Nei semiconduttori c’è chi scende e c’è chi sale

MERCATO CHIP –

I primi 20 fornitori di semiconduttori hanno registrato nel 2011 una crescita del 6%, un tasso di quattro punti superiore rispetto a al 2%, previsto per il mercato mondiale dei chip.

Nonostante le modeste stime di crescita ipotizzate quest'anno per il mercato globale dei semiconduttori, alcune aziende potrebbero registrare risultati assai differenti. Lo confermano le stime elaborate da IC Insight per il settore. Qualcomm, grazie allo straordinario sviluppo previsto nel mercato degli smartphone, che dovrebbe subire un incremento del 73%, dovrebbe ottenere un aumento del 33% nelle vendite di chip. All'altro estremo Elpida, invece, dovrebbe perdere il 39% delle vendite, passando dalla tredicesima alla diciannovesima posizione nella classifica dei primi 20 fornitori di chip, a causa del crollo del mercato delle Dram; per lo stesso motivo, e a differenza dell'anno precedente, nel 2011 le produttrici di memorie non occuperanno i posti di primo piano nella lista delle aziende a più alto sviluppo. Quanto a Intel, sembra che l'azienda sia destinata a mantenere la propria posizione di numero uno nella classifica; aiutata dall'acquisizione delle attività di Infineon relative al ramo dei circuiti integrati, infatti, Intel dovrebbe aumentare il proprio vantaggio sulla seconda, Samsung, registrando rispetto a quest'ultima un livello del 47% superiore nelle vendite di semiconduttori. Una notevole crescita nelle attività riguardanti i processori grafici e per le comunicazioni dovrebbe poi far saltare a Nvidia cinque posti, fino a farle raggiungere la diciottesima posizione. Nel complesso, rispetto allo scorso anno, si prevede infine che i primi 20 fornitori di semiconduttori registreranno nel 2011 una crescita del 6%, un tasso di quattro punti superiore rispetto a quello del 2%, previsto per il mercato mondiale e complessivo dei chip.

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