Ad AutoSens Europe, a Barcellona dal 22 al 24 settembre, OMNIVISION ha presentato due componenti per la telecamera esterna dell'auto: il sensore d'immagine OX08D30 e il processore AI OAX7700. Il primo lavora mentre il veicolo è in marcia, il secondo mentre è fermo. L'azienda li ha esposti entrambi allo stand 100.
OX08D30: il LED che il sensore non vede
L'OX08D30 è un sensore CMOS da 8 megapixel per ADAS e guida autonoma. Il problema che affronta è concreto: semafori e cartelli a LED pulsano, e un sensore con esposizioni brevi può coglierli nella fase spenta, lasciando il sistema senza un segnale da riconoscere. L'effetto si accentua nelle scene ad alto contrasto.
La risposta è la tecnologia TheiaCel, che combina pixel da 2,1 micron, condensatori di integrazione a overflow laterale di nuova generazione (LOFIC) e la tecnica HDR DCG. Nell'OX08D30 il LOFIC è più denso: cattura più fotoni e gestisce LED più luminosi, estendendo l'intervallo dinamico in una singola esposizione. Secondo OMNIVISION ne derivano una portata di rilevamento fino a 200 metri, buone prestazioni alle alte temperature e un'accuratezza cromatica che l'azienda definisce la migliore della categoria. Il sensore consuma il 20% in meno e occupa il 50% di spazio in meno rispetto ad altri della sua classe, grazie al package a-CSP; sono dati dichiarati, senza modelli di confronto. Nell'insieme sono vantaggi che il costruttore ha scelto di non far pagare in termini di integrazione: il componente è compatibile pin-to-pin con l'OX08D10, che OMNIVISION indica come lo standard nella maggior parte delle piattaforme ADAS attuali. I campioni sono disponibili e la produzione di serie è già avviata.
OAX7700: sorvegliare l'auto parcheggiata senza svuotare la batteria
L'OAX7700 è invece un ASIC a bassissimo consumo che affianca le telecamere esterne già presenti, come quelle dei sistemi surround-view, e le trasforma in un sistema di sorveglianza in parcheggio. La NPU integrata esegue a bordo camera il rilevamento della presenza umana, il riconoscimento di persone e oggetti e la stima delle distanze.
Il sistema resta in uno stato di consumo minimo finché un evento non lo porta in modalità normale. Registra allora da cinque a dieci secondi di video precedenti al trigger, che la centralina può analizzare per confermare la minaccia e far scattare l'allarme. Il filmato serve anche come prova al proprietario. Il filtro locale riduce i falsi allarmi causati da vento, uccelli, rami o detriti e alleggerisce la piattaforma di calcolo centrale. OMNIVISION dichiara per i sistemi basati sull'OAX7700 un consumo inferiore del 97% rispetto alle soluzioni oggi sul mercato, senza precisare la configurazione di riferimento.
Per i costruttori pesa anche la programmabilità: la NPU permette di sviluppare algoritmi proprietari, anche oltre la sicurezza, e gli aggiornamenti arrivano via etere. È la logica del veicolo software-defined, che David Ho, senior marketing manager di OMNIVISION, riassume così: i clienti investono in un sistema che può essere aggiornato per tutta la vita dell'auto. Il chip integra PSRAM e flash in un BGA a 60 pin da 5,5 x 3,5 mm. I campioni sono disponibili, la produzione di serie è prevista per il primo trimestre 2027.




