Alimentare in ambienti con campi magnetici

Powerbox ha sviluppato una nuova tecnologia senza nucleo che consente di alimentare attrezzature medicali e industriali che operano in ambienti con campi magnetici molto elevati, come le apparecchiature per la risonanza magnetica o gli acceleratori di particelle. Utilizzando la più recente tecnologia nella topologia di commutazione ad alta frequenza e il controllo digitale con firmware proprietario per ottimizzare l’efficienza e la regolazione della tensione, il nuovo buck-converter GB350 proposto da Powerbox è in grado di operare in modo sicuro quando esposto a campi magnetici con elevate radiazioni da 2 a 4 Tesla. Il modulo eroga una potenza di uscita di 350 W e, nel caso siano richiesti livelli di potenza particolarmente elevati, può essere parallelato utilizzando la modalità interleaving e riducendo anche le Emi.

Una soluzione innovativa

Le applicazioni medicali e industriali, come la risonanza magnetica e gli acceleratori di particelle, generano alti campi magnetici per indurre l’energia Rf necessaria ad attivare i nuclei di idrogeno in caso di immagini, o per accelerare le particelle nel campo della ricerca. I moderni sistemi per la risonanza magnetica generano solitamente tra 1,5 e 4 Tesla, rendendo così inutili i tradizionali alimentatori realizzati con materiale ferrite, a causa della saturazione dell’induttanza come risultato del magnete Mri che disturba il trasferimento di energia. Per evitare tali inconvenienti, gli alimentatori vengono posizionati fuori dalla sala operatoria schermata. Tale installazione richiede però lunghi cavi, con conseguenti perdite di potenza, e rappresenta una sfida se si vogliono alimentare apparecchiature che richiedono tensioni stabili e strettamente regolate in condizioni di transitori veloci di carico. Per ridurre il consumo di energia e garantire la qualità richiesta, i produttori di sistemi stanno integrando gli alimentatori vicino al carico. Tuttavia, posizionare le apparecchiature nel campo magnetico irradiato richiede una soluzione di potenza innovativa e uno stadio di commutazione allo stato dell’arte. Progettata per rispondere a questa domanda e garantire la massima efficienza e una tensione di uscita strettamente regolata in qualsiasi condizione di carico, l’unità GB350 è controllata da un processore digitale che gestisce in toto l’unità di alimentazione. Per garantire un elevato livello di flessibilità e la possibilità di riprofilare le caratteristiche delle unità di alimentazione quando i produttori aggiornano l’hardware o implementano nuovo software, l’Mcu del GB350 può essere programmato in una nuova configurazione ottimizzata.

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