Distribuzione “open source”

Fin dalla fondazione avvenuta nel 1972, Digi-Key è impegnata a offrire la più ampia selezione di componenti a magazzino e il miglior servizio possibile ai propri clienti, aiutando i progettisti lungo l’intero processo progettuale. Oggi questo modello si è spinto oltre, arrivando, come ha spiegato Vincenzo Purgatorio responsabile dell’area Sud Europa, a quella che può essere definita distribuzione ”open source”.

  • Come si sta muovendo il mercato dell’elettronica e come vi si posiziona Digi-Key?
    Molto bene in termini di numeri, un po’ meno in termini di servizio. In questo periodo è molto difficile riuscire a supportare i clienti; questo vale per tutti, ma in particolare per quei distributori che non si concentrano sul servizio web e sulla gestione dello stock. I tempi di consegna stanno avendo un effetto dirompente sull’intera supply chain e, per questo, avere le adeguate scorte disponibili rappresenta oggi il fattore fondamentale per avere successo. Come Digi-Key a inizio novembre abbiamo raggiunto il fatturato record di 2 miliardi di dollari (ndr: 1,71 miliardi di euro), e questo ci porta a stimare il fatturato del 2017 in 2,3 miliardi di dollari. Un momento più che positivo, dunque, quello che sta vivendo Digi-Key, confermato da risultati importanti; una crescita del 24% a livello globale e del 37% nell’area Emea, con i Paesi del Sud Europa che hanno prestazioni nell’ordine del 40%.
  • Parliamo invece del mercato italiano e delle vostre prospettive di crescita.
    L’Italia, con una crescita di circa il 38% rispetto allo scorso anno, riflette un andamento di mercato simile a quello dell’area Emea. Ciò che sta cambiando è la dimensione di acquisto dei clienti. Se il mercato nel suo complesso è più o meno stabile, il mix di clienti è in continuo cambiamento: sempre meno grandi aziende e sempre più aziende di medie e piccole dimensioni. Il nostro obiettivo rimane quello di verificare le tendenze del mercato e di soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Questo ci ha portato a realizzare importanti crescite non solo in termini di fatturato ma anche nel numero dei nuovi clienti, che in Italia sono aumentati del 15%. Un valore questo per noi molto significativo che ci offre indicazioni importanti sul nostro mercato, portando anche il chiaro messaggio di un’industria italiana ancora vitale.

  • Tra le tante sfide che propone il mercato, quali saranno le più difficili da affrontare in questo anno appena iniziato?
    La prima sfida da affrontare nel 2018 è sicuramente quella dei tempi di consegna: in questa fase, purtroppo, non abbiamo indicazioni precise su quando i tempi di consegna potranno migliorare. Tuttavia proprio questa sfida rappresenta per Digi-Key un punto di forza. I tempi di consegna nel nostro settore sono fondamentali e il nostro modello, che prevede un magazzino centralizzato e con la più ampia disponibilità possibile di componenti pronti per la spedizione, ci offre un netto vantaggio. I clienti di piccole e medie dimensioni, come quelli con cui lavoriamo, non possono fare previsioni ragionevoli e sono spesso obbligati ad acquistare i prodotti all’ultimo minuto. Inoltre, sempre più clienti preferiscono acquistare on-line; si tratta di una tendenza che si riscontra sempre più nella nostra vita privata (più ordini tramite Amazon o rivenditori on-line e meno ordini ai negozi tradizionali) e che si riflette anche a livello professionale. Digi-Key da sempre segue questa tendenza ed è stata una delle prime aziende nel settore della distribuzione ad essere presente sul web e che continua a investire nel digitale.
  • Ci sono cambiamenti in vista, sul mercato e in Digi-Key?
    Il mercato è in costante movimento. I fornitori in alcuni casi stanno cambiando le regole del gioco, creando un nuovo modello per la demand creation e stabilendo nuove modalità per riconoscere il lavoro del distributore. Il nostro compito è di lavorare con i nostri fornitori per trovare una soluzione che sia vantaggiosa per entrambi, garantendo al contempo che le esigenze dei clienti vengano sempre al primo posto. Un punto è sicuramente chiaro; i margini stanno calando e tutti cercano soluzioni alternative. Per rimanere profittevoli molte società sono costrette a rivedere il proprio modo di lavorare. Digi-Key, anticipando il mercato, è oggi avvantaggiata dall’essere ben posizionata per rispondere alle nuove sfide. Sempre nell’ottica di anticipare le esigenze del mercato Digi-Key ha deciso di investire 300 milioni di dollari in un nuovo magazzino. Attualmente ci troviamo nelle prime fasi della costruzione di un’espansione che ci aiuterà a prepararci per la crescita futura nel nostro settore. L’edificio, che avrà una dimensione di oltre 92.000 metri quadrati, fornirà ulteriori 204.000 metri quadrati di spazio utile e permettere un notevole ampliamento dell’organico.

  • Negli ultimi anni, Digi-Key ha prestato molta attenzione ai giovani, promuovendo eventi di successo. Pensate ad altre iniziative?
    La nostra strategia in questo senso è molto chiara: aprire il web a tutti. Vogliamo supportare gli ingegneri a tutti i livelli, dai giovani ragazzi fino ai responsabili dei progetti nelle grandi aziende. A tutti vogliamo offrire l’accesso gratuito ai nostri strumenti e renderli disponibili a chiunque sia interessato. Credo che la parola chiave possa essere “open source”: si tratta di offrire un servizio o uno strumento gratuito per poi supportare i clienti in tutte le esigenze di progettazione e prototipazione. Sempre in quest’ottica stiamo espandendo i programmi universitari in tutta l’area Emea e nel Sud Europa. Maker e start-up richiedono strumenti e servizi diversi rispetto a quelli che servono ai nostri acquirenti tradizionali. Per noi ciò che è importante è dare supporto a tutte le persone che hanno bisogno di fare qualcosa con componenti elettronici.

  • C’è qualche particolare tendenza, tra quelle oggi in atto, che suscita la sua fantasia?
    L’intelligenza artificiale, ad esempio. Potrebbe aiutare a semplificare alcuni processi e rendere la distribuzione più efficiente, perché le apparecchiature automatizzate sfruttano velocità, qualità e coerenza. Questo concetto, detto “micromanufacturing”, si riferisce genericamente a una situazione di “alto mix/basso volume”, e consente la personalizzazione di massa, permettendo di produrre in modo economico prodotti con lotti di dimensioni inferiori. Inoltre, sta diventando più semplice che mai avere una connettività Machine-to-Machine che permette di controllare tutti gli aspetti dei processi di produzione e di distribuzione. I produttori tradizionali stanno così adottando pratiche commerciali che incorporano il micromanufacturing. La connettività M2M permette anche un ulteriore passo verso una soluzione di supply chain digitale o interfacce del programma applicativo, comunemente note come Api. Digi-Key è al lavoro per introdurre questa tecnologia sul sito Web, dove il software di un cliente può recuperare in tempo reale dati, come informazioni su stock e prezzi. Questi dati in tempo reale aiutano a prendere una decisione confrontando le loro esigenze con la capacità del fornitore di soddisfarle.

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