I connettori M12 diventano multipolari

SISTEMI DI CONNESSIONE –

I compatti connettori circolari M12, che negli ultimi anni si sono imposti come standard diffuso nella connessione di dispositivi industriali, sono diventati oggi multipolari, e l’aumento a 17 poli ne consente nuove possibilità di impiego.

Originariamente, i connettori M12 per sensori sono stati sviluppati per la connessione a quattro poli di sensori binari quali interruttori di prossimità induttivi o barriere luminose. Con la continua crescita di opportunità e requisiti dell'industria elettronica, questi sensori hanno raggiunto una funzionalità sempre più grande. Nel contempo, la tendenza a una crescente miniaturizzazione dei sensori si è associata alla richiesta di maggiore potenza ed efficienza. Questa tendenza ha fatto sì che interfacce e connettori con dimensioni e robustezza identiche dovessero trasportare un numero superiore di segnali all'unità di controllo. Da ciò sono derivati gli attuali connettori a innesto a cinque, otto e dodici poli M12. Accompagnata dalla standardizzazione internazionale, la normalizzazione dei connettori M12 secondo IEC 61076-2-101 viene costantemente allineata ai nuovi standard che si impongono sul mercato. L'utilizzatore ha pertanto la sicurezza che la connessione di dispositivi diversi anche di produttori diversi, sia compatibile a livello mondiale.

Ancora più poli?
L'evoluzione dei connettori M12 a un numero di poli ancora maggiore sembra essere, a prima vista, in contrasto con la crescente importanza acquisita dalla comunicazione di dati seriali mediante sistemi di bus di campo. Proprio grazie alla sostituzione del cablaggio parallelo, questi hanno ridotto il numero di cavi di controllo e pertanto di contatti dei connettori necessari. Per tali applicazioni di bus "pulite" sono già disponibili connettori M12 a quattro e cinque poli con schermatura speciale per bus di campo, che sono standardizzati dalle rispettive organizzazioni di utilizzatori come connettori per bus di campo. Un'analisi più approfondita dimostra che, malgrado o forse proprio a causa di tale evoluzione in ambiente industriale della connessione di dispositivi, esistono nuove applicazioni per i connettori M12. Grazie alle funzioni sempre più ampie e alle opzioni di programmazione dei sensori intelligenti, questi presentano sempre più spesso varie interfacce di comunicazione, con cui sono utilizzabili universalmente. Oltre alla connessione bus, i sensori dispongono spesso di connessioni di controllo aggiuntive, che ancora una volta devono essere portate fuori come interfacce mediante connettori. Permane per di più l'esigenza di ricorrere a dispositivi dalle dimensioni ancora più compatte con densità di potenza elevata. Dal punto di vista della connessione, questo significa realizzare componenti i più piccoli possibili senza perdere la praticità necessaria per le applicazioni industriali e predisporre ulteriori contatti aggiuntivi. Gli stessi standard di connettori affermati sono quindi soggetti a una certa migrazione. Se i requisiti di un'applicazione fossero soddisfatti mediante il profilo di potenza di un connettore più compatto, questo si afferma sempre di più sostituendo connettori più grossi. Phoenix Contact tiene conto di tale evoluzione ed è il primo produttore a offrire una gamma completa di connettori M12 a 17 poli.

M12 a 17 poli
I connettori M12 a 17 poli sono disponibili in diverse versioni: dai cavi di connessione stampati preconfezionati fino a connettori da incasso per dispositivi. Le dimensioni dei dispositivi e dei connettori da incasso a 17 poli sono identiche a quelle di una tradizionale versione a cinque poli. In questo modo, si può connettere il triplo dei segnali mediante un connettore M12 con piastre frontali della stessa superficie. L'elevata densità di cablaggio degli elementi di contatto nel pinning M12 si basa su contatti con diametro 0,6 mm, già collaudati nelle versioni a 12 poli. Anche i cavi di collegamento stampati preconfezionati a 17 poli presentano le dimensioni compatte comuni dei connettori M12 conosciuti. L'utilizzatore può pertanto ricorrere al numero di poli più alto senza dover subire limitazioni relative al passo o ad altre dimensioni di incasso nel suo dispositivo. I cavi di connessione multipolari M12 sono disponibili nella versione dritta e angolata, con connettore maschio o femmina. Le guaine utilizzate sono realizzate non schermate con fili da 0,14 mm2 o schermate con fili twistati a coppia.
Tutti i connettori M12 multipolari sono inoltre disponibili con connessione rapida Speedcon. Anche in condizioni di spazio difficili, il connettore M12 a 17 poli può essere connesso in modo rapido e sicuro con una semi-rotazione.

Nuovi settori di applicazione
In alcuni settori, la nuova evoluzione a 17 poli consente ai connettori M12 di essere un'alternativa interessante con un ingombro ridotto. Spesso infatti si è costretti a scegliere connettori più ingombranti solo a causa del numero di poli necessario, anche se i dati caratteristici quali carico di corrente o tensione di esercizio possono essere soddisfatti anche da connettori più compatti.
Per esempio, il connettore M12 completa la connessione standard M23 già negli encoder con interfaccia di bus di campo, poiché la tecnologia su cui si basano questi ultimi richiede solo cinque poli. Per gli encoder con uscita del segnale in parallelo, che richiedono connettori a 12 e 17 poli, un'integrazione mediante connessione M12, più compatta, non era fino ad ora realizzabile. I nuovi connettori M12 per sensori a 12 e 17 poli di Phoenix Contact consentono ora una conversione universale di dispositivi compatti, se necessario anche con soluzioni adatte alle specifiche esigenze dei clienti.
Lo sviluppo della connessione ibrida dimostra che, malgrado il ricorso ai bus di campo, per poter connettere i segnali necessari in una porta sono utilizzati connettori multipolari. Le nuove applicazioni come la connessione ibrida di sensori che comunicano tramite Ethernet, si basano già su questa filosofia. I segnali Ethernet e l'alimentazione di dispositivi sono nel contempo connessi mediante un connettore M12 a otto poli su sensori per lo più compatti.
Questa tendenza coinvolge anche fotocamere industriali, scanner o veicoli industriali. I dispositivi con molteplici funzioni richiedono sempre segnali di interfacce aggiuntivi, in parte dispongono anche di più interfacce di comunicazione e connessioni di servizio. A questo proposito, lo sviluppatore di dispositivi si trova a dover affrontare la domanda se con le dimensioni di dispositivi disponibili siano possibili più connettori o se, in ultima analisi, solo una connessione compatta multipolare sia economicamente conveniente e pratica.

Vantaggio per il cablaggio parallelo
Le nuove possibilità offerte dai connettori multipolari M12 risultano vantaggiose anche per le soluzioni di connessione tradizionali con cablaggio in parallelo. Le porte sensori/attuatori nella costruzione di quadri elettrici o in singoli moduli I/O sono spesso collegate con il controllore mediante cavi di uscita multipolari. In tali applicazioni possono ora essere riuniti in un connettore M12 non solo otto o dodici ma addirittura 17 segnali. Si possono così risparmiare molti connettori e realizzare l'applicazione in modo più economico. Malgrado l'elevato numero di poli, le dimensioni esterne dei connettori M12 sono rimaste così compatte da consentirne l'adattamento all'impianto proprio come prima. L'unica cosa che è cambiata è la maggiore disponibilità di spazio per espansioni sulla piastra frontale. E in particolare con i cavi di uscita per box di distribuzione può essere utilizzato un connettore M12.

Nuovi impieghi nel cabalaggio
I nuovi connettori M12 multipolari di Phoenix Contact con 12 e 17 poli aprono nuovi campi di impiego nel settore del cablaggio dei bus di campo, dei segnali o del cablaggio ibrido. Per l'utilizzatore diventa così più facile scegliere la soluzione adatta in una linea di prodotti completa di connettori circolari. Le esecuzioni disponibili vanno dalla grandezza M5 a M8 e M12 per la connessione sensore/attuatore, a M16, M17, 7/8", M23 prevalentemente per la trasmissione di segnali, fino a M40 e M58 per la trasmissione di potenza.

Pubblica i tuoi commenti