Per i Led un futuro sempre più luminoso

LA PAROLA A... CARLO ROMITI –

Il settore dei Led sta vivendo un importante sviluppo, trainato dalla diminuzione dei prezzi e dall’aumento dell’efficienza. Seoul Semiconductor, nota per i dispositivi Acriche alimentati a tensione di rete, si propone come uno dei principali produttori di Led per l’illuminazione a livello mondiale.

Fondata nel 1987, la società coreana Seoul Semiconductor è uno dei principali produttori di Led per illuminazione a livello mondiale e occupa un ruolo importante nei tre principali settori applicativi: il general lighting, i fari per le automobili e la retroilluminazione di monitor e televisori. Forte di un organico di tremila persone, Seoul dispone di quattro stabilimenti produttivi nella Corea del Sud e si caratterizza per la sua identità di “pure player” nel settore dei Led per illuminazione. La società, infatti, produce unicamente singoli componenti e non compete con i propri clienti nei mercati a valle, cioè non fabbrica moduli né tantomeno lampadine o apparecchi illuminanti. Un'altra particolarità di Seoul è il forte impegno sul fronte della ricerca e sviluppo, che assorbe il 10% del fatturato e che ha fruttato finora circa 6.000 brevetti. Anche Selezione di Elettronica ha riconosciuto questo merito, assegnando alla società l'Innovation Award 2011 per il Led 5630. La più famosa innovazione tecnologica introdotta da Seoul è il dispositivo Acriche, composto di numerosi Led in serie alimentati direttamente a tensione di rete. In Italia Seoul Semiconductor è presente con un ufficio commerciale, composto da cinque persone coordinate da Carlo Romiti in qualità di General Manager, che fa capo alla sede europea di Monaco guidata dal Vice Presidente Manuel Zarauza.

Com'è andato il mercato italiano dei Led per illuminazione nel 2011? Quali sono le vostre previsioni per il 2012? Mi riferisco sia al mercato italiano nel suo complesso, sia al vostro fatturato.
Il mercato nel corso dell'ultimo anno ha mostrato importanti tassi di crescita. Questo è dovuto sia al calo dei prezzi che all'aumento delle efficienze dei Led: questo mix di fattori ha infatti permesso di entrare in settori e applicazioni nuove, come ad esempio il retrofit (lampadine e neon replacement) e l'illuminazione da esterno (sia gallerie sia lampioni). Come Seoul Semiconductor stiamo crescendo più della media del mercato e per questo ci poniamo l'obiettivo di raggiungere il primo posto della classifica mondiale dei produttori di Led entro il 2015. Negli ultimi due anni Seoul ha raddoppiato il proprio fatturato a livello mondiale e soprattutto in Europa e in Italia stiamo continuando non solo ad aumentare il nostro fatturato, ma anche e soprattutto a guadagnare nuove quote di mercato.

I Led per illuminazione sono oggetto di un miglioramento tecnologico continuo. Quali sono stati, secondo lei, i progressi più importanti di quest'ultimo periodo? Quali sono i miglioramenti futuri più attesi dal mercato?
L'evoluzione dei prodotti Seoul rappresenta molto bene i più importanti progressi tecnologici compiuti dai Led in quest'ultimo periodo. Cinque o sei anni fa la nostra azienda in Italia era praticamente sconosciuta nel mercato dell'illuminazione; in una prima fase abbiamo iniziato a farci strada, qui in Italia, offrendo nuove opportunità ai produttori di luci per lo spettacolo e per applicazioni architettoniche, grazie al nostro Led full color P5 che integrava in uno stesso dispositivo tre sorgenti luminose colorate (rossa, verde e blu, in tecnologia multidice), permettendo una miscelazione ottimale. Poi tre anni fa abbiamo puntato per primi sul miglioramento della qualità della luce - cioè del Color Rendering Index - nella fascia alta delle applicazioni di illuminazione generale: negozi di abbigliamento e gioielli, uffici ecc. Ciò è stato possibile grazie a un prodotto con Cri di 93, contro 70/80 della concorrenza di allora. Un anno fa abbiamo iniziato a fare leva sull'aumento dell'efficienza luminosa, con il nostro dispositivo Z5 che offriva oltre 130 lumen per watt, aprendo la strada alle applicazioni di illuminazione esterna. Oggi è la volta di Acriche 2, la seconda generazione dei nostri Led alimentati a tensione di rete. Tutti i prodotti Acriche offrono il vantaggio di poter fare a meno dell'alimentatore, riducendo i costi e gli ingombri e aumentando l'affidabilità complessiva. Acriche 2 integra sulla basetta anche un circuito integrato che consente di eliminare lo sfarfallio, di correggere il fattore di potenza (fino a 0,97) e ridurre la distorsione armonica totale (massimo 10%). Diviene quindi possibile fare a meno di componenti esterni. Un'altra tendenza importante è stata ed è la riduzione dei prezzi, ottenuta grazie alle economie di scala. Nel campo della retroilluminazione di monitor e televisori, ad esempio, noi produciamo oltre 300 milioni di pezzi al mese di mid power Led.

L'adozione dei Led sta trasformando l'intera filiera illuminotecnica. Lei ritiene che l'attuale supply chain dell'illuminazione a Led rimarrà sostanzialmente invariata anche in futuro, oppure ci saranno ulteriori cambiamenti?
La supply chain dei Led per illuminazione generale è diversa da quella delle altre fonti luminose, perché nel caso delle lampade a incandescenza o delle lampade fluorescenti, il produttore delle fonti luminose serve direttamente i clienti finali, cioè i costruttori di apparecchi illuminanti. Nel caso dei Led questo non è possibile perché ogni Led ha moltissime varianti (in particolare molte diverse temperature di colore) e quindi servono intermediari che si occupino di organizzare l'offerta: i distributori. Questo aspetto non cambierà nemmeno in futuro. Sta però cambiando il ruolo di quei produttori di Led che da sempre producono anche lampadine; queste società infatti puntano oggi sulla “forward integration”, cioè assemblano i Led per fabbricare lampadine, barre luminose o interi apparecchi illuminanti come i lampioni. Questa tendenza valorizza ulteriormente il ruolo di Seoul, che ha scelto invece di operare come puro produttore di Led, fornendo i dispositivi ai produttori di lampadine, senza entrare quindi in competizione con i propri clienti.

Come tutti i dispositivi a semiconduttore, anche i Led sono oggetto di un miglioramento continuo che rende rapidamente obsoleti i prodotti preesistenti. Come viene gestito il problema dell'obsolescenza?
Per determinati prodotti, noi siamo in grado di garantire diversi anni di disponibilità; operiamo infatti anche nel settore automobilistico, dove è necessario fornire ai clienti questo tipo di garanzia. Sono nostri, ad esempio, i Led utilizzati per i fari anteriori diurni della Alfa Romeo Giulietta. Certamente i produttori di apparecchi illuminanti, che tradizionalmente non sono abituati a rinnovare spesso i loro prodotti, dovranno divenire più dinamici. Dal punto di vista del consumatore finale l'obsolescenza non è un problema; naturalmente il consumatore potrà essere stimolato a comprare una nuova lampada molto prima dell'esaurimento della sua vita utile, per cogliere le opportunità offerte dall'ultima generazione di Led in termini di design o di ulteriore risparmio energetico.

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