Hormuz, nuova escalation e trattative riaperte
Nella notte tra il 1° e il 2 agosto due petroliere sono state colpite lungo la rotta meridionale dello stretto, con altre quattro unità costrette a invertire la rotta dopo avvertimenti; il Maritime Intelligence Operations Center di Windward ha registrato anche l'attacco a una gasiera LNG di origine qatariota transitata “al buio” il 1° agosto, dopo il dirottamento forzato di un'altra unità legata al Qatar nei giorni precedenti — un pattern che gli analisti leggono come segnale mirato contro i carichi LNG del Qatar. Il traffico commerciale resta ai minimi, 10 transiti il 23 luglio contro una media pre-crisi di 88 al giorno.
Trump ha intanto annunciato di aver richiamato un attacco pianificato nel weekend su richiesta di Arabia Saudita, Emirati, Qatar e della stessa Teheran, fissando per oggi la ripresa dei negoziati con l'obiettivo dichiarato di riaprire integralmente lo stretto, come riportato da The Times of Israel. Teheran non ha però confermato la sequenza. Per la filiera dei semiconduttori il nodo resta l'elio — il Qatar ne fornisce circa un terzo della produzione mondiale — oltre ai premi assicurativi marittimi, ancora fino a 20 volte superiori ai livelli pre-conflitto.
Il DUV cinese scuote ASML: chi è Shanghai Aishengna
Tra il 27 e il 28 luglio The Information e Reuters hanno rivelato che una società statale poco nota, Shanghai Aishengna Electronic Technology Group, ha avviato la produzione in serie di macchine di litografia DUV a immersione, la tecnologia che stampa i circuiti sul silicio prima dell'EUV. Il titolo ASML ha perso circa l'8-10% in due sedute.
Ridimensionando l'entusiasmo: Aishengna punta a circa cinque unità nel 2026 e venti nel 2027, contro le 130-131 macchine equivalenti che ASML consegna ogni anno — un rapporto di scala di circa 1 a 26, secondo l'analisi di XenoSpectrum. La macchina, erede dei progetti di SMEE e della startup Yuliangsheng (partecipata da SiCarrier, sostenuta da Huawei), è in valutazione presso SMIC dal settembre 2025 e dovrebbe raggiungere anche Hua Hong Semiconductor e ChangXin Memory Technologies. Circa il 70% dei componenti è di origine cinese, ma parti critiche arrivano ancora dal Giappone.
Il paradosso segnalato da più analisti è che la quota di ricavi cinesi di ASML era già scesa dal 33% al 16% del fatturato nel primo semestre prima ancora che la notizia facesse crollare il titolo — segno che il mercato sconta più la traiettoria che il dato attuale. Il caso si intreccia inoltre con il MATCH Act, la proposta di legge bipartisan al Congresso Usa che vieterebbe per statuto la vendita e l'assistenza sugli strumenti DUV di ASML alle società cinesi coinvolte, secondo Tech Times.
Corea: trimestrali record per Samsung e SK Hynix sulla domanda di memoria AI
Il 31 luglio Samsung Electronics ha comunicato un utile operativo trimestrale di 89.500 miliardi di won, in crescita del 1.814% su base annua, con la divisione Device Solutions che da sola ha generato 89.200 miliardi di won di utile operativo su 127.500 miliardi di won di ricavi, trainata da DRAM, HBM e NAND per i server AI, secondo Tech Startups. SK Hynix ha riportato risultati altrettanto record nello stesso trimestre, come confermato anche da Seoul Economic Daily. Il management di entrambe le società prevede un'offerta tesa e una domanda server sostenuta fino al 2027, con più clienti che cercano contratti a lungo termine.
Il quadro si inserisce in una settimana in cui i titoli dei chip di memoria hanno corso — SanDisk +26% giovedì 30 luglio — pur restando il comparto sulla traiettoria per il mese peggiore dal 2002 in termini di volatilità complessiva, secondo Yahoo Finance.
(E.L.)



