fornitori disponibili.
A complicare il quadro si aggiunge la variabile logistica. Il trasporto marittimo dall’Asia continua a registrare oscillazioni rilevanti sia nei costi sia nei tempi, mentre il trasporto aereo — storicamente utilizzato come soluzione tampone nelle situazioni di emergenza — è a sua volta sottoposto a una crescente pressione, che ne limita l’efficacia e ne aumenta l’onerosità. In questo contesto, anche la gestione delle scorte e delle pianificazioni diventa più complessa, esponendo le aziende a rischi operativi più elevati.
Le risposte della filiera
Di fronte a questo scenario, il Gruppo PCB di Assodel individua tre direttrici di risposta che chiamano in causa l’intera filiera. La prima riguarda la revisione tecnica delle distinte base. In un contesto in cui la disponibilità dei materiali non può più essere data per scontata, la ricerca di alternative progettuali diventa un passaggio obbligato. Non si tratta solo di una misura difensiva: in molti casi, la sostituzione di materiali critici consente anche di ridurre i tempi di approvvigionamento e di migliorare la resilienza complessiva del progetto.
La seconda direttrice invita a un cambio di approccio nella lettura dei prezzi. I listini precedenti al 2025 non possono più essere assunti come riferimento per la pianificazione. La nuova struttura dei costi, pur penalizzante rispetto al passato, deve essere considerata come un dato strutturale del mercato, non come una deviazione temporanea destinata a rientrare nel breve periodo. Continuare a operare sulla base di aspettative di riduzione dei prezzi rischia di generare errori di valutazione e ritardi decisionali.
La terza direttrice, forse la più rilevante in prospettiva, riguarda la qualità della comunicazione lungo la supply chain. In un contesto di crescente complessità, la condivisione delle informazioni diventa un elemento chiave per la gestione del rischio. Il Gruppo PCB di Assodel, per voce di Luca Giovelli, si propone di mettere a disposizione il proprio patrimonio informativo per offrire agli operatori una lettura più chiara delle dinamiche in atto, ma sottolinea al tempo stesso la necessità di una maggiore trasparenza da parte di tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo è evitare che l’incertezza venga semplicemente trasferita lungo la catena, scaricandosi sui segmenti più deboli, e favorire invece una gestione più coordinata e consapevole delle criticità.
Progettazione e acquisti
Per le funzioni tecniche e per gli uffici acquisti, le implicazioni sono immediate. La scelta dei materiali — e l’eventuale identificazione di alternative — non può più essere rinviata alle fasi finali del processo progettuale. Quando il lead time diventa una variabile critica, la disponibilità industriale deve entrare a pieno titolo tra i criteri di progettazione, affiancando fin dall’inizio le prestazioni elettriche e meccaniche. È in questa integrazione anticipata tra progettazione e approvvigionamento che si gioca, sempre più, la capacità delle aziende di mantenere continuità operativa in un mercato che ha cambiato, forse definitivamente, le proprie regole.
L'intervento di Luca Giovelli, a nome del Gruppo PCB di Assodel che ha contribuito in modo preciso e professionale alla raccolta dei dati sulla situazione del momento, si è rivelato particolarmente prezioso per aver richiamato l’attenzione su un elemento cruciale nella programmazione delle attività di distribuzione e produzione dei circuiti stampati, in una fase ancora fluida e segnata da acute difficoltà sul piano della politica internazionale.



