RS Italia, nuovo centro di distribuzione a Pozzuolo Martesana

RS Italia

RS Italia ha presentato alla stampa, l’8 ottobre scorso, lo stato di avanzamento del nuovo Centro di Distribuzione di Pozzuolo Martesana, nell’hinterland est di Milano. La struttura copre 10.000 m², ha la certificazione LEED Gold e per RS Group è più di un nuovo magazzino. Il gruppo, quotato a Londra, l’ha scelta come progetto pilota europeo del suo nuovo modello logistico, da replicare poi negli altri mercati.

Il sito sostituirà quello di Vimodrone, poco più di 7.000 m². Per un periodo i due magazzini lavoreranno insieme, poi Vimodrone chiuderà. L’obiettivo dichiarato è più che raddoppiare la quantità di prodotti disponibili in Italia, senza spedirli da magazzini esteri. La posizione conta. Il centro ha accesso diretto alla A35 e alla A58, le due arterie che servono il quadrante orientale lombardo.

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Alcuni dei 58 robot Exotec che rappresentano il cuore della movimentazione del nuovo Centro di Distribuzione di Pozzuolo Martesana

Il sistema di prelievo nel Centro di Distribuzione di Pozzuolo Martesana di RS Italia

Al centro del sito lavorano 58 robot Exotec. Si muovono dentro scaffalature ad alta densità alte più di 12 metri e prelevano ogni articolo in meno di due minuti. I robot sono collegati a un Warehouse Management System, il software che controlla in tempo reale tutto il magazzino: arrivo della merce, stoccaggio, prelievo e spedizione. Il software stabilisce percorsi e priorità e sa sempre dove si trovano ogni articolo e ogni ordine. Gli ordini urgenti passano davanti agli altri.

Cosa significa questo per chi compra? Il catalogo di RS serve soprattutto gli acquisti indiretti delle aziende, cioè manutenzione, riparazione e gestione degli impianti: componenti, utensili e ricambi che servono per tenere in funzione una linea o un laboratorio. In questo mercato un fermo macchina costa spesso più del pezzo che manca. Avere più scorte in Italia e un sistema che dà la precedenza alle urgenze significa tempi di consegna più brevi. Resterà attivo anche il punto di ritiro, dove i clienti possono passare a prendere la merce di persona. Con più prodotti disponibili sul posto, questo servizio diventa più utile.

Il modello operativo è misto. I robot si occupano del prelievo. Il personale controlla e confeziona gli ordini e gestisce i rapporti con i clienti. Per gli operatori è prevista una formazione di circa 60 ore. «L’automazione supporterà il lavoro umano e il progresso delle competenze», ha detto Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia. Secondo Rottoli, il personale potrà così concentrarsi sulle attività più importanti, per rispondere alle richieste dei clienti su disponibilità, velocità e affidabilità delle consegne.

Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia
Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia

Energia, imballaggi e previsioni della domanda

L’edificio avrà un impianto fotovoltaico da 700 kWp, pensato per renderlo autonomo dal punto di vista energetico. Ci saranno anche climatizzazione ad alta efficienza, illuminazione LED e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Tutto questo rientra nel piano ESG “For a Better World” 2030 del gruppo. Negli imballaggi la plastica sarà sostituita da scatole di cartone fatte su misura per ogni prodotto. Così non serve materiale di riempimento e i colli occupano meno spazio sui mezzi di trasporto. Il gruppo proverà anche software e strumenti di intelligenza artificiale per prevedere la domanda e ridurre gli spostamenti della merce dentro il magazzino. Meno movimenti significano meno costi e meno emissioni.

L’immobile è stato costruito da Prologis, che ne resta proprietaria come investimento di lungo periodo. Exotec fornisce i robot e l’automazione. Savills segue i rapporti con le parti coinvolte, tra cui il Comune di Pozzuolo Martesana.

Il peso dell’Italia per il gruppo

RS Group non indica l’importo esatto. Simon Pryce, amministratore delegato del gruppo, parla di un investimento «multimilionario» e ne spiega il senso. «Le competenze e le soluzioni sviluppate in questo sito costituiranno un modello tecnologicamente avanzato per i futuri investimenti logistici nei Centri di Distribuzione Regionali», ha detto, ricordando che la rete del gruppo copre 33 Paesi. RS è in Italia da più di trent’anni. Il gruppo ha chiuso l’esercizio terminato il 31 marzo 2026 con un fatturato di 2.881 milioni di sterline, vende oltre 875.000 prodotti a catalogo e dà accesso ad altri cinque milioni di articoli di più di 2.500 fornitori.

Il messaggio per i responsabili acquisti e per i progettisti che ordinano componenti è chiaro: più merce disponibile in Italia, ordini urgenti gestiti con precedenza e consegne più veloci da un hub ben collegato. Resta da vedere quando il centro entrerà a pieno regime. Il comunicato non indica ancora una data.

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