L’editoriale di luglio/agosto 2011

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Aumenta la presenza di chip nell’automobile

Trecentocinquanta dollari. Questo è il valore medio dei dispositivi a semiconduttore montati nelle automobili prodotte quest'anno, secondo IC Insights. Un incremento deciso rispetto ai 268 dollari del 2009. Una tendenza destinata a durare nel tempo. Nel 2014 si sfiorerà la soglia dei 500 dollari.

Sono tre i principali fattori che trascinano tutto il settore al rialzo: i sistemi di intrattenimento e comunicazione, le normative per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni, la sicurezza attiva e la telematica di bordo.
In Europa, per esempio, tutte le automobili vendute dopo il primo novembre di quest'anno dovranno montare sensori che misurano la pressione degli pneumatici. Negli Stati Uniti, dal 2012 saranno obbligatori i sistemi per il controllo elettronico della stabilità (ESC). Sempre negli USA, si sta valutando la possibilità di rendere indispensabile l'utilizzo di videocamere con funzione di specchietto retrovisore evoluto.

Le autovetture ibride, con un cuore elettrico, sono ormai comunissime: a Milano la stragrande maggioranza dei taxi sono di questo tipo. E la microelettronica in questi modelli la fa da padrone.
L'elenco degli esempi può continuare all'infinito. Chi farebbe a meno del navigatore di bordo? O del sistema Bluetooth installato nell'abitacolo per parlare al telefono in tutta sicurezza?

La fantasia dei progettisti si sta sbizzarrendo, a tutto vantaggio della nostra sicurezza e del comfort di guida. Un marchio tedesco di lusso (che ha una stella come marchio e la sede a Stoccarda…) sta propagandando un sistema che legge i tratti del viso del guidatore e si accorge se è affaticato, consigliando una sosta per un buon caffè. Radar e videocamere tengono i loro “occhi elettronici” ben aperti per scansare ostacoli e pedoni…

L'auto sta diventando un terreno fertile di sviluppo per la microelettronica. In Italia, in questo settore, esistono delle eccellenze globali: Marelli è una di queste. E In Italia c'è uno dei principali stabilimenti al mondo per la produzione di chip di silicio per applicazioni nel settore dell'automobile. Dall'Italia nascono alcune delle innovazioni più brillanti per ridurre le emissioni e i consumi dei motori diesel. Insomma, l'evoluzione del settore dell'automobile può avere delle ricadute positive anche da noi. Il mercato dell'elettronica nell'auto non è più, ormai, quel mare in bonaccia perenne a cui eravamo abituati. Le onde ci sono, eccome. Bisogna saperle cavalcare al momento e nel modo giusto.

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