L’editoriale di Gennaio 2010

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L’Europa dei chip cresce: irraggiungibili i risultati del 2008

Finalmente è finito! Il 2009 ormai è un capitolo chiuso e siamo entrati nel 2010 sperando in tempi migliori. Però… anche nel 2009 non a tutti è andata male. Guardiamo al mercato mondiale dei semiconduttori: secondo la società di ricerche di mercato IC Insights, tra i 20 più importanti produttori ben quattro sono addirittura riusciti a incrementare il fatturato. Risultato straordinario, di questi tempi. Soprattutto perché due di questi quattro erano già nelle primissime posizioni della classifica: Samsung e Toshiba (gli altre due sono MediaTek e Qualcomm). Il secondo semestre del 2009 ha visto una ripresa mondiale dei chip piuttosto robusta, che lascia spazio all'ottimismo. E così siamo stati inondati dalle solite previsioni dei soliti esperti, che tra qualche tempo poi ci faranno avere le solite smentite e i soliti aggiustamenti di rito.

Per ora guardiamo ai numeri a nostra disposizione. Secondo il World Semiconductor Trade Statistics, che rappresenta bene i produttori di chip, il 2009 si è chiuso con un calo complessivo dell'11,5% del mercato dei semiconduttori. Molto male l'Europa (-24,2%) e il Giappone (-21,2%). Tutte le famiglie di prodotti hanno subito una brusca frenata: si va dal -18,1% dei componenti discreti al -5,8% dei dispositivi optoelettronici. Questa ormai è storia. Wsts prevede una crescita globale del 12,2% nel 2010, seguita da un assestamento a +9,3% nel 2011. Una giravolta di numeri che dovrebbe portare a un tasso composto medio annuo, nel periodo 2008-2011, del 2,8% a livello mondiale. Insomma: il 2009 ha lasciato il segno. Soprattutto in Europa. Il Vecchio Continente dovrebbe fare la sua parte: +11,0% e + 8,5% nei due anni. Bei risultati, ma solo a prima vista: analizzandoli più attentamente si nota che, nonostante tutto, il mercato europeo dei chip alla fine del 2011 sarà inferiore ancora di circa 3,3 milioni di dollari rispetto al 2008.

Il settore ha rallentato bruscamente la sua corsa. Questo giustifica la cautela che si respira ancora in giro. È vero, ci sono alcune famiglie di chip che iniziano a scarseggiare e qualche fabbrica che fatica a tenere il passo con la domanda del mercato. Non si intravedono però ancora forti tensioni sui prezzi, rimasti abbastanza stabili. I prodotti a semiconduttore che saranno più richiesti nei prossimi anni, secondo Wsts? Certamente i sensori (+18,3% in valore, nel 2010), tra cui spiccano i Mems. Questi ultimi sono dispositivi ancora poco conosciuti e ancor meno utilizzati dai progettisti nostrani: eppure bisogna tenerli d'occhio. Insomma, il mercato ha ripreso a marciare anche se con molta cautela e in attesa dell'evoluzione delle economie mondiali (che non si sono ancora assestate). Avanti adagio, con molta calma e attenzione. E purtroppo la strada per tornare ai fasti del 2008 (se mai sarà possibile) è ancora lunga e impervia. Buon 2010!

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