SIA: marzo oltre i 99 miliardi, il traguardo del miliardo mensile è in vista
Secondo quanto comunicato dalla Semiconductor Industry Association, le vendite globali di semiconduttori nel Q1 2026 hanno raggiunto 298,5 miliardi di dollari, +25% rispetto al Q4 2025. Solo il mese di marzo ha totalizzato 99,5 miliardi di dollari, +79,2% anno su anno e +11,5% rispetto a febbraio. Sì tratta del valore mensile più alto mai registrato, a un passo dalla soglia simbolica dei 100 miliardi.
Arm Holdings: stasera i conti FY2026, il titolo ha già guadagnato l'84% da gennaio
L'appuntamento della giornata è la conference call di Arm Holdings, in programma stasera alle 23 ora italiana, dopo la chiusura dei mercati USA. Il consensus degli analisti indica EPS a 0,58 dollari (+5,5% anno su anno) e ricavi a 1,47 miliardi di dollari, secondo TipRanks.
Il titolo è salito dell'84% da inizio anno, con una flessione del 6% nell'ultima settimana in attesa dei risultati. Il livello da monitorare è la media mobile a 50 giorni, attorno a 150 dollari. La guidance per l'esercizio 2027 sarà il vero metro di giudizio: Arm è esposta sia al ciclo degli smartphone — segmento in contrazione — sia alla domanda di architetture CPU per inferenza AI, dove la crescita è strutturale e i contratti di licenza a royalty crescente la posizionano favorevolmente.
Foxconn: aprile da record, i server AI fanno da traino
Foxconn ha riportato ricavi di aprile in crescita del 29,74% anno su anno, con la domanda di infrastruttura AI — in particolare Cloud and Networking Products — come principale motore. È il miglior aprile della storia del gruppo. Il dato è da leggere in parallelo con i risultati di Meta e Microsoft della settimana scorsa: la spesa capex degli hyperscaler non rallenta e si trasferisce direttamente in ordini di rack e server ad assemblatori come Foxconn e Quanta.
La catena produttiva che porta da TSMC a Foxconn a Nvidia resta il circuito più integrato e meno sostituibile dell'industria tech globale. Nvidia riporterà i risultati del primo trimestre FY2027 il 20 maggio, riferiti al periodo chiuso il 26 aprile. Il CEO Jensen Huang ha proiettato ricavi da piattaforma di almeno 1 trilione di dollari entro il 2027: una soglia che implica una crescita annua dell'80% sostenuta per tre anni consecutivi.
Cerebras: IPO a 26,6 miliardi, la sfida a Nvidia diventa pubblica
Cerebras punta a raccogliere fino a 3,5 miliardi di dollari collocando 28 milioni di azioni a un prezzo tra 115 e 125 dollari ciascuna, per una valutazione massima di 26,6 miliardi. I ricavi del Q4 2025 sono cresciuti del 76% anno su anno a 510 milioni, con un utile netto GAAP di 87,9 milioni. Il collocamento è atteso a metà maggio, pochi giorni prima degli earnings Nvidia del 20 maggio, coincidenza questa difficilmente casuale.
Cerebras produce chip WSE (Wafer Scale Engine) di dimensioni pari all'intero wafer di silicio, con vantaggi strutturali sulla latenza di inferenza rispetto alle GPU tradizionali. Ha già accordi con AWS per capacità computazionale nelle strutture Amazon e un contratto con OpenAI stimato oltre 20 miliardi di dollari a lungo termine. Gli analisti valutano l'IPO come un segnale di maturazione del mercato dei chip AI alternativi, non ancora come una minaccia al dominio Nvidia.
Qualcomm: i conti Q2 FY2026 confermano la transizione verso il datacenter
I risultati Q2 FY2026 di Qualcomm, riportati ieri sera, hanno battuto il consensus. Meta e Microsoft hanno dichiarato apertamente l'aumento dei costi per componenti di memoria e storage come driver dei propri capex in crescita, trascinando al rialzo l'intero comparto. Sandisk, Western Digital e Seagate hanno chiuso la settimana in forte rialzo.
(E.L)



