Nvidia dimezza la whitelist di clienti asiatici
Nvidia ha più che dimezzato il numero di clienti asiatici autorizzati all'acquisto dei propri chip AI, introducendo una nuova whitelist dopo controlli di due diligence rafforzati a Singapore, Malesia e Giappone, secondo quanto riportato da Seeking Alpha, che cita un'inchiesta del Financial Times. Le società escluse potranno ripresentare domanda dopo modifiche societarie. La stretta arriva sotto pressione di Washington e si inserisce nel filone di chiusura delle triangolazioni verso la Cina già avviato a fine maggio dal Bureau of Industry and Security.
Il blocco di Hormuz travolge i titoli della memoria
Nel weekend Stati Uniti e Iran si sono scambiati nuovi attacchi missilistici e con droni nel Golfo. A seguito di ciò le autorità iraniane hanno decretato la chiusura dello stretto di Hormuz. Trump ha annunciato il ripristino di un blocco navale sulle spedizioni iraniane, con l'aggiunta di una tariffa del 20% sui carichi in transito destinata a finanziare la sicurezza dello stretto, secondo la cronaca di CNBC. L'episodio mette in discussione l'accordo interinale raggiunto il mese scorso tra le due parti, che puntava a riaprire la rotta dopo 60 giorni di negoziati. Il greggio è salito di oltre il 4% e i futures tecnologici hanno virato in negativo, con i produttori di memoria tra i più colpiti.
Ad amplificare la debolezza si è aggiunta una componente distinta, non geopolitica: una stima trimestrale della coreana KIS su SK Hynix, inferiore dell'8% al consenso e legata a spedizioni HBM4 più lente del previsto, ha innescato un calo record del titolo in Asia, come ricostruito da CNBC, trascinando in sympathy l'intero comparto statunitense della memoria.
TSMC chiude giugno con ricavi record, ma le ADR pagano dazio a Hormuz
TSMC ha riportato un balzo del 36% nelle vendite del secondo trimestre, secondo Bloomberg, con un fatturato di giugno pari a 442,68 miliardi di NT$ (circa 13,8 miliardi di dollari), in crescita del 67,9% su base annua; il semestre chiude a +35,6% sull'anno precedente, come confermato dal comunicato ufficiale TSMC. Nonostante il dato, le ADR hanno risentito del clima da risk-off innescato dalla crisi di Hormuz — segno di quanto la geopolitica del Golfo continui a pesare sulle valutazioni della filiera anche quando i fondamentali restano solidi.
(E.L.)



