I prodotti chimici nell’elettronica

MATERIALI –

La chimica pervade qualsiasi aspetto della tecnologia, soprattutto quella della lavorazione elettronica. La conoscenza approfondita delle sostanze deve essere il punto di partenza per un utilizzo consapevole di prodotti, in alcuni casi fortemente nocivi.

Le preoccupazioni riguardanti l’uso della chimica sono in crescita; i cambiamenti forse stanno effettivamente avvenendo come risultato di Reach e di altre normative, o solo semplicemente come maggior consapevolezza per la sicurezza dell’operatore e per l’impatto ambientale. Le organizzazioni sono alla ricerca di prodotti e processi più “verdi” e più facili da usare, pur mantenendo alti livelli di prestazione e capacità produttiva.

Diffusione, rischi e conoscenza
L’uso di sostanze chimiche all’interno dell’industria elettronica riguarda un’ampia varietà d’applicazioni; per citarne alcune, i prodotti includono detersivi, materiali di finitura, resine per underfill, adesivi, supporti per la manutenzione, aerosol e prodotti per incapsulamento. Ciascun prodotto userà tipi differenti di materiali chimici, che possono essere pericolosi per l’operatore o nocivi per l’ambiente. In alcuni casi, i materiali usati possono non essere affatto pericolosi. È quindi molto importante che le organizzazioni e gli operatori siano attenti ai prodotti che stanno utilizzando e, nei casi in cui il pericolo sia alto, assicurino che siano prese appropriate misure per limitare l’impatto derivante dal loro uso.

Analisi dei processi
Il primo passo per affrontare questi problemi consiste nell’analizzare i processi dove sono usati questi prodotti e chiedersi se si possono fare miglioramenti. Viene utilizzata l’aspirazione? Si possono migliorare i sistemi d’aspirazione? Sono state soddisfatte tutte le necessità riguardo il PPE (Personal Protective Equipment – Attrezzatura per la protezione personale)? Che cosa ne è dei nostri rifiuti? Tutti questi punti possono comportare ulteriori domande, oltre a fornire soluzioni rapide per i miglioramenti. Quindi, la fase successiva e probabilmente l’opzione più perseguibile consiste nell’analizzare i prodotti chimici che si utilizzano per stabilire se possono essere prese in considerazione alternative più sicure.

Solventi: questi sconosciuti
Una comune area di preoccupazione riguarda l’uso di solventi. I solventi sono usati come agenti di lavaggio, sgrassatori in genere, prodotti per rimuovere resina e/o finitura, fluidi portanti per solidi quali finiture, oli, ecc. questi aggiungono versatilità all’applicazione; permettendo di produrre materiali di differente viscosità, riducendo i tempi d’applicazione, ampliando le possibilità d’applicazione e fornendo un lavaggio efficace in una varietà di processi. I solventi possono variare nei livelli di tossicità; in alcuni casi certi solventi, sebbene molto pericolosi, sono risultati i soli materiali efficaci disponibili. A questo proposito, un tipico esempio riguarda i prodotti per la rimozione di finitura e/o vernice e resina.

Il diclorometano
Fino a poco tempo fa, i prodotti per la rimozione della finitura erano basati su formulazioni contenenti DCM (Diclorometano). I prodotti a base DCM sono classificati come non infiammabili e sono estremamente efficaci nel rimuovere tutti i tipi di conformal coating e di resina per incapsulamento. Nell’Unione Europea i prodotti a base DCM sono stati banditi dall’uso come agenti d’asportazione vernice o di rimozione della finitura, a causa della loro classificazione come cancerogeni di categoria 3. Electrolube ha condotto approfondite ricerche sulle formulazioni alternative ai prodotti a base DCM aggiungendo all’odierna gamma il RRS (Resin Remover Solvent – Solvente per la rimozione di resina) e il CCRG (Conformal Coating Remover Gel – Gel per la rimozione di conformal coating). Entrambi i prodotti hanno effetto rapido e prestazioni paragonabili ai tradizionali agenti di rimozione a base DCM, ma il sistema è decisamente più facile da usare.

Classificazione VOC
Un’altra area d’interesse riguardante l’uso di solventi è la loro classificazione come VOC (Volatile Organic Compounds – Composti organici volatili); composti a base carbonio che vaporizzano facilmente a temperatura ambiente, oppure definiti più chiaramente dalla Solvents Emissions Directive (Direttiva sull’Emissioni di Solventi) dell’Unione Europea come “qualsiasi composto organico avente a 20 ºC una pressione di vapore di almeno 0,01 kPa, oppure avente una volatilità corrispondente nelle particolari condizioni d’uso”. I VOC contribuiscono alla formazione d’ozono a livello del terreno, uno dei maggiori componenti dello smog. Inoltre, la sovra esposizione fa sì che si comportino come irritanti e, nei casi peggiori, come cancerogeni.

Proposte da Electrolube
Come citato precedentemente, i solventi possono essere usati come fluido portante per resine di base, come nel caso di conformal coating dove essi aggiungono versatilità ai processi d’applicazione. I cambiamenti hanno visto l’uso di altre tecnologie per evitare l’impiego di solventi organici e hanno dato luogo all’introduzione di materiali a base acquosa, come il WPB di Electrolube; una specifica d’alto livello e alternativa fermamente provata con le finiture a base di solvente. Comunque, in alcuni casi è evidente che sono ancora necessarie le finiture a base solvente e, in questo caso, è imperativo che i clienti siano ben informati sui solventi usati. Molte finiture acriliche utilizzano ad esempio il toluene come solvente portante. Il toluene è associato a molte frasi che denotano rischi, incluso il termine ‘nocivo’ – pericolo di grave danno alla salute se inalato e possibile rischio di danno al bambino e a donne in stato di gravidanza. Electrolube ha nuovamente affrontato questo aspetto con il TFA – un conformal coating acrilico privo di toluene, approvato IPC e UL, in grado di fornire tutti i benefici dei materiali acrilici tradizionali senza i rischi associati al toluene.

Conclusioni
Per concludere, le preoccupazioni su salute e sicurezza e la consapevolezza ambientale occupano in ugual misura la prima linea delle preoccupazioni di individui, organizzazioni e governi. Come risultato, vi sono molte legislazioni che monitorizzano l’uso di prodotti chimici in una varietà di settori. Produttori e consumatori possono ridurre le loro impronte di carbonio assicurando che i processi siano efficienti e il consumo d’energia sia tenuto al minimo livello operativo; un’attenta considerazione nella scelta del prodotto e il relativo impiego possono anche aiutare a migliorare l’efficienza. Essendo consapevoli circa i prodotti usati e i vantaggi derivanti da alternative meno dannose, le aziende possono anche offrire posti di lavoro più sicuri e, in alcuni casi, migliorare le prestazioni dei loro prodotti. Alcuni degli esempi citati precedentemente, come l’introduzione di prodotti spray per freezer e polverizzatori ad aria (EADH e FREH), non infiammabili e con GWP eccezionalmente basso, provano come Electrolube stia fornendo contribuzioni significative in tutte queste aree. Fornendo prodotti elettrochimici di alto livello che tengono in considerazione requisiti di prestazione sia ambientali sia di sicurezza per l’utilizzatore finale, Electrolube sta lastricando la via verso un futuro più verde.

Pubblica i tuoi commenti