Il recupero di elettrotecnica ed elettronica

MERCATO ITALIA –

Dopo la forte caduta dei livelli di attività registrata nel corso del 2009, l’inizio del 2010 ha evidenziato andamenti più incoraggianti, come dimostrano i dati di Anie del primo quadrimestre.

Nel 2009 la recessione non ha risparmiato l'industria manifatturiera italiana e quindi anche i settori ANIE che, dopo il rallentamento emerso già nel corso del 2008, hanno sperimentato un sensibile calo del fatturato aggregato (-12,7%). L'Elettrotecnica, il tradizionale motore dello sviluppo settoriale negli anni precedenti, ha mostrato accentuati segnali di sofferenza (-9,9% la variazione del fatturato aggregato nel 2009; +1,5% la corrispondente variazione nel 2008). Con riferimento all'Elettronica nel 2009 si sono aggravate le tendenze recessive già evidenziate nell'anno precedente (-18,3% la variazione del fatturato aggregato; -6,3% nel 2008).

I livelli produttivi hanno toccato i minimi storici e il grado di utilizzo degli impianti è sceso in chiusura 2009 al 65%, contro l'80% medio annuo registrato nell'ultimo decennio. Tale debolezza ha avuto conseguenze rilevanti sull'occupazione, testimoniate dal crescente ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni - nel 2009 ai massimi dell'ultimo decennio - e dalla caduta dei livelli occupazionali.
A fronte della perdurante debolezza del mercato interno (-12,5% la variazione rispetto al 2008) - penalizzato dal ritardo nell'ammodernamento della dotazione infrastrutturale - in corso d'anno le imprese ANIE non hanno potuto trarre beneficio dalle potenzialità tradizionalmente offerte dal canale estero (-16,9% la flessione delle esportazioni nel 2009). La pervasività e trasversalità della crisi nei principali mercati di sbocco delle produzioni nazionali ha lasciato pochi margini di crescita per gli operatori settoriali. Nonostante le tendenze recessive, a fine 2009 il saldo commerciale per i settori elettrotecnico ed elettronico si è comunque mantenuto attivo per un valore prossimo agli 800 milioni di euro.
Dopo la forte caduta dei livelli di attività registrata nel corso del 2009, l'inizio del 2010 ha evidenziato andamenti più incoraggianti. Guardando alla media del primo quadrimestre del 2010 nel confronto col corrispondente periodo dell'anno precedente, l'industria Elettrotecnica ha registrato una variazione positiva del 10,7%; l'Elettronica del 12,4% (+4,5% nella media dell'industria manifatturiera). Tali dinamiche collocano i settori ANIE fra i comparti industriali del manifatturiero che hanno mostrato i recuperi più accentuati.

“Sebbene sia ancora presto per leggere in questi dati un effettivo irrobustimento della ripresa e sia necessario attendere i prossimi mesi per poter avere conferma di un'inversione di tendenza certa per l'industria delle tecnologie - ha affermato Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria ANIE - le imprese high tech sembrerebbero aver iniziato a cogliere sui mercati esteri i primi moderati frutti dei forti sacrifici e delle strategie messe in campo nell'ultimo anno per resistere alle tendenze recessive. La crisi economica non ha indebolito la capacità delle nostre imprese di mobilitare risorse per l'innovazione, declinata in particolare al miglioramento dell'efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale. Anche in un anno di crisi come è stato il 2009, la spesa sostenuta dalle imprese ANIE in Ricerca e Sviluppo è aumentata del 8,8% rispetto al 2008, toccando i 2,3 miliardi di Euro”.

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