Matteo Fiume porta Brescia al vertice della finale romana
Si è svolta mercoledì 6 maggio, presso la Sala "Aldo Moro" del Ministero dell'Istruzione e del Merito a Roma, la finale della diciannovesima edizione del Trofeo Smart Project Omron, la competizione scolastica di automazione industriale che quest'anno ha registrato numeri record: 63 iscrizioni e 35 progetti consegnati. Undici gli istituti tecnici e professionali ammessi alla fase conclusiva — uno in più del consueto, per effetto di un parimerito nella categoria Junior — con i rispettivi studenti e docenti referenti a presentare i lavori davanti a una platea di esperti del settore, dirigenti del Ministero e giornalisti specializzati.
Formazione tecnica e industria manifatturiera: il modello Omron
Il Trofeo Smart Project è inserito nell'albo delle eccellenze del Ministero e rientra nei PCTO — Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento — come strumento strutturato di avvicinamento tra scuola tecnica e mondo produttivo. Il software utilizzato, Sysmac Studio, è la stessa piattaforma impiegata dai progettisti in ambito industriale: una scelta che riflette l'obiettivo dichiarato di Omron di ridurre il divario tra formazione scolastica e competenze richieste dall'industria manifatturiera italiana.
Alla cerimonia ha portato i saluti istituzionali Ettore Acerra, Direttore Generale della Direzione per l'istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore del MIM. "L'approssimarsi della ventesima edizione testimonia l'impegno di Omron a favore della scuola tecnica, qualificando questa azienda come un vero e proprio partner del Ministero", ha dichiarato Acerra. Marco Ceribelli, General Manager di Omron Italia, ha sottolineato il valore della continuità: "Non è scontato arrivare alla diciannovesima edizione, e questo testimonia il grande impegno e la volontà di tutti gli attori coinvolti: Omron, Ministero, docenti e studenti". Ceribelli ha poi richiamato il ruolo dell'ispirazione nel percorso formativo, auspicando che il Trofeo rappresenti per molti studenti un incontro significativo con l'automazione industriale.
Con 63 iscrizioni — il dato più alto nella storia della competizione — e la ventesima edizione già all'orizzonte, il Trofeo Smart Project si consolida come uno dei principali punti di contatto strutturati tra l'istruzione tecnica italiana e il comparto manifatturiero.

Il vincitore assoluto e i podi individuali
Nella classifica individuale della categoria Senior, il primo posto è andato a Matteo Fiume dell'IIS Benedetto Castelli di Brescia, che ha ricevuto una borsa di studio di 700 euro. Al secondo si è classificato Matteo Ricci dell'ITT G.E. Montani di Fermo, premiato con 500 euro, mentre il terzo gradino del podio è andato a Dmitri Dolgov, compagno di istituto di Fiume al Castelli di Brescia, con 300 euro. La valutazione ha integrato la qualità tecnica del progetto con i risultati del test scritto su logica, programmazione PLC e tecnologia dell'automazione, sostenuto dai finalisti nella stessa giornata.

Team Scuola: il Castelli e il Badoni si dividono i premi principali
Nella graduatoria dei Team Scuola — calcolata con media ponderata tra i voti ai progetti e quelli ottenuti nel test individuale — la categoria Senior ha visto prevalere ancora una volta l'IIS Benedetto Castelli di Brescia, guidato dal professor Giuseppe Marti con gli studenti Matteo Fiume e Dmitri Dolgov, premiato con un buono acquisto in materiale Omron del valore di 6.000 euro. Al secondo posto si è classificato l'ITT G.E. Montani di Fermo, coordinato dal professor Michele Faro con Edoardo Ricci e Matteo Ricci, con 4.000 euro.
Nella categoria Junior, il riconoscimento da 5.000 euro in materiale didattico è andato all'IIS Badoni di Lecco, coordinato dal professor Giorgio Molteni con gli studenti Loris Pennati e Matteo Altieri — istituto che figurava tra le quattro scuole al debutto nella competizione e ha ricevuto anche il kit di benvenuto riservato ai nuovi iscritti.

Classifica progetti e premi speciali
Sul fronte dei singoli progetti, la graduatoria Senior ha visto al primo posto "Dual Line Factory", sviluppato da Marco Bonomo e Jacopo Gianfranceschi dell'IIS Zaccagna Galilei di Carrara sotto la guida del professor Roberto Biasci. Al secondo posto Senior si è classificato "E-Motion – The Smart Games" degli studenti Edoardo Ricci e Matteo Ricci dell'ITT Montani di Fermo. In categoria Junior, il primo posto è andato a "Honey Dosing and Filling System", realizzato da Francesco Dipalma e Andrea Lunare dell'IIS G.B. Pentasuglia di Matera con il coordinamento della professoressa Adriana Ricchiuti.
Tre i premi speciali assegnati dalla giuria. Il riconoscimento Environmental Care — conferito al progetto che ha meglio integrato accorgimenti per la salvaguardia o il monitoraggio delle risorse ambientali — è andato a "Sea Sentinel – Sistema di pulizia delle acque marine", presentato da Gabriele Fabbian e Riccardo Passuello dell'ITIS Fermi di Bassano del Grappa, coordinati dal professor Marco Mantello. Il premio i-Automation, riservato al lavoro che meglio ha espresso spirito pionieristico e capacità di innovazione, è stato assegnato a "Water Saving Automatic Irrigation System" dell'IISS Bachelet di Gravina di Puglia, coordinato dal professor Michele Denora.
Il premio Automation Girl — menzione speciale per la migliore studentessa in gara — è andato a Rita Di Fabio dell'ITIS Fermi di Modena. Il premio Eccellenza della Comunicazione, assegnato dagli stessi giornalisti presenti in sala, è stato attribuito a Edoardo Ricci e Matteo Ricci dell'ITT Montani di Fermo per il progetto "E-Motion – The Smart Games".
L'organizzazione della cerimonia ha visto Andrea Nespoli, Sales Manager North Italy, e Michele Dibenedetto, Market Manager Educational, coordinare rispettivamente la cornice storico-valoriale e quella etico-fondativa dell'evento: in occasione della premiazione, Nespoli ha ripercorso l'evoluzione di Omron dai componenti originali di Kazuma Tateisi all'automazione industriale odierna, raccordandola ai valori del Trofeo, mentre Dibenedetto ha introdotto i finalisti attraverso il pensiero del fondatore, dalla teoria Sinic al suo principio guida sul rapporto tra bisogni della società e sviluppo tecnologico.



