La distribuzione ritrova il suo dinamismo

MERCATO DISTRIBUZIONE –

I dati elaborati dal Dmass evidenziano per il primo trimestre del 2010 una crescita sullo stesso trimestre dell’anno precedente del 33,2%.

I numeri del primo trimestre del 2010 hanno finalmente fatto dimenticare il 2009 e il suo calo del 24%. I dati elaborati dal Dmass, l'associazione che riunisce produttori e distributori di semiconduttori in Europa, evidenziano infatti per i primi tre mesi del 2010 un fatturato di 1,345 miliardi di euro, con una crescita sullo stesso trimestre dell'anno precedente del 33,2%. Come ha commentato Georg Steinberger, chairman dell'associazione: “Nei miei 25 anni trascorsi nell'industria della distribuzione non ho mai visto una simile ripresa in soli 5 trimestri. Siamo ritornati ai livelli di fatturato del 2008, e non siamo molto lontani neanche dai risultati record del 2007. Confortanti sono anche i dati relativi all'ordinato che dimostrano come non si tratti di un fuoco di paglia, e come il 2010 sia ormai impostato per diventare un anno di soddisfazione per la distribuzione. Non si tratta quindi solo di correzione degli inventari come a prima vista poteva sembrare, ma stiamo vivendo un momento di crescita reale”.

A livello regionale la prospettiva rimane la stessa di prima della crisi: l'Europa dell'Est è cresciuta del 58% arrivando a 150 milioni di euro, la Germania, mercato di riferimento a livello europeo, è cresciuta del 35% fatturando 457 milioni di euro; l'Italia, con una crescita del 33% e un fatturato di 155 milioni di euro, si assicura la seconda posizione; il Regno Unito è cresciuto del 25% fatturando 112 milioni di euro; la Francia ha recuperato il 21% con 111 milioni di euro. Più limitata la crescita dei Paesi nordici, vicina comunque al 22%, con la Svezia che domina il quadro regionale, mentre gli altri Paesi crescono, anche se in modo più limitato, con la penisola Iberica che sta vivendo una situazione di criticità e che recupera solo il 13%.

Guardando invece le famiglie di prodotto si evidenziano crescite a due cifre, anche se differenziate, per i maggiori segmenti: si va infatti dal 60% della sensoristica al 13% delle logiche. Tra i prodotti più frizzanti spiccano Igbt, Dram e Flash. Come suggerisce ancora Steinberger “Una visione più accurata dei numeri mostra che i clienti sembrano essere concentrati su progetti ad elevato valore e maggiore contenuto tecnologico”.

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