Stati Uniti e Cina trainano l’industriale

Il mercato mondiale dei componenti a semiconduttore utilizzati nelle applicazioni industriali dovrebbe aver subito l’anno scorso un incremento del 12,9%, giungendo a un valore di 38,5 miliardi di dollari, a partire dai 34 dell’anno precedente, in cui comunque tale settore aveva registrato uno sviluppo dell’11,4%, secondo quanto riportato da IHS Technology. Per il 2014, tali stime rappresentano inoltre una revisione al rialzo rispetto a quelle precedenti, pubblicate in febbraio, che ritenevano plausibile una crescita del 9%. Dal punto di vista geografico poi i due mercati più ampi, quello statunitense e quello cinese, guideranno l’andamento di crescita con un aumento di fatturato che risulterà pari rispettivamente al 13 e al 19%, sicché questo si attesterà complessivamente su un valore del 12,9%. Il mercato degli Stati Uniti, infatti, costituisce circa il 30% di quello globale e risulta perfino doppio rispetto a quello cinese, che rappresenta comunque il secondo al mondo; il primo sembra aver ottenuto circa 11 miliardi nel 2014, rispetto ai 5 miliardi del secondo, pur più rapido nello sviluppo. Dal punto di vista dei mercati finali, infine, si sono rivelati forti quello dell’automazione di fabbrica, quello dei dispositivi di controllo per edifici e abitazioni e quello dei velivoli commerciali, i quali hanno permesso, dopo un primo trimestre tradizionalmente lento per motivi stagionali, di assistere nel complesso a un incremento sequenziale nelle vendite di chip per l’industriale pari al 7%, tale da mantenere il mercato globale nella linea di un andamento verso l’alto.

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