Computex 2026 si chiude con un’agenda che va oltre il duello NVIDIA–Intel sul fronte PC. Il 2 giugno ha portato due annunci che indicano possibili cambiamenti nell’AI inference per i data center: Intel presenta Crescent Island con una scommessa radicale sulla memoria, Qualcomm lancia il brand Dragonfly e si candida formalmente al mercato infrastrutturale. In margine, Intel conferma anche la tabella di marcia del successore di Xeon.(Tomshardware)
Intel Crescent Island: 480 GB di LPDDR5X invece di HBM, una scelta che merita attenzione
A Computex 2026, Intel ha condiviso i dettagli della GPU Crescent Island, costruita sull’architettura Xe3P e progettata specificamente per i carichi di lavoro di AI inference. La piattaforma supporta un’ampia gamma di formati dati, da FP4 per inference ad alte prestazioni fino a FP64 per applicazioni di calcolo scientifico.(aiweekly)
La scelta tecnica più rilevante è sulla memoria. A differenza delle GPU professionali di fascia alta che si affidano a HBM per l’efficienza energetica, Crescent Island utilizza LPDDR5X. La configurazione di riferimento prevede 160 GB, ma i partner ODM potranno produrre schede fino a 480 GB, la capacità più alta tra le soluzioni inference prospettate finora, superando anche le configurazioni pubbliche di NVIDIA Rubin e AMD MI450X. Il chip è ottimizzato per prestazioni per watt, con un TDP di 350 W in configurazione PCIe raffreddata ad aria, che consente l’installazione in server raffreddati ad aria anziché a liquido.(wccftech)
La logica è chiara: LPDDR5X costa meno, permette maggiore capacità per scheda e semplifica l’infrastruttura di cooling. Il prezzo è la bandwidth, inferiore a quella dell’HBM che equipaggia i concorrenti di NVIDIA e AMD. Intel scommette che per i carichi di inference — dove la capacità di memoria conta più della velocità di trasferimento — questo trade-off sia accettabile. Il campionamento clienti è previsto per il secondo semestre 2026, il che significa che i ricavi significativi sono realisticamente una storia del 2027.
Qualcomm Dragonfly: un brand, nessun prodotto, una dichiarazione di intenti
Durante il keynote di apertura di Computex 2026, il CEO di Qualcomm Cristiano Amon ha annunciato Dragonfly, un nuovo brand che coprirà i prodotti data center dell’azienda: CPU server, acceleratori AI e progetti di custom silicon sviluppati con partner. Qualcomm sta preparando prodotti in tre categorie: CPU, acceleratori AI per inference e ASIC. Il primo prodotto ASIC è atteso per la fine di quest’anno; secondo indiscrezioni riportate da fonti stampa internazionali, il cliente potrebbe essere ByteDance. La linea di acceleratori include AI200 e AI250, con AI200 previsto nel 2026 e AI250 nel 2027.(Qualcomm)
I dettagli concreti su Dragonfly arriveranno all’Investor Day del 24 giugno a New York. Il titolo QCOM ha ceduto circa il 9% il giorno del keynote, anche alla luce dell’attenzione mediatica concentrata sugli annunci NVIDIA, in particolare RTX Spark, che ha dominato l’agenda di Computex. Il recupero è stato parziale il giorno successivo. Qualcomm ha inquadrato Dragonfly come parte di una strategia più ampia per coprire l’intero continuum computazionale, dai wearable agli smartphone, ai PC, ai sistemi automotive, alla robotica e ai data center.(nvidia)
Intel Diamond Rapids: Xeon di nuova generazione confermato per il 2027
A margine degli annunci Computex, Intel ha confermato che i processori Xeon 7 Diamond Rapids saranno lanciati ufficialmente nel 2027 sul nodo Intel 18A-P — variante affinata del processo 18A già utilizzato per Clearwater Forest. Diamond Rapids rappresenta il primo ciclo generazionale completo di Intel sul proprio nodo avanzato nel segmento data center. La piattaforma supporterà PCIe 6.0, avrà core count fino al 50% più alto rispetto a Xeon 6 (fino a 192 core) e raddoppierà la memoria bandwidth grazie a 16 canali e MRDIMM-12800.(Computerbase)
(E.L.)



