Le ultimissime del 29 maggio – Il club del trilione

La settimana si chiude con un passaggio decisivo per l’industria della memoria: in quarantotto ore Samsung, SK Hynix e Micron si trovano tutte e tre sopra il trilione di dollari di capitalizzazione. Non è un dettaglio di Borsa. È la misura di quanto il mercato abbia già riprezzato la filiera dell’AI partendo dal basso — dai componenti, non dal software.

SK Hynix e Micron nel club del trilione: la memoria vale quanto i big del software

Il movimento che ha portato SK Hynix e Micron sopra la soglia del trilione di dollari per la prima volta nella loro storia si è consumato in meno di ventiquattr’ore: SK Hynix in rialzo del 9,3% a Seoul mercoledì e Micron in accelerazione del 19% a Wall Street martedì — il guadagno giornaliero più ampio dal 2011 (Bloomberg, 27 maggio). Il guadagno a dodici mesi di SK Hynix supera il mille per cento, confermandola terza società asiatica nel club del trilione dopo Samsung e TSMC. Reuters riporta una chiusura a 1.680 trilioni di won, pari a 1,12 trilioni di dollari, con il KOSPI che ha segnato contestualmente un nuovo massimo storico. Un analista di UBS ha stimato che Micron potrebbe raddoppiare il proprio valore nel corso del prossimo anno.

Il denominatore comune è l’HBM, la memoria ad alta banda che alimenta i processori AI di Nvidia. SK Hynix ha già esaurito l’intera capacità produttiva disponibile per il 2026, e la carenza strutturale — che secondo SK Group potrebbe prolungarsi fino al 2030 — ha convinto il mercato a trattare i produttori di memoria come un’asset class a parte, non più come un settore ciclico. Sul fronte del lavoro, il 27 maggio la Samsung Electronics ha siglato un accordo sindacale che ha scongiurato in extremis uno sciopero, con un incremento salariale del 6,2% e un bonus parametrato al 10,5% degli utili operativi della divisione chip.

Big Tech vuole pagare le fab: Alphabet, Meta e Microsoft propongono di finanziare SK Hynix

Ma c’è un problema. La capacità disponibile è già esaurita, e costruire nuove capacità richiede anni. La risposta dei clienti è senza precedenti. Secondo una esclusiva Reuters (29 maggio), Alphabet, Meta e Microsoft hanno presentato a SK Hynix proposte di finanziamento diretto: copertura dei costi di intere linee produttive dedicate e acquisto di macchine di litografia EUV di ASML — ognuna da centinaia di milioni di dollari — in cambio di forniture garantite di HBM. Le offerte puntano alla prima fase del nuovo cluster produttivo di Yongin.

La direzione di SK Hynix si muove con cautela: l’azienda ha dichiarato di stare valutando «soluzioni alternative strutturali» rispetto ai normali accordi di fornitura a lungo termine. Il nodo è semplice: accettare i finanziamenti significa vincolarsi a prezzi di fornitura negoziati oggi, potenzialmente penalizzando i margini futuri; rifiutarli significa rallentare l’espansione. Il mega-impianto M15X di Cheongju, costruito con oltre 20 trilioni di won di investimento, ha avviato la produzione pilota e dovrebbe raggiungere la piena capacità a metà 2027 per circa 50.000 wafer mensili da dodici pollici.

Il rally «più odiato di sempre»: put record sull’ETF semiconduttori

Il contrappunto arriva dal mercato delle opzioni. Secondo CNBC (28 maggio), i contratti put aperti sull’ETF VanEck Semiconductor (SMH) sono saliti a quasi 1,7 milioni — il massimo assoluto nei dati Bloomberg disponibili dal lancio del fondo nel 2011 — contro appena 500.000 contratti call in circolazione. La volatilità implicita sull’SMH si avvicina al 55%, vicino ai massimi dell’ultimo anno. «Le persone si stanno coprendo dal movimento, non ci stanno puntando sopra», ha dichiarato Zed Francis, responsabile investimenti di Convexitas, che gestisce una strategia di opzioni su semiconduttori.

Il rally dei semiconduttori è salito in 17 delle ultime 18 sessioni, e l’accumulo di put può essere letto tanto come copertura prudente quanto come posizionamento ribassista genuino. Il dato non contraddice la tesi sul superciclo della memoria — ma segnala che, a questi livelli, anche chi crede al rally preferisce tenersi una via d’uscita aperta. Un segnale che merita attenzione nelle prossime settimane in vista delle prossime settimane.

(E.L.)

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