Il Made in Italy tecnologico si scontra con un problema sempre più evidente: la mancanza di competenze tecniche. In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa da Anie Confindustria in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’industria elettronica e dell’automazione.
Il progetto coinvolge studenti del Convitto Nazionale Pietro Longone, accompagnati all’interno di due realtà rappresentative del tessuto industriale italiano: Gefran e Cavicel. Non si tratta solo di una visita didattica, ma di un primo contatto diretto con processi produttivi e figure professionali altamente specializzate.
Made in Italy e gap di competenze
Il dato che emerge è chiaro: oggi oltre il 50% dei profili richiesti dalle aziende tecnologiche è difficile da reperire. Un disallineamento che riguarda da vicino anche chi progetta e sviluppa sistemi elettronici, dove servono competenze sempre più ibride tra hardware, software e automazione.
In questo scenario, iniziative come quella di Anie puntano a intervenire a monte, già nella scuola secondaria, per orientare gli studenti verso percorsi tecnico-scientifici. L’obiettivo è ridurre la distanza tra formazione e fabbisogni industriali, creando una base di competenze coerente con le esigenze della transizione digitale ed energetica.
Dalla scuola alla fabbrica: il nodo Stem
L’esperienza in azienda permette agli studenti di osservare da vicino ambienti produttivi reali, comprendere le applicazioni concrete delle discipline Stem e acquisire una prima consapevolezza delle opportunità professionali. Un passaggio chiave in un momento in cui le scelte formative iniziano a delinearsi.
Per le imprese, invece, si tratta di un investimento sul medio-lungo periodo. Senza un ricambio generazionale adeguato e senza nuove competenze, anche l’innovazione rischia di rallentare.
Un ponte per il futuro industriale
Come sottolinea Andrea Bianchi, vicepresidente di Anie con delega all’Education, rafforzare il dialogo tra scuola e impresa è oggi fondamentale. La trasformazione tecnologica in atto sta ridefinendo ruoli e competenze, rendendo necessario un aggiornamento continuo dei percorsi formativi.
In questo quadro, il progetto rappresenta un primo passo verso un modello più strutturato di collaborazione tra sistema educativo e industria. Un passaggio necessario per sostenere la competitività del Made in Italy e garantire alle imprese le competenze indispensabili per innovare.



