Un processo positivo

AUTOMAZIONE DI PROCESSO –

L’automazione di processo sta dando a Rockwell Automation diverse soddisfazioni. Di questo e altro si è parlato all’Automation Fair, il consueto appuntamento che la multinazionale americana dedica ai propri partner e clienti

13.581 in due giorni. Tanti sono stati i visitatori registrati dall'Automation Fair 2007, l'evento firmato Rockwell Automation tenutosi il 14 e 15 novembre scorsi al McCormick Place di Chicago. A precedere la manifestazione, Manufacturing Perspectives, la giornata dedicata alla stampa e agli analisti, in occasione della quale la multinazionale americana ha posto l'accento, tra gli altri, su un tema in particolare: il suo focus sull'industria di processo.

Focus sul processo

Impegnarsi nell'automazione di processo significa per Rockwell potenziare la propria presenza nei settori food, beverage, life science, household & personal care, pulp & paper, oil & gas ed energia, industria estrattiva e cementifici, utility e acque reflue, industria siderurgica. Keith Nosbusch, Chairman e Ceo di Rockwell Automation, non ha dubbi nell'affermare che l'ambito del processo sta rappresentando per l'azienda la maggiore opportunità di crescita: "Continueremo a sfruttare le potenzialità della piattaforma Logix, oltre che nell'automazione discreta, in quella di processo. In questa direzione sono rivolte, oltre alla partnership con Endress + Hauser e OSI, le recenti acquisizioni di Ics Triplex, ProsCon e Pavilion Technology, società operanti rispettivamente in soluzioni di sicurezza per il processo, in applicazioni life science e in ottimizzazione e controllo di processo avanzato".
Oltre a Nosbusch, depongono a favore del processo anche i numeri: per il 2007 le vendite in tale area hanno registrato un +27%, un dato, questo, che premia la scelta di Rockwell Automation di puntare all'industria di processo facendo leva sull'approccio multidisciplinare della piattaforma di controllo Logix.

L'ampliamento delle competenze

Ultima operazione del 2007, l'acquisizione di Pavilion Technologies rappresenta una tappa fondamentale sulla strada che vede Rockwell Automation potenziare la propria presenza nell'industria di processo. Perfezionata lo scorso novembre, l'operazione consente a Rockwell di aggiungere al proprio core tutta una serie di applicazioni in cui Pavilion vanta una grande esperienza: la società di Austin, in Texas, detentrice di ben 114 brevetti, ha infatti referenze di prestigio nei settori consumer, cementi, minerals and mining, biocarburanti, chimico e polimeri, pulp & paper e oil & gas.
Come ha affermato Ralph Carter, Ceo di Pavilion Technologies: "La nostra esperienza nel settore dei software model-based per i processi di controllo avanzati insieme alla solidità finanziaria e alle risorse globali di Rockwell Automation concorreranno ad accelerare il nostro impegno nell'innovazione e a favorire il nostro posizionamento di leader sul mercato".
Le soluzioni Pavilion Technologies, incentrate su Pavilion8, una suite comprendente moduli per il controllo, l'analisi, il monitoraggio, la visualizzazione, l'immagazzinamento dei dati e l'integrazione, saranno integrate all'interno della piattaforma di controllo Logix e di FactoryTalk. L'unione delle funzionalità di modeling predittivo di Pavilion Technologies con le caratteristiche dell'architettura integrata Rockwell per il controllo delle applicazioni di processo, consentirà agli utenti di creare un ambiente di produzione più dinamico, efficiente e conforme alle regolamentazioni.

Una finestra sul 2008

Oltre a essere il contesto in cui Rockwell Automation ha presentato i dati di bilancio relativi al 2007, Manufacturing Perspectives è stata anche, come di consueto, una finestra aperta dall'azienda sui trend che interesseranno, nel prossimo futuro, il mondo della produzione. Tre, a questo proposito, sembrano essere le tendenze dominanti per il 2008: la collaborazione in tempo reale con i fornitori, il canale e i clienti; le sfide poste dalle problematiche di governance e compliance; la sempre maggiore pressione sull'efficienza produttiva.
Il primo punto, la collaborazione in real-time con tutti gli attori della supply chain, comporta un'integrazione orizzontale tra automazione di processo e automazione discreta e una convergenza verticale tra livello di impianto e livello enterprise. Tendenze, queste, che dovrebbero sfociare nell'impresa completamente connessa. Particolarmente complesso è l'ambito della governance & compliance: alla crescente complessità delle normative, che impone un'elevata disponibilità di sistemi di controllo e sicurezza, si aggiunge la pressione posta dalle problematiche ambientali in direzione del cosiddetto "green manufacturing". A chiudere la panoramica è, infine, la sempre più pressante esigenza di efficienza, che deve fare i conti con una serie di problematiche: una complessa gestione degli asset, il bisogno di controlli di processo avanzati, un'offerta in calo di manodopera specializzata, un'energia sempre più costosa.
Come si muoveranno i produttori in uno scenario simile? Dal punto di vista di Rockwell Automation , la risposta è nella convergenza tra controllo e It.

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