La legislazione e il progettista elettronico

LA PAROLA A… STEFANO NOSEDA –

I progettisti necessitano di fonti di informazioni affidabili, che descrivano come il crescente numero di normative relative al consumo energetico, alla riciclabilità, alla qualità e alla tutela dei consumatori influiscono sulla progettazione dei prodotti.


Nella sua veste di fornitore di un’ampia gamma di componenti e di altri prodotti agli ingegneri di progettazione elettronica, Farnell si trova nella posizione ideale per offrire ai propri clienti supporto sulla legislazione ambientale nel settore elettronico che, ora più che mai, sta avendo un significativo impatto sulle modalità con cui le aziende progettano e producono i loro prodotti finali. Stefano Noseda, alla guida di Farnell in Italia fin dalla sua apertura avvenuta nel 2003, tra i massimi esperti in Italia sulle direttive legate all’ambiente, ci ha spiegato infatti come l’attività dei progettisti elettronici sia oggi fortemente influenzata da un crescente numero di normative e come Farnell si sta muovendo per aiutare i progettisti ad evitare i labirinti dell’attuale panorama legislativo.

Le normative e le direttive ambientali influenzano sempre più il lavoro del progettista. È sufficiente per gli ingegneri tenersi aggiornati sul panorama legislativo?
Le norme che riguardano i prodotti tecnologici sono di solito orientate a garantire che i miglioramenti nella qualità della vita vengano realizzati utilizzando materiali sostenibili. Lo spettro delle direttive, come quella europea Rohs, la EuP (Prodotti che utilizzano l'energia) e la Weee, investono l'intero ciclo vitale di un prodotto: dalla composizione del materiale alla fase operativa, fino allo smaltimento finale. Il modo più efficiente di agire per le imprese è quello di affrontare queste problematiche fin dagli stadi iniziali del ciclo di produzione. Risolvere i problemi in fase di progettazione, piuttosto che in fasi successive, è di solito più rapido e meno costoso. Fin qui si tratta di buon senso; ci sono però degli ostacoli. I progettisti elettronici devono essere proattivi; tenersi aggiornati sul panorama legislativo è una responsabilità essenziale per conoscere le norme che hanno un impatto sulla propria attività. Ad esempio, qualsiasi ingegnere in Europa conosce la normativa Rohs, ma sono forse pochi quelli che sanno che, in seguito a una revisione, alcune categorie di prodotto precedentemente esentate saranno ora nel mirino. Altre sostanze chimiche verranno incluse nella lista delle sostanze messe al bando. Essere aggiornati sulle norme correnti e future non basta: gli ingegneri hanno bisogno di accedere a informazioni accreditate sull'impatto che la legislazione ha sulla progettazione. I progettisti hanno bisogno di accedere a informazioni dettagliate ma anche chiare e comprensibili, senza essere sommersi e sopraffatti da documenti giuridici.
Oltre al considerevole investimento in tempo ed energie per tenere il passo con le normative, molti progettisti avranno poi bisogno di capire come progettare al meglio e in conformità alle norme stesse.

Tra le iniziative ambientali di cui più spesso si parla oggi ci sono quelle legate al contenimento dei consumi energetici. In che modo queste condizionano il lavoro dei progettisti?
Tra gli argomenti principali per le industrie che operano nell’alta tecnologia sono presenti senz'altro l'imminente revisione Rohs, oltre a una serie di iniziative per l'efficienza energetica come la direttiva EuP, la Direttiva europea sugli alimentatori per lampade florescenti, e le norme Atex. La direttiva EuP è generalmente percepita come un’iniziativa per il risparmio energetico, ma riguarda anche la progettazione eco-sostenibile di prodotti che utilizzano energia. Vengono quindi presi in considerazione altri elementi, quali le sostanze nocive e la riduzione dei rifiuti. La EuP viene vista come un documento “aperto”, dato che i provvedimenti di implementazione non sono stati finalizzati, ma verranno introdotti una volta completati gli studi sulle varie categorie di prodotto. Ad oggi, per esempio, si sono conclusi tre studi, che avranno effetto sull'illuminazione in ufficio, sull'illuminazione pubblica e su quella privata. Questo indica chiaramente come i progettisti debbano tenersi aggiornati sullo sviluppo delle norme. Molti altri enti industriali hanno assunto una posizione di fronte al consumo energetico: un esempio è il "1 Watt plan" dell’International Energy Agency per contenere lo spreco energetico che si verifica con la modalità stand-by. Ovviamente non tutte le direttive pubblicate sono obbligatorie, ma il “1 Watt plan” è un buon esempio di come la legislazione spesso incorpori raccomandazioni più pratiche come la direttiva EuP che comprende norme che regolano il consumo massimo previsto in modalità stand-by. I progettisti quindi devono avere un'idea molto chiara delle normative da seguire e nello stesso tempo prendere seriamente in considerazione codici volontari come la conservazione dell'energia in tutti gli aspetti della progettazione, dalla fonte di alimentazione al tipo di carico utilizzato. Un'altra direttiva, la 2000/55/EC, impone specifici requisiti sull'efficienza energetica degli alimentatori per lampade fluorescenti. In linea con la direttiva EuP che chiede di bandire negli stati membri le lampadine ad incandescenza, data la loro scarsa efficienza energetica (il 95% dell'energia elettrica viene trasformata in calore piuttosto che in luce), i progettisti dei sistemi di illuminazione del futuro devono comprendere le nuove norme ideate per assicurare che le tecnologie sostitutive forniscano una maggiore efficienza energetica.

Ci sono altre direttive, forse meno conosciute, di cui i progettisti dovrebbero essere al corrente?
Ci sono direttive, come la Direttiva europea Atex, che dimostrano come i progettisti debbano conoscere anche i casi in cui le sostanze sono esentate dalla normativa. La Direttiva Atex, nota come 94/9/EC, copre le apparecchiature che vengono impiegate in atmosfere potenzialmente esplosive, dove sono presenti solventi infiammabili o polveri combustibili, quali la farina. Nel mirino ci sono diverse tipologie di unità di controllo industriale progettate in-house per uso proprio. La Atex prevede requisiti sull'analisi dei progetti e sulla selezione dei materiali, oltre a definire i requisiti di progettazione e costruzione. Nella documentazione da sottoporre vanno inclusi rapporti su test obbligatori e le istruzioni per l'uso. Tuttavia sono escluse apparecchiature domestiche e di uso non commerciale, laddove le atmosfere esplosive sono rare. Sono escluse dalla Atex treni e automobili e anche i dispositivi medici (la Direttiva sui dispositivi medici fornisce un quadro più adeguato a regolarne la qualità e sicurezza). Di conseguenza comprendere la portata di ciascuna norma può aiutare ad evitare costi di allineamento dei progetti a normative non applicabili.

Anche la direttiva sullo smaltimento dei rifiuti elettronici coinvolge in qualche modo la progettazione?
Tra le direttive che hanno un impatto sui progettisti elettronici, la direttiva Raee (sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, conosciuta in inglese come Weee) ha una grande importanza, spesso però dimenticata. La Raee mira a ridurre la quantità di materiali riciclabili, che includono contenitori in plastica e i fissaggi metallici, che vanno a finire nelle discariche insieme ai materiali non riciclabili. La progettazione Raee dovrebbe quindi predisporre uno smantellamento semplice e rapido, con l'utilizzo, ad esempio, di clip piuttosto che viti. È raccomandabile anche etichettare materiali come la plastica per una facile identificazione ai fini del riciclaggio dei rifiuti. Gli inserti metallici nei contenitori di plastica andrebbero egualmente evitati, perchè possono ostacolare o impedirne il riciclaggio. I progettisti elettronici potrebbero considerare ciò come responsabilità degli ingegneri meccanici o industriali. Tuttavia anche una progettazione elettronica attenta deve considerare aspetti come transistor di potenza che possono essere attaccati con delle clip al dissipatore di calore, o ancora tecniche di fissaggio per la schermatura Emi, e la struttura della scheda circuito per ridurre al minimo le dimensioni del contenitore.

Cosa può succedere nel caso un progettista non sia attento allo sviluppo delle normative o nel caso in cui tali norme non vengano rispettate?
Questa rassegna veloce delle direttive in atto e delle proposte che colpiscono le apparecchiature elettroniche ha l'intento di porre l’attenzione sul crescente numero di norme in materia. Si tratta di una tendenza destinata ad affermarsi, che i progettisti devono comprendere e utilizzare per il proprio lavoro. L'alternativa, nel migliore dei casi, è farsi superare dalla concorrenza capace di agire in modo efficace. Recenti cifre in Canada dimostrano quanto i consumatori siano attenti ai criteri ecologici. In un sondaggio, il 96% dei canadesi dice di preferire l'acquisto di prodotti che possono essere riciclati efficacemente alla fine del loro ciclo vitale; l'88% sarebbe pronto a spendere di più su opzioni eco-compatibili. L'approvazione da parte dei consumatori di iniziative per l'efficienza energetica come la certificazione europea Blue Angel e quella nord-americana Energy Star, dimostra che gli Oem devono dimostrare impegno nel ridurre i consumi di energia, oltre che il consumo di risorse ed energia durante la costruzione del prodotto. Il crescente costo dell'energia è un altro fattore che focalizza l'attenzione dei buyer sugli aspetti dell'efficienza energetica nella prestazione del prodotto. Il tutto viene sottolineato dai crescenti costi dell'energia per uso domestico. Uno scenario molto peggiore si presenta nel caso in cui non si rispettino le norme obbligatorie. Un nuovo progetto può non ricevere certificazioni importanti come il marchio CE, necessario prima che il prodotto approdi sul proprio mercato target. Qualora non si ottenga la certificazione, si può incorrere in spese aggiuntive, dovute al doversi sottoporre nuovamente all'ente di competenza per un riesame. Inoltre i costi per la riprogettazione del prodotto per allinearsi alle normative può essere molto alto. Infine, per gli Oem il costo dovuto al ritardo nell'ingresso sul mercato può essere devastante.

Quali sono gli strumenti messi a punto da Farnell per supportare i progettisti a districarsi nel labirinto legislativo?
Per aiutare i progettisti ad evitare le sabbie mobili del panorama legislativo, Farnell ha creato un sito sulla legislazione globale, www.global-legislation.com. I progettisti possono accedere con semplicità a riassunti e informazioni, documenti ufficiali e presentazioni dettagliate che coprono importanti questioni come la normativa Reach, le iniziative internazionali Rohs, e la Direttiva europea su pile e batterie. I progettisti possono anche trovare cronache e blog che affrontano gli sviluppi connessi alle normative, codici di autoregolamentazione attinenti e modifiche di legge. Il sito tratta principalmente i risvolti delle norme sulla progettazione dei prodotti e sui progettisti, al fine di offrire informazioni concise e pertinenti. Il sito global-legislation.com aiuta i team anche nel pianificare in anticipo assicurandosi che i futuri prodotti siano a norma. Il sito è consultabile gratuitamente e non è necessario registrarsi.

Pubblica i tuoi commenti