Alternative ai display alfanumerici

Mentre Apple e Samsung sviluppano display sempre più avanzati per conquistare il mercato degli smartphone, molti prodotti professionali montano tuttora display alfanumerici. Perché? Una delle ragioni è che i display grafici sono disponibili in pochi formati standard, pertanto l’adozione di un nuovo display comporta spesso una costosa modifica del pannello. Quali sono le opzioni disponibili per ammodernare l’interfaccia utente lasciando inalterato il contenitore esistente?

Display della giusta dimensione

Alcuni display monocromatici possono essere sostituiti da moduli Tft a colori Qvga da 2,8 pollici opportunamente adattati. L’adattamento comprende l’aggiunta di un involucro e di una retroilluminazione personalizzati, per ottenere moduli grafici che possono essere inseriti negli stessi fori dei moduli alfanumerici con risoluzione compresa tra 128x64 e 240x128. Ulteriori adattamenti possono comprendere modifiche del driver e l’aggiunta di comandi tattili. Al cliente, quindi, non rimane che sviluppare il contenuto da visualizzare sul display. Per minimizzare lo sforzo di programmazione è possibile utilizzare contenuti relativamente semplici, anche se la maggior parte dei clienti desidera sfruttare a pieno le funzioni grafiche disponibili. Nei casi in cui questa soluzione non sia applicabile, si può scegliere una diversa opzione. Utilizzando un nuovo processo di fabbricazione, i display Tft standard a colori da 4,3 e da 2,8 pollici possono essere tagliati per ottenere l’altezza desiderata, in funzione dello spazio disponibile. Un ottimo esempio applicativo riguarda gli apparati in rack con contenitore 1U, il cui pannello frontale ha un’altezza insufficiente per ospitare uno schermo Tft standard. I due display grafici Tft sopra citati sono larghi rispettivamente 10,5 e 5 cm e, interi, hanno risoluzioni di 240x320 e 480x272. Ovviamente il taglio deve essere effettuato con la massima precisione per mantenere la qualità e integrità del display originale, in un sito produttivo certificato Iso9001 dotato di clean room. Il servizio ha un costo iniziale Nre (Non-recurring engineering), che è però inferiore a un decimo rispetto alla personalizzazione totale.

Leggibilità in presenza di luce solare diretta

I display Tft a colori, soprattutto se installati su strumenti portatili, possono risultare difficilmente leggibili in presenza di luce solare diretta e richiedere un aumento della retroilluminazione. Con i display monocromatici riflettivi, al contrario, la luce ambientale migliora la leggibilità. Per risolvere questo problema i display Tft possono essere assemblati con la tecnologia optical bonding, oggi economicamente conveniente anche per piccole quantità. L’optical bonding riduce drasticamente le riflessioni nei display eliminando le intercapedini d’aria tra i diversi strati, per mezzo di un adesivo-riempitivo dotato di opportune proprietà ottiche. La quota di luce incidente riflessa dal display scende dal 13,5% allo 0,2%, migliorando sensibilmente la leggibilità negli ambienti molto illuminati e all’aperto. L’optical bonding, inoltre, previene la formazione di condensa e migliora la resistenza meccanica. Nuovi processi produttivi flessibili consentono oggi di applicare I’optical bonding a display di dimensioni comprese tra 2,8 e 23,6 pollici, con un quantitativo minimo d’ordine molto basso. L’intero processo di assemblaggio viene effettuato in un unico sito produttivo, lo stesso in cui vengono fabbricati i display, garantendo un livello qualitativo estremamente alto e un costo ridotto: circa un terzo del prezzo normale. Il servizio comprende l’integrazione di controllori per touch screen e l’applicazione di rivestimenti antigraffio o antiriflesso e di vetri protettivi antivandalo. L’offerta include anche pannelli con grado di protezione IP65/67 e pannelli conformi agli standard Pci per i terminali di pagamento.

Interfacce esterne

Un’opzione più radicale consiste nel realizzare l’interfaccia utente su un modulo separato, esterno al sistema. Le piattaforme ‘embedded display’ vendute a meno di 100 sterline comprendono uno schermo tattile Tft, un processore Arm e funzioni di connettività wireless. Offrono inoltre una grande varietà di interfacce: porte Usb, Ethernet, Bluetooth, Wi-Fi, porte seriali, Gpio, bus Can, zoccoli per Adc. L’opzione migliore è il collegamento wireless, che sul lato del sistema host può essere implementato semplicemente inserendo un modulo standard Wi-Fi o Bluetooth in una porta Usb o seriale. Queste piattaforme sono offerte sotto forma di schede di prototipazione e sviluppo, che possono anche costituire la base del sistema da produrre, eliminando interfacce e altre funzioni indesiderate per aumentare la sicurezza e ridurre i costi. Per ottenere il prodotto finito è sufficiente aggiungere un contenitore adatto e caricare il software applicativo.

Aspetti economici

Qualunque sia l’approccio prescelto per rinnovare l’interfaccia utente, bisogna sempre tenere presente che la qualità e l’aspetto del display sono fondamentali nell’esperienza dell’utente. Occorre quindi utilizzare componenti di qualità elevata, resistendo alla tentazione di scegliere display a basso costo. I display industriali di buona qualità fabbricati da produttori seri hanno una disponibilità garantita nel tempo. I fornitori a basso costo, invece, sono spesso focalizzati sul mercato consumer e la disponibilità dei loro display può essere limitata ad alcuni mesi, a causa di frequenti modifiche dei progetti o delle specifiche. Nel caso degli smartphone, inoltre, esiste una tendenza verso display di maggiori dimensioni, pertanto le linee produttive vengono convertite alla produzione di formati più grandi. È ampiamente dimostrato che l’interfaccia utente ha un forte impatto sul modo in cui l’utilizzatore percepisce il proprio apparato, e costituisce quindi un vero fattore di differenziazione nel mercato. Le opzioni descritte offrono ai progettisti una marcia in più nella realizzazione delle interfacce utente, permettendo di sostituire i moduli alfanumerici con schermi grafici a colori, anche dotati di comandi tattili. I bassi volumi produttivi e i vincoli di costo non possono più essere usati come scuse per giustificare interfacce utente ormai superate.

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